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Discussione: Elmetto DDR M56 emigrato....

  1. #11
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    Re: Elmetto DDR M56 emigrato....

    Incredibile! Un documento eccezionale!
    A che anno si riferisce la foto?
    <Sleep, my friend, and you will see
    That dream is my reality
    They keep me locked up in this cage
    Can't they see it's why my brain says “rage”>

    Metallica - Welcome home (Sanitarium)




    Photobooks fortificazioni <----- NEW! : Fortezze nascoste


    THOR, ODIN'S SON, PROTECTOR OF MANKIND, RIDE TO MEET YOUR FATE, YOUR DESTINY AWAITS!
    Amon Amarth - Twilight of the thunder god

  2. #12
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    Re: Elmetto DDR M56 emigrato....

    Non lo so proprio, mi pare che la presi da un sito sulla DDR e sui paesi del Patto di Varsavia & affini... forse risale agli anni 70, subito dopo l'indipendenza dal Portogallo, quando i consiglieri militari della DDR imperversavano in quelle zone.
    Saluti

    Odysseios

  3. #13

  4. #14
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Oltre alle immagini perse posto anche questa breve ricerca che ho fatto tempo fa per inquadrare storicamente l'elmetto in questione:


    Questo elmetto, che tecnicamente altro non è che un normale Mod. 56 / 76 DDR, è fregiato con i colori della bandiera del MPLA ovvero il Movimento Popular de Libertação de Angola ed è riconducibile, come inserimento spazio – temporale, alla battaglia di Cuito Cuanavale, svoltasi fra il 1987 e il 1988.
    Lo scontro che è considerato la più grande battaglia svoltasi in territorio africano dopo la seconda guerra mondiale, è un episodio che si inserisce nel lungo periodo di guerre di confine fra Sud Africa e Paesi limitrofi, periodo che va all'incirca dal 1975 al 1991.
    Per cercare di fare una breve sintesi degli avvenimenti dell'area bisogna fare un salto indietro nel tempo, all'epoca della prima guerra mondiale, quando il Sud Africa occupò il territorio allora chiamato Africa del Sud Ovest, che era colonia tedesca; detta occupazione fu autorizzata da mandato della Società delle Nazioni, fino alla fine della 2GM, poi continuò, unilateralmente e senza consenso della comunità internazionale, appunto fino al 1991.
    L'Africa del Sud Ovest (oggi Namibia) è una vasta nazione, essenzialmente desertica, che si affaccia sull'Oceano Atlantico e confina a sud col Sud Africa e a nord con l'Angola.
    L'Angola, già colonia portoghese, ottenne l'indipendenza nel 1975, dopo una sanguinosa guerra di liberazione, condotta essenzialmente da tre movimenti indipendentisti: lo MPLA (e il suo braccio armato il FAPLA) di ispirazione comunista e che controllava il nord del Paese; l'UNITA che invece godeva di appoggio Sud Africano e controllava il sud, e infine lo FNLA, appoggiato da Zaire e U.S.A., operante soprattutto nel nord-est.
    Una volta ottenuta l'indipendenza, i contrasti tra le tre fazioni portarono ben presto ad una sanguinosa guerra civile che vide prevalere lo MPLA, ma non cancellò gli altri movimenti, in particolare l'UNITA che continuò a godere dell'appoggio del Sud Africa, per ovvi motivi di interessi confinari tra Namibia e Angola, in particolare gli impianti idroelettrici facenti capo alla diga di Calueque, in territorio angolano, ma a suo tempo costruita in collaborazione tra portoghesi e sudafricani, e indispensabile per la fornitura di energia elettrica alla Namibia.
    Ciò portò ad una lunga guerra di confine tra Sudafrica e Angola, e inoltre coinvolse gli altri stati confinanti, quali Botswana, Zambia e Mozambico, in quanto il Sud Africa (con il forte appoggio della CIA) intendeva limitare e controllare l'espansionismo del MPLA verso tali Paesi.
    Di fatto il Sudafrica, attraverso l'UNITA, ma anche con proprie truppe continuò a mantenere il controllo di vaste aree del sud Angola, e ciò fino al 1987, quando il Governo Angolano decise una forte offensiva militare tesa a riconquistare i territori occupati del sud del Paese.
    Il FAPLA (Forças Armadas Populares de Libertação de Angola) potenziato con forniture militari e consiglieri militari Sovietici e dei Paesi Satelliti, oltre a circa 30.000 soldati cubani, mosse dalla città di Cuito Cuanavale raggiungendo velocemente gli obiettivi.
    Ma la controoffensiva sudafricana fu immediata e non solo furono ripresi i territori perduti ma le forze sudafricane respinsero gli angolani fino alla città di partenza sopra indicata.
    A questo punto Cuba inviò un altro contingente forte di 55.000 militari e la città di Cuito Cuanavale divenne il teatro della violenta battaglia fra i due eserciti.
    Ciò innesco la ritirata sudafricana; lo scontrò andò avanti per vari mesi fino a giungere all'incirca al giugno del 1988, quando ci fu l'ultima azione militare, ovvero una incursione aerea cubana con dodici caduti sudafricani.
    Il territorio angolano era stato completamente ripreso e le truppe angolane e cubane avevano il controlle anche di vaste aree della Namibia.
    La cessazione delle operazioni militari portò a trattati di pace e all'indipendenza della Namibia nel 1991.

  5. #15
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Aggiungo anche qualche foto relative a quel lontano teatro di guerra.
    Alcune di queste foto sono chiaramente costruite e inoltre i militari portano elmetti che non sono come quello del topic, bensì elmetti sovietici Ssh68, però penso siano ugualmente interessanti.
    ang1.jpgang3.jpgang4.jpgang5.jpg

    - - - Aggiornato - - -

    Questa foto invece rappresenta soldati cubani inquadrati nel FAPLA.
    ang2.jpg

  6. #16
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Grazie Piero!!! Esauriente come sempre. PaoloM

  7. #17
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    Molto interessante come sempre. Ma a quell'epoca se ne è parlato in Italia?
    Chiedo questo perchè non ne ho alcuna memoria personalmente.
    sven hassel
    duri a morire

  8. #18
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    A quell'epoca il Patto di Varsavia era in caduta libera, pertanto notizie piu' importanti fecero passare in
    terza e quarta fila gli avvenimenti in Africa Sud Ovest, tanto che i media rarissimamente ne parlavano
    riferendosi solo qualche volta all'aiuto/intervento dei Cubani che ovviamente non intendevano mollare la
    presa.PaoloM

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