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Discussione: Elmetto para' M42pb o M42/47

  1. #1
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    Elmetto para' M42pb o M42/47

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  2. #2
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    Faccio un po' la breve storia degli elmetti da para' italiani postbellici, visto che la conosco:
    Dunque è assolutamente semplicissimo trattare degli elmetti italiani da para postbelici che sono, in ordine di uscita:
    -L'M.42 classico, usato approssimasivamente fino alla fine degli anni '50 con tinta kaki tipica del periodo postbellico,
    con o senza imbottitura originaria nel senso che se pelle e gomma piuma interna erano ancora rispondenti ai requisiti,
    potevano essere mantenuti.Se erano troppo duri, venivano sostituiti con gomma analoga o pelle analoga a quella del
    periodo bellico. Stesso discorso per il paranaso, di cui esistono due versioni, una di gomma ricoperta di pelle e una di
    crine di cavallo, ricoperta sempre di pelle, aventi pressoché la stessa forma.
    (questi due tipi di paranaso erano già* presenti nel periodo regio e RSI sebbene potessero assumere, nel periodo
    bellico quattro sottotipi di posizioni che andavano dal meno sporgente al piu' sporgente,cosa non piu' verificatasi
    con gli elmetti M.42 usati nel breve periodo postbellico in cui furono assegnati).In questo periodo
    vennero previsti solamente due tipi di fregi:il primo modello, in tutto e per tutto identico a quello sporadicamente
    usato nel periodo regio, ma senza corona e poi adottato anche dalla Brigata Meccanizzata Folgore per gli M.33 fino
    al 1969.Quando la Brigata Meccanizzata Folgore adotto' questo fregio,ai paracadutisti, per distinguerli, venne
    applicato il fregio classico e piu' moderno con ali e gladio nero con paracadute bianco,mantenuto anch'esso fino al 1969.
    Da notare in questo periodo che spesso gli elmetti da paracadutista erano dipinti di kaki anche sul paranaso, sul
    soggolo doppio e spesso anche sulla parte in pelle dell'imbottitura, dando all'insieme un'aspetto proprio ...schifoso.
    A fine anni '50 prima di passare agli elmetti successivi venne tentato l'esperimento di modificare la durezza della
    gomma piuma interna (che era in realta' caucciu' grezzo) e quellamdel paranaso.Mi risulta che circa 200 elmetti di
    questo tipo, modificati con questi accessori piu' morbidi, e con sottogola doppi di tipo classico in cuoio naturale,
    vennero assegnati alla nuova specialita' degli Alpini Paracadutisti.Io ne ho un esemplare, purtroppo mancante di
    'ragno interno'.
    -Il Casco da carrista M.32 vesti' i primi paracadutisti degli anni '50 in mancanza di scorte adeguate dell'M.42.Lo
    usarono anche il primo nucleo dei paracadutisti della Pubblica Sicurezza.In qualche foto si notano dei fregi dati
    forse a porporina,ma non ho trovato traccia sulla documentazione scritta.
    -L'elmetto M.42/47. L'approvvigionamento degli accessori era estremamente scarso nel primo dopoguerra che le
    scorte di accessori per modificare imbottiture, sottogola
    e paranaso, era pressoché nullo.Già* a fine anni '40 il servizio sperimentazione fu al lavoro per apportare modifiche
    agli M.42, ma avendo a disposizione innumerevoli scafi bellici, penso' bene di utilizzarli cosi' com'erano,applicando
    la nuova imbottitura (disegnata conformemente alla vecchia, ma con pelle e vera gomma piuma,non piu' caucciu'),
    il nuovo sistema di sottogola con tre ganci a scorrimento, uno destro, uno sinistro e uno posteriore, basato sul
    sistema britannico,e un nuovo paranaso, stavolta a forma 'semilunare' e piu' morbido di quelli vecchi.Il primo
    sottogola fu realizzato in pelle marrone scamosciata all'interno, ma evidentemente era troppo lusso, sicché per il
    soggolo con reggi-mento built-in venne preferita la comune canapa usata per i sottogola dei nuovi M.33.
    Quindi in sintesi, l'M.42/47 e' uno scafo classico M.41 o M.42,corredato della nuova imbottitura, del nuovo soggolo
    e del nuovo paranaso.
    -L'elmetto M.42/60,ormai lo conoscono tutti, e' un M.42/47 senza bordino,con le caratteristiche gia' dette. Da notare
    che sia M.42/47 sia M.42/60 hanno portato sino al 1969, il 2° tipo di fregio con ali, gladio neri e paracadute bianco
    già* detto. Sono elmetti in pratica coevi, i primi assegnati ad esaurimento, glialtri fino all'adozione dei vari kevlar,
    ma usati in addestramento anche oltre tale data.Se ne sono visti anche in Somalia.Per concludere,i primi scafi degli
    M.42/60 erano modificati dagli M.41 o M.42 senza bordino. Successivamente, nacquero direttamente senza bordino
    perché poi vennero direttamente fatti cosi' (impossibile distinguere gli unidagli altri).
    Saluti a tutti.PaoloM

    Un M.42 postbellico detto anche M42/47:
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  3. #3
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Elmetti M42/60 non tagliati e tagliati:
    hqdefault.jpg

    Elmetto M42/60 nella configurazione tipica:
    ma9qq8.jpg 645_004.jpg

  4. #4
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    Secondo i libri apparentemente gli unici due fregi post sembrano essere i due nella prima foto ma quello della seconda foto è abbastanza comune, hai idea di quando sia stato introdotto esiste anche senza paracadute bellico,tutte le altre varianti come sono da considerare?

    fregi folgore.PNG
    20160201_173833.jpg


    Allegato 222625
    Allegato 222624

  5. #5
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    La tavola N°2 e' stilizzata, infatti non mi pare si possa trovare applicato quel fregio e forse chi l'ha disegnata voleva semplicemente
    indicare che gli elmetti da paracadutista, sopra avevano il paracadute.(Vedi foto sotto).Non conosco la data esatta di introduzione del
    fregio che pero' venne abolito nel 1969 anche se per tutti gli anni '70 vennero distribuiti con e senza fregio. Un altro fregio particolare
    e' quello dei generali, come in questa foto dal mio archivio: PaoloM
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  6. #6
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    A confronto un M.42 da para' della Folgore, catturato ai nostri dai neo-zelandesi in Nord Africa.Bello no?PaoloM
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  7. #7
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    A confronto un M.42 da para' della Folgore, catturato ai nostri dai neo-zelandesi nel 1943 in Nord Africa.Bello no?PaoloM
    Eccome !!!
    Un altro bello e impossibile

    PaoloZ

  8. #8
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