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Discussione: Elmetto Francese 1926

  1. #21
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    Gran belli i vostri elmi complimenti posto questi miei due il 1° dovrebbe essere un adrian credo della 1° guerra il 2° dovrebbe essere della 2° ww belga modello 31 della difesa civile dalla tinta nera del periodo 39/40 così li ho catalogati ma se potete dirmi se eventualmente se ho sbagliato. Grazie

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    luciano

  2. #22
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Luciano, anche il tuo è un Mod.26 impiegato nella 2gm.

    Si distingue dal mod.15 della 1gm principalmente per i seguenti motivi:
    1) il Mod.15 è in quattro pezzi: crestina, calotta, falda posteriore e falda anteriore, il tutto tenuto insieme con rivetti; lungo il perimetro della calotta sulle falde c'è un bordino rilevato.
    il Mod. 26 è in due pezzi, cioè la crestina e la calotta compreso falda; inoltre il 26 presenta una coppia di rivetti anteriori, una posteriore e due coppie laterali, assenti sul Mod.15.
    Esiste un Mod.23 di transizione, fatto come il 26 ma senza i suddetti rivetti, perché monta ancora l'interno del Mod.15
    2) l'interno appunto è diverso: il 15 ha un interno montato con un caratteristico cerchio in lamierino di alluminio ondulato e il soggolo è applicato direttamente sul cerchio; l'interno del 26 invece è fissato a scatto su quattro linguette, di cui una si vede bene sul guscio mostrato da Mulon e anche sul tuo elmetto; le coppie di rivetti che appaiono sull'elmo servono appunto a tenere queste linguette; sui rivetti laterali sono applicati anche i reggisoggolo, direttamente sul guscio, anche questo particolare è ben evidente sia sul tuo che su quello di Mulon.
    Si trovano molti Mod.15 con interno ricondizionato simile a quello del Mod.26, in particolare senza il famoso lamierino ondulato, ma inl sistema di applicazione è sempre quello più antico.

    Due Mod.15, uno verde e uno blu horizon.


    In quanto al belga, che si distingue a prima vista per le falde chiaramente più schiacciate, si tratta di un Mod.26/31 ricondizionato postbellico con l'insegna della Polizia di Liegi.


    Infine per Franz: niente di strano per la sigla Franck; la ditta "Franck et Fils" di Aubervillieurs-Parigi è uno dei produttori storici di elmi, ne ho visto uno marcato datato 1895, ed è tutt'oggi in attività* anche se ultimamente credo abbia avuto problemi e forse è stata assorbita da qualche multinazionale.
    Il loro marchio io per lo più l'ho visto su elmetti postbellici, M51-53-56 OTAN, M78 F1 "toutes armes", M45 "Jeanne d'Arc", ma ripeto, niente di strano sugli Adrian o qualunque altro elmetto francese.

  3. #23
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    Grazie piesse per le ottime spiegazioni ho provveduto a correggere le etichette. Belli quelli che hai postato.[ciao2]
    luciano

  4. #24
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    Grazie sei stato prezioso.
    [ciao2][ciao2]Franz
    scavare è bello!
    E’ un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto...

  5. #25
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    anche se ho un debole x il terzo reich però dinanzi a tanta bellezza non si può fare altro che inchinarsi, complimenti.[Panic2]
    piesse sei una fonte inesauribile di elmi, veramente belli.[panic3]
    affrontare l'impari lotta contro l'ocupante con tutte le conseguenze di sacrifici e di sangue che comportava, o rinunciare, per un lungo periodo di tempo, alla prospettiva di indipendenza nazionale e alla conquista di un regime democratico

  6. #26
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    Che Elmetto francese è?

    Salve a tutti quanti!!!
    Vorrei saperne di più su questo elmetto Adrian da qualche gentilissimo esperto.

    Mi è stato detto che è il modello Francese ma non saprei se del I o II conflitto mondiale...

    mi sarebbe utile anche un metodo su come poter rimuovere o arrestare i piccoli puntini di ruggine senza rovinare la vernice.
    La verniciatura in foto sembra lucida ma in verità* è molto opaca.

    Grazie []



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  7. #27
    Utente registrato L'avatar di Blaster Twins
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    Posta l'interno!!!
    Ciao![ciao2]
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
    H-MINUS
    ALL THE WAY!

    www.progetto900.com

  8. #28
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    ecco l'interno scusate ma lo avevo dimenticato...

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  9. #29
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    E' un M26 quindi seconda guerra mondiale

  10. #30
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    Il problema della corrosione puntiforme su oggetti verniciati, io lo affronto con l'olio di paraffina (vaselina).
    Non si danneggia la vernice, che anzi, quando è un po' sbiadita viene ravvivata e impedisce l'ulteriore scambio con l'ossigeno.
    Non vuole essere un consiglio.solo un'esperienza personale.
    e gira, gira l'elica. . .

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