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Discussione: esercito giapponese e abusi sulle donne

  1. #21
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    si hai ragione al 100%!!!!

  2. #22
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    Non mi trovo troppo d'accordo con alcune delle definizioni sulla società* Nipponica in quanto nutro profondo rispetto e ammirazione per questo popolo e le sue tradizioni millenarie però non posso negare che il soldato Giapponese non passasse tanto per il sottile con il nemico, civile o militare che fosse.

    Saluti
    Die Nadel
    Komm mein Schatz, denn wir fahren nach Croce D’Aune

    Canale youtube: http://www.youtube.com/user/Feldgragruppe?feature=mhee

    Sito web: http://www.feldgrau.eu/

    Pagina facebook: http://www.facebook.com/Feldgraugruppe

  3. #23
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    Vorrei intervenire anch'io in questa discussione, ma la cosa non è delle più facili.
    A noi tutti piacciono divise, reperti, attrezzature per il loro valore storico; le armi per il loro fascino intrinseco e spesso estetico; le testimonianze cartacee, i mezzi ecc.ecc. Penso comunque che tutti noi siamo consapevoli dell'atrocità* della guerra...di tutte le guerre; e credo, come nel mio caso, questo interesse incosapevolmente sia come uno scongiuro che ciò non accada più.
    Questo forum ha il pregio di tenere unite persone che politicamente, sia nell'oggi che verso il passato, hanno fedi diverse e spesso contrapposte; si dialoga comunque autogestendoci nonostante i temi trattati portino spessissimo ad argomenti ideologici.

    Ora, premesso come è già* stato detto che in tutti i conflitti ogni parte belligerante ha le sue responsabilità* rispetto la violazione dei diritti fondamentali dell'uomo e delle atrocità* compiute, storicamente e per mille ragioni alcuni ne hanno molte di più, sia che siano risultati vincitori o vinti alla fine del conflitto.

    Questa è storia; ma noi spesso ci soffermiamo agli oggetti che questa storia ha lasciato; percui non mi sembra una cosa disdicevole affrontare anche questi argomenti storicamente "scabrosi", proposti da parsone come u03205 che magari sono più portate ai fatti storici.
    Certo, la stanza WW cafè non è la più idonea per questo argomento; forse sarebbe necessario crearne una apposita e da parte nostra ci dovrà* essere ancora più autocontrollo nell'affrontare questo tipo di episodi storici.[self]

  4. #24
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    Uno degli errori più grossi che possa fare uno storico è cercare di interpretare gli eventi legati, ovviamente, a periodi e culture diverse con il metro di giudizio e la mentalità* del suo tempo e della sua gente...

    Ciò è dovuto a scarso allenamento...

    Non condivido appieno il giudizio sulla cultura nipponica perchè, per l'appunto, profondamente viziata da una visione eurocentrica e soggettiva...
    Che dire, allora, della crisi diplomatica in corso tra Usa e Giappone per gli stupri dei Marines ad Okinawa?

    La nostra mentalità* è senz'altro diversa, di certo non superiore, ma non possiamo negare di preferire ciò che è italiano a ciò che è straniero...

    Avrebbe avuto lo sesso sapore la vittoria dei mondiali del 2006 se il nostro CT fosse stato straniero? Ci avete mai pensato? Senza ipocrisia?
    Quante volte, tra di noi, senz'altro stupidamente e senza motivo, il settentrionale si è sentito superiore al meridionale, il cittadino al contadino, il colto all'analfabeta, il laureato al semplice scolarizzato di base?
    Su questa base, profondamente umana e insita nella natura stessa dell'animale uomo, i totalitarismi hanno avuto facile presa...
    E i totalitarismi erano la maggior parte degli stati sino a... ieri? oggi?

    Pochi sanno che la canzonetta "Faccetta nera", dopo i primi entusiasmi coloniali, fu messa al bando dal governo fascista poichè poteva incentivare rapporti tra i soldati italiani e le donne dal colore della pelle diverso dal nostro...

    Spesso dimentichiamo che il nostro attuale modo di vedere le cose non solo non è l'unico, ma non è neppure maggioritario... in nessun senso: non lo è storicamente, non lo è numericamente e non lo è per estensione geografica...

    Basta rileggere Omero: i popoli sconfitti avevano un unico e costante destino: gli uomini venivano uccisi immediatamente, le donne stuprate e divise tra i vincitori come bottino di guerra, i possedimenti sottratti. I bambini allevati nell'odio dei padri... Altro che caschi blu!

    Per millenni, sino ad oggi, la storia non è cambiata... solo nell'occidente postmoderno, per la prima volta, in un'area geograficamente ristrettissima e tutto sommato neanche numericamente popolosa, si ha oggi l'illusione che le cose possano cambiare o essere diverse, ma solo perchè, da più tempo, non abbiamo la guerra per le strade...
    Ragazzi, non dimentichiamolo: non occorre arrivare in Ruanda! A poche ore di auto da casa nostra, nella civilissima Europa, i bimbi saltano ancora sulle mine antiuomo o, in casa nostra, vengono sciolti nell'acido per vendette mafiose...
    Chi se la sente di giudicare, di scagliare la prima pietra?

    Homo homini Lupus... dov'è la notizia?

    P.S.
    L'asso giapponese Saburo Sakai parla, in generale, di un diverso modo di intendere la vita stessa: eccellere è un dovere.
    E l'aver adempiuto ad un dovere non comporta la necessità* di un premio... "non vogliamo encomi" è frase che ci riesce nuova?

  5. #25
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    Peo,il parlare e confrontarsi pacatamente è la giusta strada,e come lo state facendo tu e/o Klaus,cito solo gli ultimi due come da esempio,sarebbe la cosa più giusta.
    Ti posso garantire però che troppo spesso certe tematiche scadono in rissa mediatica,è successo e succederà* purtroppo.....poi,se come ho già* detto,c'è chi si ostina a postare topic al limite del regolamento e,certe volte,con chiara vena polemica e quindi il tutto al limite del regolamento,è normale,penso,che suscitino un attimo di riflessione sul perchè si agisce in una certa maniera.......per cui,non tanto il tema in se,ma chi e perchè lo mette,capisci?
    Ora,se la discussione dovesse restare sui binari del civile confronto,nessun problema,si continui pure,ma nel momento in cui si fanno affermazioni gratutite e patetiche come un membro del forum mi aveva avvisato " o sei con loro o sei fuori " .qui,secondo me,c'è del marcio.

  6. #26
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    Hai ragione MULON, quella affermazione ha colpito anche me.

  7. #27
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Se Mulon avesse dei dubbi sulla correttezza di quanto scrivo me lo faccia sapere subito che ci darò un taglio netto senza minimamente offendermi o risentirmi. Io sono qui da poco e sono entrato sopratutto per interesse verso le armi et similia. Partecipo ad altre tematiche quando le trovo interessanti ed ho il gravissimo difetto di farmi prendere la mano e anche di divagare. Purtroppo alcune tematiche possono risultare difficili da trattare ma penso che parlarne con equilibrio e senza acrimonia possa essere un buon modo per gestirle.

    In relazione alla risposta di Klaus sul mio intervento capisco le sue perplessità* su alcuni punti ma vorrei precisare alcune cose. Premetto che "critiche" così garbate non sono neanche critiche ma semplicemennte un sano scambio di idee che a me personalmente piace portare avanti ed apprezzo, se tutti la pensassero nello stesso modo sai che menata.E' vero che la visione è europocentrica ma purtroppo sono europeo e filtro gli eventi attraverso quelle regole che mi sono state culturalmente imposte. Quello che tengo a fare notare è che il modo migliore per fare si che un tranquillo ragioniere diventi un efferato assassino è spiegargli e ripetergli ossessivamente che il "nemico" non è neanche un essere umano. La prova di questo la possiamo osservare spesso la domenica negli stadi dove non si è tutti appassionati di uno sport ma interisti, romanisti, juventini. Questa appartenenza vera o supposta ad un gruppo porta purtroppo ad atteggiamenti deminziali in individui che poi il lunedì sono tranquillamente in fabbrica od in ufficio. Se a questo individuo mettiamo in mano un fucile e gli diciamo che "Dio lo vuole" tipo le crociate ed ho tralasciato volutamente "Dio è con noi e la Santa madre Russia" creiamo dei presupposti per la catastrofe. Se poi inseriamo una vena di "sano razzismo" il gioco è fatto. [II]Il triste record di uccisioni di ebrei nei territori della russia occupata non è detenuto da feroci formazioni di partito ma da un battaglione della riserva dell'esercito composto da poliziotti quarantenni, quelli con la divisa verde che in patria si occupavano di ladri di polli. E'bastato spiegare a questi altrimenti tranquilli signori che quelli che uccidevano erano delinquenti nemici dello stato. Quale migliore spiegazione per un tranquillo poliziotto di campagna. Causa gli eventi bellici i "criminali" non potevano venire imprigionati e così dovevano essere soppressi in loco. Veniva detto anche che erano stati tutti già* giudicati colpevoli dalle apposite corti marziali mobili. Ad alcuni il sospetto che anche vecchi e bambini fossero criminali sarà* anche venuto ma un ordine è un ordine è non si discute. Se mettiamo vicini due formicai di comuni formiche nere, che sono della stessa specie, entro breve "ne rimarrà* solo uno" come diceva Mel Gibson. Purtroppo il senso di appartenenza troppo spesso supera il buon senso e se alle nostre spalle abbiamo chi approffitta di questa caratterisitica genetica il gioco è fatto.
    Guardate che non sono un moralista e un falso moralista, tuttaltro, sono solo un disilluso e guardo solo in faccia alla realtà* diciamo che sono più realista del re.
    Per adesso basta che mi sono quasi annoiato da solo!!!! Smetto perchè le disquisizioni sulla cattiveria umana mi intristiscono, torno al forum sulle munizioni, moooolto più sano.
    Buon fine settimana a tutti[ciao2]
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  8. #28
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    Se Mulon avesse dei dubbi sulla correttezza di quanto scrivo me lo faccia sapere subito che ci darò un taglio netto senza minimamente offendermi o risentirmi.

    Ma stiamo scherzando????[]
    Cerchiamo di capire che Mulon è solo un utente,una volta per tutte.Il fatto che abbia un numero di messaggi così elevati e/o che sia sempre presente sul forum,non vuol dire assolutamente niente,vorrei esser visto come un utente normale che quando non è d'accordo con qualcosa,replica,tutto qua.
    Riguardo al tuo scritto,secondo me,non hai fatto niente di male,anzi,hai espresso pacatamente il tuo pensiero....che c'è di male?
    Ma,continuerò a non capire il perchè dell'apertura di certi post,quando ci sono vagonate di discussioni sulla militaria che languano,anche molto interessanti....che anche questi argomenti siano interessanti,nessuno lo mette in dubbio,ma sono anche convinto che prima o poi,in un modo o nell'altro,si arrivi sempre allo scontro....c'è poco da fare,e così,prima lo si capisce,meglio è.
    Lo dico in maniera ancora più spiccia......un pensiero di dx e uno di sx,non troveranno mai un punto d'incontro,ma solo di scontro.....per cui,sotto con la militaria "materiale" e lasciamo queste disquisizone filosofiche ad altri lidi.

    Andrea,non è assolutmente uno scritto indorizzato a te,è un pensiero generalizzante il mio,ok[]

  9. #29
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    onestamente non ho capito che male ha fatto questo ragazzo a postare questo topic,anche xchè ha postato nell'ambito dei nipponici che alla maggior parte dei forumisti non è che abbiano mai tratto molto interesse x cui non dovrebbe neppure essere oggetto di discussioni.
    x par condicio comunque sono in possesso di documentazioni di americani che si divertivano a decapitare i musi gialli e poi si facevano fotografare con il "trofeo" fra le mani.
    affrontare l'impari lotta contro l'ocupante con tutte le conseguenze di sacrifici e di sangue che comportava, o rinunciare, per un lungo periodo di tempo, alla prospettiva di indipendenza nazionale e alla conquista di un regime democratico

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da Peo

    Hai ragione MULON, quella affermazione ha colpito anche me.
    Vero quoto e straquoto: io non sarei neppure intervenuto, se non avessi letto quella frase...
    In realtà*, tra di voi, c'è un gruppo di persone più affiatate, che si conosce personalmente e che, dall'esterno, può dare l'impressione di "gruppo a sè", ma da questo a dire che facciate sentire "fuori" gli altri... ce ne passa...
    Solo maggiore consuetudine, null'altro!

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