REGIA: Eugenio Perego
SCENEGGIATURA: Ermanno Geymonat
FOTOGRAFIA: Sergio Goddio, Domenico Sala
CAST: Domenico Gambino, Pauline Polaire, Franz Sala, Oreste Bilancia, Augusto Bandini, Felice Minotti, Liliana Ardea, Domenico Serra
PRODUZIONE: F.E.R.T. - Torino
DISTRIBUZIONE: Pittaluga
LUNGHEZZA: 1443 mt.
B/N (muto)
ITALIA, 1924
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Raccolto bambino da una carovana di saltimbanchi, Saetta č cresciuto credendola la sua famiglia. Viene chiamato alle armi e la preparazione avuta come zingaro fa di lui un ottimo soldato, amato da tutti. Un giorno salva la vita ad un commilitone, il conte Ariberto, e viene promosso caporale. Congedato, riprende a vivere con i nomadi. Decide di condurli al castello del conte, che lo accoglie con generosa ospitalitā. Gli altri parenti di Ariberto mostrano invece verso Saetta una inspiegabile ostilitā. Si scopre che č lui il legittimo erede di quella contea. Ma Saetta rinuncia a favore del suo amico e riprende la vita vagabonda.
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Drammone strappalacrime girato per il mercato francese ed ivi ambientato, ha valore per le belle scene di montagna girate dal vivo: esercitazioni, arrampicate, scene di massa con sciatori. Il tutto interpretato da un nostro reparto di Alpini, che per esigenze sceniche vestiva l' uniforme degli Chasseurs des Alpes francesi. La censura fascista fece eliminare una scena, dove il protagonista riceveva la cartolina precetto. Quest' ultima era lo stampato tipico del Regio Esercito, con tanto di stemma sabaudo e l' indicazione di Torino come cittā di destinazione, del tutto incongrua vista l' ambientazione transalpina della pellicola.