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Discussione: Film: I topi del deserto

  1. #1
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    Film: I topi del deserto

    desert.jpgdesert rat.jpg
    Un film di Robert Wise. Con James Mason, Robert Newton, Richard Burton Titolo originale The Desert Rats. Guerra, b/n durata 88' min. - USA 1953.
    Nell'Africa Settentrionale le truppe del Commonwealth si ritirano dinanzi all'avanzata dell'esercito di Rommel che marcia alla volta di Suez. L'unico baluardo che si oppone alla conquista è la fortezza di Tobruk, difesa dalle truppe australiane. Un battaglione inglese viene inviato come rinforzo e al capitano Mc Roberts viene affidato il compito di istruire i reparti. Passando in rassegna i suoi uomini, il capitano riconosce Tom Bartlett, un suo vecchio maestro che a causa del vizio dell'alcool ha perso il suo lavoro. Le truppe tedesche vengono attirate dentro alla città fortificata e distrutte e il capitano Mc Roberts, insieme ai suoi uomini si distingue per il coraggio. Quando poi c'è da distruggere il deposito di munizioni allestito dai tedeschi, sono ancora loro a porre a repentaglio la propria vita, finché finalmente arrivano i rinforzi.Il film e' ottimo: si nota solo la mancanza degli italiani che a Tobruk dettero del filo da torcere ai britannici molto piu' che i tedeschi...ma questa e' una storia scritta dai vincitori, per cui non c'è da meravigliarsi anche se fa' un po' rabbia.


  2. #2
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    Non ci considera nessuno!

  3. #3
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    E invece no. Ho letto recentemente sulla stampa anglosassone, inglese per la verita', che al soldato italiano
    sono mancati equipaggiamenti ed approvvigionamenti. Per il resto, egli, come valore era equiparabile al
    soldato tedesco e a quello britannico. Ci sono voluti 70 anni, ma alla fine qualcuno se n'è reso conto. PaoloM

  4. #4
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    Meno male, perchè a giudicare dalla cinematografia angloamericana non siamo messi bene: a cominciare dall' italiano pavido e piagnucoloso di "Sahara" (1943), non a caso doppiato in romanesco dal giovane Alberto Sordi....

  5. #5
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    La cinematografia americana in genere ci ha ricamato sopra la faccenda del 'mandolino' dei 'fiaschi di vino' e dei 'maccheroni'.
    Come se i nostri stessero sempre a mangiare o a far baldoria, quando in realta' avevano a malapena una galletta di 40 gr al giorno.Non ti puoi neanche immaginare pero' il putiferio che è venuto fuori in USA presso la comunita' italo-americana dopo le prime proiezioni del film del 'Capitano Corelli', di per sé buon film (che abbiamo anche recensito nel Forum) che narra le vicissitudini dei soldati italiani a Cefalonia. Ora la comunita' italiana 'over there' conta molto di piu' degli anni '50 e degli anni successivi approssimativamente fino agli anni '80. Sono voti che contano sensibilmente nelle elezioni americane, e quindi fanno piu' attenzione a bollare come 'coward and betrayer' il soldatino italiano, anche quello che si e' arreso. Credo anche che i vari
    forums hanno fatto scuola, non ultimo il nostro, che polemicamente, e con dati di fatto, fu l'unico a ribellarsi alle opinioni di alcuni inglesi e tedeschi (questi ultimi avrebbero dovuto tacere se non altro per amore della loro storia) che su di un forum internazionale addossarono la sconfitta dell'Asse alla presunta scarsa combattivita' dei nostri. Quella partita e' stata vinta
    immediatamente citando il valore della Folgore, della Brescia e della Trieste e di altre italianissime unita' in A.S., di cui ovviamente si erano volutamente dimenticati.Io credo che contro l'ignoranza c'è lo studio dei fatti e la superficialita' non ha
    mai partita vinta. PaoloM

  6. #6
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    Parlando di luoghi comuni, durante una visita di stato a Roma negli anni '90, al Principe Filippo - uno che non manca mai di mettere in imbarazzo la sua augusta consorte - venne presentata la nuova blindo Centauro, appena adottata dai Lancieri di Montebello. Il vegliardo non trovò di meglio che riesumare la vecchia barzelletta del tempo di guerra sui carri italiani con una marcia avanti e cinque indietro "per ritirarsi meglio"...

  7. #7
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    Sapessi quante barzellette e luoghi comuni si potrebbero dire sugli inglesi!!! Va la' che se lo ricordano anche loro delle proprie ritirate 'strategiche' in Africa e in altri posti.Mio zio, reduce dalla Tunisia era solito dire, per sdrammatizzare ridendo che ' si, noi ci ritiravamo all'occasione e cercavamo di farla in gabinetti provvisti di bidet. Loro si ritiravano ugualmente e la facevano dove capitava, non sapendo nemmeno come era fatto un bidet e quando lo trovavano,vi condivano dentro il porrige'!PaoloM

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