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Discussione: Film: IL CARRO ARMATO DELL' 8 SETTEMBRE

  1. #1
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    Film: IL CARRO ARMATO DELL' 8 SETTEMBRE

    Un carro armato italiano, in perlustrazione lungo la costa tirrenica, viene sorpreso dagli avvenimenti dell'8 settembre. Dei quattro componenti l'equipaggio soltanto il caporale Carlo Pollini, giovane contadino dall'anima semplice e dai solidi principi, resta al suo posto, deciso a riportare il mezzo corazzato in caserma. Nell'attuare il suo proposito Pollini diviene protagonista di una serie di avventure ora comiche, ora sentimentali, ora drammatiche. Prima si offre di aiutare alcune ragazze la cui auto č in avaria, scoprendo poi che le occupanti sono alcune prostitute, poi incontra una passionale vedova di guerra, assiste al suicidio del colonnello comandante della caserma e infine ha un'avventura sentimentale con un'adolescente. Giunto a casa, il buon caporale vorrebbe trasformare il carro armato in trattore, ma arrivano i tedeschi e il vecchio arnese di guerra servirā per ingaggiare un'ultima battaglia.
    ____________



    GENERE: Drammatico, Guerra
    REGIA: Gianni Puccini
    SCENEGGIATURA: Bruno Baratti, Elio Bartolini, Goffredo Parise, Giulio Questi, Pier Paolo Pasolini
    ATTORI:
    Jean-Marc Bory, Gabriele Ferzetti, Dorian Gray, Elsa Martinelli, Rossana Martini, Marisa Merlini, Katharina Mayberg, Tiberio Murgia, Francesco Mulč, Loris Gizzi, Yvonne Furneaux, Giacomo Furia, Walter Barnes, Franca Dominici, Antonio De Teffč, Catherine Spaak, Bice Valori, Romolo Valli, Mario Valdemarin


    FOTOGRAFIA: Silvano Ippoliti
    MONTAGGIO: Gabriele Varriale
    MUSICHE: Armando Trovajoli
    PRODUZIONE: NINO CRISMAN PER FILM NAPOLEON
    DISTRIBUZIONE: EURO INTERNATIONAL FILM
    PAESE: Italia 1960
    DURATA: 109 Min
    FORMATO: B/N PANORAMICA
    "Chissā a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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  3. #3
    Utente registrato L'avatar di Hetzer
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    Visto, credo, un paio di anni fa su una qualche rete minore...
    Cheddire, un filmetto senza tante pretese che nn mi ha convinto pių di tanto.
    Per nn parlare dell'accrocchio che in teoria dovrebbe rappresentare un carro M italiano, in realtā č un simulacro costruito su una base di un Carden Loyd inglese...

    Carro M-5.jpg

    e quello italico...

    Carro M-3.jpg

    Carro M-1.jpg

    Carro M-4.jpg

    č un pō piccina, ma si nota il cingolo stretto...e il parafango largo!!!

    e qua una foto messa in vendita su ewway...

    Carro M.jpg

    gli avevano dipinto pure una stella americana sopra. Forse sarā servito per le riprese di qualche altro accrocchio-film!!

    Si vede che giā nel 1960 nn fu trovato manco un carro M marciante....
    Io non ho girato il mondo ma il mondo ha girato intorno a me.

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di kanister
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    Non vediamo la storia per come č ma per come siamo.

  5. #5
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    Non sapevo dell'esistenza di un film del genere, sulla falsariga di "Tutti a casa", ma sicuramente interessante.

  6. #6
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    Negli anni '60 tutti i carri e semoventi su scafo M ad oggi presenti al Museo della Motorizzazione di Roma/Cecchignola erano ancora marcianti e provvisti di ricambi, tanto che ancora nel 1969 furono utilizzati per le scene ravvicinate di un film sulla battaglia di El Alamein (nelle scene di massa a rappresentare i carri italiani furono usati gli M24 statunitensi). Ma visto che l' E.I. negō ogni aiuto vista la tematica imbarazzante del film (lo squagliamento dell' esercito e dei superiori comandi), la produzione de "Il carro armato dell' 8 settembre" fece ricreare dei simulacri di veicoli italiani e tedeschi sulla base di vecchie cingolette Bren Carrier. Il finto M13 apparve anche in un altro film ambientato a Napoli, spacciato per uno Stuart M3 solo aggiungendovi le stelle bianche, finė poi la sua carriera presso un rottamatore romano dove esisteva ancora nel 1977. Gli altri simulacri furono riutilizzati in vari film, tra i quali "Le cinque giornate di Napoli" di Nanni Loy, varie commedie sexy degli anni '70 di argomento pseudomilitare (dottoresse, infermiere, colonnelle, ecc.) ed infine anche in uno dei film di Fantozzi, quando lo sfortunato ragioniere, andato a caccia con Filini si ritrova coinvolto in una surreale "guerra" tra cacciatori scapoli e ammogliati...
    "Chissā a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  7. #7
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    Colgo l' occasione per ricordare la presenza nel film del grande Tiberio Murgia, caratterista impagabile del cinema italiano dagli anni '50 in poi, divenuto icona della sicilianitā di celluloide suo malgrado (era in realtā di origini sarde). Anche vestito da carrista fa la sua figura...
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  8. #8
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    ....Cav prima o poi ci spiegherai come caspita fai a sapere tutti sti aneddoti sui vari film, sei davvero preparatissimo, very very complimentsss!!

    Quanto al paragone tra il film in questione e "Tutti a casa"...beh dalle mie parti si dice che nn ci porta neppure dietro l'acqua, nel senso che, a mio avviso,
    nn ci sono paragoni tra i due film, anche se entrambi raccontano in modo tragi/comico le peripezie occorse ai protagonisti in quei lontani giorni.
    "Tutti a casa" č molto pių profondo e amaro rispetto a "Il carro dell'8 settembre".
    Ricordo ancora da ragazzo, una lontanissima sera dell'8 settembre di tanti anni fa, io e mio padre guardammo in tv "Tutti a casa": io ridevo nel vedere le avventure del povero Sottotenente Innocenzi, mio padre invece piangeva nel ricordare quei tragici momenti....
    Io non ho girato il mondo ma il mondo ha girato intorno a me.

  9. #9
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    La spiegazione č semplice Hetzer: sono cinefilo... e pure cinofilo, ah, ah, ah!
    Per il paragone concordo con te: questo č un filmetto con pochi mezzi e poche pretese.
    "Tutti a casa" fu la rappresentazione epica di una tragedia nazionale ancora sostanzialmente irrisolta...
    Lo vidi la prima volta a otto anni con la mia classe delle elementari durante una proiezione per le scuole organizzata da mio zio nei locali della parrocchia. Era presente anche un anziano frate cappuccino dalla lunga barba bianca. Quando le luci si riaccesero mi accorsi che piangeva in silenzio. Seppi poi che quel frate era un ex-generale dei Granatieri di Sardegna che, giovane ufficiale, prima si era battuto contro i tedeschi per fedeltā al re, aderendo poi alla Rsi per reazione alla "fuga di Pescara". Oggi le sue uniformi sono nel Museo di S. Croce in Gerusalemme...
    "Chissā a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Cav. Visualizza Messaggio
    Era presente anche un anziano frate cappuccino dalla lunga barba bianca. Quando le luci si riaccesero mi accorsi che piangeva in silenzio. Seppi poi che quel frate era un ex-generale dei Granatieri di Sardegna che, giovane ufficiale, prima si era battuto contro i tedeschi per fedeltā al re, aderendo poi alla Rsi per reazione alla "fuga di Pescara". Oggi le sue uniformi sono nel Museo di S. Croce in Gerusalemme...
    Molto probabilmente quel frate era il Generale Gianfranco Chiti http://www.unuci.org/sito/News/2008-...ia%20Chiti.pdf

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