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Discussione: Elmi M 33

  1. #1
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    Elmi M 33

    Non mi piace avventurarmi in settori che non conosco, ma stavolta non ne ho potuto fare a meno.
    Ho acquistato, per un totale di 50 euro, due elmetti italiani M33 dichiaratamente bellici, ma ricondizionati dopo la guerra, facenti parte di uno stock da inviare al macero. Belli, in buono stato, ma strani davvero...
    La vernice e il soggolo sembrano post, il resto... bellico... boh? non bellico? Gli interni sono vissuti e i marchi sembrano Savoia...
    Sento parlare di cuciture a Z... che vuol dire? Se è a Z è un bene o un male?
    I fregi, uno da Carabinieri, l'altro, pare, da Genio Pontieri, sono privi di indicazione al centro del fregio pertanto nè VE, nè RI, nè numero romano. ciò mi deve far pensare "periodo di transizione tra regno e repubblica"?
    Posterò, appena possibile delle immagini... cosa vi devo mostrare?
    Ciao e grazie

  2. #2
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    Per prima cosa in questa stanza trovi interessanti approfondimenti, mi auguro tu non abbia acquistato alla cieca...potrebbe esserti andata bene o male. Dipende il bicchiere come lo vuoi, mezzo pieno o mezzo vuoto?[ad][ad][ad]

    Posta qualche foto, qui gente per darti qualche spiegazione c'è...

    Currà*
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

  3. #3
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    puoi portare alcune foto degli elmi??
    ciao
    lo squadrista
    -------------
    Và nuova Italia, combatti!
    Stringi in un sol destino quanti hanno la bella tua lingua!
    Pianta le insegne romane sui limiti antichi di Roma!
    -------------
    Cerco materiale del ventennio e italiano della 2^GM - cerco anche materiale del 7° Rgt. di Artiglieria di Corpo d'Armata e foto su Siena nel periodo 1919-1945
    www.rabem.it
    www.arsmilitaris.altervista.org

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da ado

    Per prima cosa in questa stanza trovi interessanti approfondimenti, mi auguro tu non abbia acquistato alla cieca...potrebbe esserti andata bene o male. Dipende il bicchiere come lo vuoi, mezzo pieno o mezzo vuoto?[ad][ad][ad]

    Posta qualche foto, qui gente per darti qualche spiegazione c'è...

    Currà*
    Ma scherzi??!?
    Certo che ho acquistato alla cieca!
    Per chi mi hai preso? [)]

    Scherzi a parte... sapevo solo che erano M33 e che valevano i 25 euro l'uno spesi, anche perchè molti componenti sono bellici. Per me, che conoscevo la provenienza (magazzino militare dismesso) e che non sono collezionista di militaria italiana, era più che sufficiente.
    Cerco di postare le foto domani...

  5. #5
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    Tranquillo...i 25 euro li possono tranquillamente valere. Capita tutt'ora di fare anche gradite scoperte. Appena hai tempo posta qualche foto, così ci si dà* un occhio.
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

  6. #6
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    Posta delle foto Klaus, anche con qualche particolare, marchi, fregi ecc, sono sempre interessanti e ben gradite!
    DANIELE
    "Ad unum pro civibus vigilantes"

  7. #7
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    Finalmente sono riuscito a fare qualche foto...
    Non sono buonissime, ma se ho litigato con la mia macchinetta cosa posso farci?

    Fiamma dei CC. Mi chiedo: nel tondo non dovrebbe "SEMPRE" esserci "qualcosa"? Che sia RI o VE o un numero romano?

    Immagine:

    47,14*KB

    Foro areazione:ho visto che li postate sempre un motivo ci sarà*... a me parevano tutti uguali... beata ignoranza... (che vergogna..)

    Immagine:

    29*KB

    Questa foto è pessima, ma è la migliore di una ventina che ho fatto... che ci posso fare? Perdonatemi. Se occorre ci riprovo ancora e ancora... Una volta mi dissero che era un indizio di produzione in epoca Savoia, quindi sino al dopoguerra piuttosto avanzato, dico io. si tratta dello scudetto, alla base del soggolo, con la coroncina (che a me pare ducale), sotto AT (che significa?) e ancora più sotto un 3. cos'è, l'anno di produzione di quello specifico elemento?

    Immagine:

    38,53*KB

    Taglia 58, in buchini traforati e soggolo in canapa, indice, inequivocabile, credo,di produzione postbellica almeno di quel pezzo, vero?

    Immagine:

    82,57*KB

    Feltro giallo e asole rinforzate... che segno è? Buono o cattivo?
    Si intravede la famigerata cucitura a Z...

    Immagine:

    58,88*KB

    Cucitura a Z... Ma che vuol dire? Post bellica? E se fosse stata parallela? Se siete falchi riuscirete a vedere una T maiuscola e un seminvisibile 3 sul bordo posteriore di metallo... che vuol dire?
    Altre foto, possono essere postate, ma non vorrei diventare invadente...

    Immagine:

    57,12*KB

  8. #8
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Si tratta di un bell'esemplare postbellico (anni 50-60) con fregio Carabinieri.

    Il fregio è a norma, non è previsto ufficialmente niente dentro il cerchietto, mentre nel periodo bellico vi era la sigla VE che sta per Vittorio Emanuele, come sappiamo.

    Come molti elmetti del periodo postbellico vi è la presenza di elementi risalenti agli anni 40; come osservato appunto le lastrine reggisoggolo che tra l'altro presentano una delle marchiature considerate più rare, ovvero l'ovale con iscrizione su tre righe: la corona Regia, il simbolo AT dell'Arsenale di Torino e un numero, che non credo identifichi l'anno, poiché esistono con numeri che è difficile rapportare ad anni, come ad esempio 10 o 11.
    Altro elemento che sembra risalente al periodo bellico sono (almeno quello mostrato) i rivetti che non mi sembra essere dell'ultimo tipo, bensi una delle varianti del cosiddetto 2° tipo.

    Non posso dire niente sul guscio, di fatto indistinguibile, però la colorazione kaki, che è di fabbrica, indica una produzione postbellica.

    Ugualmente difficile dire qualcosa anche sulla cuffia, che però dall'aspetto potrebbe essere anch'essa una rimanenza anni 40.

    La cucitura a Z non è determinante per stabilire l'epoca; può essere indifferentemente bellica o post; invece la cucitura a = ci aiuta maggiormente perché sicuramente di perido prebellico e bellico.

    Ricordo che esistono anche cuciture a doppio Z, detta anche a clessidra, o a X; addirittura, casi rari, a linetta -, oppure a clessidra sovrapposta a =, e anche verticale a zig zag.

    Mi sembra che anche l'armatura di sostegno della cuffia si possa far risalire al periodo bellico (colore grigioverde) anche se le foto non sono in verità* molto chiare; però è sicuramente diverso dal colore del guscio.

    Il soggolo è ovviamente postbellico, in tela color kaki, del tipo in uso fino agli anni 70 avanzati, poi sostituito dall'ultimo tipo, ancora in tela, ma colore verde scuro.

  9. #9
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    Porca paletta, quanto ne sai! Bravo!
    E quanto siamo riusciti a render complicati gli M33, noi italiani!
    I rivetti mi risultano tutti uguali, ora però vedo meglio: dici che potrebbero essere diversi tra loro sullo stesso elmetto?
    Quindi mi dici che sugli elmetti CC della repubblica non ci devono essere la R e la I della Repubblica?
    La T 3 sul bordo del guscio è da riportarsi sempre all'arsenale di Torino?
    Il feltro giallo o arancio fa differenza?
    Provo a postare anche foto dell'altro, appena posso, che ha feltro arancio.

  10. #10
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Non sono particolarmente bravo, ho imparato qualcosa da quelli più bravi di me.

    Comunque, il feltro bellico generalmente è tendente all'arancio, quello postbellico più sul giallo, ma non fasciamoci la testa per questo, come sempre nelle italiche cose è tutto possibile.

    La sigla sul guscio, nel tuo caso T3, a tutt'oggi non ha spiegazione, se non in pochissimi casi (per esempio la lettera B che indica le Smalterie di Bassano del Grappa); per il resto è praticamente buio assoluto perché a tutt'oggi non si sa praticamente neppure chi ha prodotto i nostro M33, tanto meno il significato delle sigle impresse.

    I rivetti normalmente sono tutti e tre uguali, salvo sostituzioni d'emergenza.

    No, di norma non c'è RI o nient'altro nel cerchietto.

    Un piccolo discorso sulle cuffie: quelle di produzione postbellica generalmente tendono al colore giallastro e sono decisamente più morbide, per il tipo di conciatura usato.
    Quelle belliche spesso rinsecchiscono e induriscono; per lo più sono sul marrone, ma esistono anche biancastre o grigiastre e anche di un colore simile alle postbelliche, e perfino anche nere. Naturalmente, sempre per "semplificarci" la vita, comunque esistono di infinite tonalità*, all'interno di questi colori di colore.

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