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Discussione: Elmo m1 rear seam e ganci mobili con liner sanita'

  1. #11
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    Carissimo,
    spronato dalle Vostre considerazioni, ho continuato a fare ricerche, e da un forum di appassionati argentini è venuto fuori dell'altro.
    Ho copiato la traduzione dallo spagnolo di quanto ho potuto leggere sul sito:
    " Gli elmi M1 della seconda guerra mondiale prestarono servizio tutti con la IMARA (Infanteria de Marina Armada Argentina), con piccole modifiche e correzioni alle cinghie.
    Questi elmi sono molto rari, dal momento che nessun casco è tornato in Argentina con i soldati, perché erano disarmati e letteralmente lasciati senza niente.
    Ci sono molti miti su ciò che gli inglesi ha fatto con i FAL e gli M1: alcuni dicono che li hanno portati in Inghilterra, altri che rimasero nelle Falklands, ci sono anche le versioni che si trovano in Cile, ma la versione più logica è che furono gettati in mare (come hanno fatto con il sottomarino rapito).
    Gli elmi
    "recuperati" in vendita di volta in volta su Ebay dall'Inghilterra, sono tutti ricordi che i soldati da lì si sono stati portati (in gergo dei militari questi oggetti sono chiamati "Relics") e sono venduti ad un alto prezzo.
    Alcuni collezionisti argentini hanno l'onore di "rimpatriare" alcuni di questi elmi.
    Molti soldati britannici li hanno presi come souvenir e stanno ora iniziando ad essere venduti online.
    L'M-1 usato dall’Argentina nelle Malvinas raggiunge prezzi ancora più elevati rispetto ai tedeschi della Prima e Seconda Guerra, mai scendono al di sotto di 400 sterline inglesi.
    Quelli della IMARA sono rimanenze di caschi americani della seconda guerra mondiale, alcuni con il sottocasco con cinghie originali o appena modificate. "
    Allego un paio di ulteriori foto tratte dal forum.
    Penso pertanto che si possa giungere questa conclusione.
    Il commerciante inglese, a suo tempo, mi rifilò un semi-bidone.
    Però mal gliene incolse perché, ritenendo di affibbiarmi un elmo a quel tempo di scarso valore, avuto da un reduce delle Falkland a pochi anni dal confitto, non immaginava che quel "relic" avrebbe acquisito nel tempo un rilevante valore, non solo affettivo, soprattutto per gli argentini, che hanno maturato nei decenni un autentico culto per tutto ciò che appartenne ai loro "martiri" delle Malvinas.
    E' stata per me una sorpresa grande scoprire di avere sepolta qui da me, da quasi trent'ani, probabilmente una "reliquia" di rilevante valore storico, proveniente da tanto lontano. La custodirò con ancora maggiore cura.
    Ulteriori Vostri commenti, ove ce ne fossero, sarebbero naturalmente molto graditi.
    Grazie !
    Stefano
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  2. #12
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Qualche immagine di quel che restò dell'esercito Argentino.
    In quanto alla valutazione dell'elmetto sinceramente mi pare eccessiva; del resto ne sarei contento fosse così: ne possiedo due da molti anni, uno con telino e uno senza, ma non avrei immaginato che potessero valere tanto.

    xxx.jpg

  3. #13
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    Grazie caro amico,
    naturalmente neanche io lo pensavo lontanamente, ma ho continuato a compulsare Internet, ed effettivamente ho trovato un paio di siti argentini di vendite varie ("mercato libre"), in cui elmi dalle Malvinas (o presunti tali) venivano proposti anche a .... 1400 USD !!!
    Del resto, il valore venale di un oggetto, per un collezionista, dipende dal potere evocativo e simbolico che esso esprime, nonchè dalla sua rarità.
    Ripeto che per gli argentini quello fu un conflitto disgraziato ma molto sentito (ho intervistato in merito anche qualche ex emigrato ritornato qui in Italia), e gli elmi originali di quei pochi mesi di confitto devono essere maledettamente rari, come è spiegato nel forum da me riprodotto.
    Insomma, per gli argentini è come se fossimo in presenza di un elmo della Folgore proveniente da EL Alamein !
    Per la serie ... non si finisce di imparare !
    Ciao !
    Stefano
    P.S.: nel mio piccolo, una "sconfitta" alla perfida Albione penso di averla inflitta (anche se involontariamente). Però senza cialtronate che, di solito, e spesso meritatamente, ci attribuiscono. Anzi, in un primo momento, subendola !

  4. #14
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    Anzi, per mera curiosità, penso che proverò a mettere in vendita on line l'elmo, al fine di sondare l'effettivo interesse dei collezionisti e suscitare eventuali altre valutazioni e giudizi, magari da parte degli stessi appassionati argentini.
    Vi terrò informati, se volete.
    Cari saluti !
    Stefano

  5. #15
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Citazione Originariamente Scritto da guardiag Visualizza Messaggio
    ... ed effettivamente ho trovato un paio di siti argentini di vendite varie ("mercato libre"), in cui elmi dalle Malvinas (o presunti tali) venivano proposti anche a .... 1400 USD !!!....
    Penso che ti sbagli: seguo il sito di vendita che hai citato da parecchi anni e penso che hai confuso il simbolo $ che indica il Peso Argentino, col simbolo USD che indica effettivamente i dollari americani.
    Solitamente i prezzi in quel sito sono in valuta locale, solo in casi particolari, ovvero pezzi rari e pregiati, possono essere in dollari USA.

    Il Peso argentino ovviamente vale molto meno: per esempio 1400 Pesos valgono all'incirca 125 euro.


  6. #16
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Citazione Originariamente Scritto da piesse Visualizza Messaggio
    Penso che ti sbagli: seguo il sito di vendita che hai citato da parecchi anni e penso che hai confuso il simbolo $ che indica il Peso Argentino, col simbolo USD che indica effettivamente i dollari americani.
    Solitamente i prezzi in quel sito sono in valuta locale, solo in casi particolari, ovvero pezzi rari e pregiati, possono essere in dollari USA.

    Il Peso argentino ovviamente vale molto meno: per esempio 1400 Pesos valgono all'incirca 125 euro.

    Ne sono più che convinto anch'io in quanto hanno in vendita un M33 per 3500 Pesos e mi sembrerebbero un po' troppi se fossero verdoni!!
    __________________________________________________ __________________________________________________ __

    Max

    Frangar non flectar

  7. #17
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    Carissimi,
    avete ragione, la valuta argentina da tempo non è più in parità con l'USD !
    Comunque, uno dei forum citati recita: " Los M-1 utilizados por Argentina en Malvinas alcanzan precios incluso mas altos que los alemanes de la Primera y Segunda Guerra…Nunca bajan de las 400 libras esterlinas" (e cioè circa 500 euro).
    Ad ogni modo, si tratta di una semplice curiosità, in quanto non ritengo di poterlo cederlo, adesso poi che ho ricostruito la storia !
    Circa le due fibbiette laterali aggiunte al liner, nel frattempo ho appreso, sempre da forum argentini, che era tipico presso l' IMARA (fanteria di marina argentina) aggiungere delle mentoniere supplementari ai sottoelmi, come sugli elmi M1-C da paracadutista US.
    Infine, guardando meglio il codice numerico impresso sul guscio d'acciaio (che dovrebbe essere un Maccord), e confrontando le cifre con quelle presenti su altri emi M1 WWII in mio possesso e da foto in rete, ho alfine potuto stabilire che il codice il seguente: "152 O"

  8. #18
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    Non vorrei essere il solito guastafeste ma a giudicare dall'insieme, a prima vista penserei ad un elmetto raffazzonato, però...è anche vero che negli anni '80 gli M1 bellici non avevano un grandissimo seguito e quindi...perchè prendersi il disturbo di fare un lavoro del genere? Potrebbe essere un riutilizzo argentino, interessante ipotesi, supportata anche da belle foto, ma se mi soffermo sul materiale del soggolo, noto che la stoffa e la fibbietta scorrevole sembrano provenire da buffetteria americana, tipo la tracolla del portamaschera da Training, per esempio (anche se mi sembra più spesso), oppure da un Haversack.... per dire, in passato ne ho trovati altri, provenienti dagli USA, dove anche il soggolo del liner era stato sostituito da uno fisso, in stoffa (con pezzi di cinghie dello zaino "Haversack", forse utilizzati da reparti di qualche guardia nazionale. Bello comunque il liner, che ha anche i gradi da Capitano US. Le parti residue in cuoio comunque riconducono all'Argentina, quindi almeno per il liner la storia è plausibile.
    M1.Enrico

  9. #19
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    ...che poi, a guardare bene i resti di quel cuoio, nel liner, non sono altro che una mentoniera da elmetto "Talker" della US Navy, comunque utilizzato dalla marina Argentina
    Chissà...questo elmetto ne ha passate parecchie...
    M1.Enrico

  10. #20
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    Grazie anche a Te gentile amico.
    Proprio perchè il sospetto, in me che ho direttamente vissuto la vicenda, era particolarmente penetrante, nel frattempo ho provveduto ad interpellare uno dei massimi esperti mondiali del settore, che ho la fortuna di conoscere da trent'anni (non italiano, vincitore tra l'altro di vari "Max Show" award).
    Questa è stata la sua risposta:


    ----Messaggio originale----
    Da: *****@*********
    Data: 25-set-2014 10.32
    A: <*********@virgilio.it>
    Ogg: Re Helmet


    Hi Stefano , ******* has asked me to write to you about the helmet. You are correct the helmet is WW2 us made and reissued by the Argentinians . The chinstraps being riveted probably mean the helmet came from one of the Argentine Navel infantry units And the helmet is for sure a Falklands 1982 souvenir . If you ever want to sell it I would be interested .

    Cheers

    *****
    A questo punto ...
    Ciao !
    Stefano



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