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Discussione: Film:Il labirinto del silenzio

  1. #1
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    Film:Il labirinto del silenzio

    locandinapg1.jpg
    Film girato da Giulio Ricciarelli e che dovrebbe uscire dal 14 gennaio 2016 nella sale italiane.
    Ne parla un lungo articolo su Avvenire di oggi; ricostruisce le vicende che portarono nel 1963 al più grande processo tedesco sullo stermino nei campi di concentramento.
    Giusto per invogliarvi alla ricerca oltre alla lettura dell'articolo sopra citato vi allego quanto trovato in rete a proposito:

    1958. Nessuno ha voglia di ricordare i tempi del regime nazionalsocialista. Il giovane procuratore Johann Radmann si imbatte in alcuni documenti che aiutano a dare il via al processo contro alcuni importanti personaggi pubblici che avevano prestato servizio ad Auschwitz. Ma gli orrori del passato e l'ostilità che avverte nei confronti del suo lavoro portano Johann vicino all'esaurimento. E' quasi impossibile per lui trovare l'uscita da questo labirinto: tutti sembrano essere stati coinvolti o colpevoli.
    sven hassel
    duri a morire

  2. #2
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    Non mi sembra abbia suscitato molto interesse, ma il film è in programmazione sabato 27 su RAI 1 alle 21,25.
    Se non avete niente di meglio da fare o guardare e poi magari ne parliamo assieme.
    sven hassel
    duri a morire

  3. #3
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    L'ho visto;abbastanza interessante anche se la recitazione degli attori non mi è sembrata un granché (ma non sono un critico cinematografico e,quindi,potrei sbagliarmi. E' molto interessante la rappresentazione del "muro di gomma"contro il quale il magistrato deve misurarsi. E' da rilevare che gli ostacoli e/o i rallentamenti non sono posti solo dai tedeschi (il giudice che dice di aver fatto solo il proprio dovere come Ufficiale di Marina e,quindi,di non aver nulla da temere,ma cerca di convincere il giovane collega a lasciar perdere),ma anche dagli americani (l'Ufficiale USA che ,in pratica,fa capire l'inopportunità di continuare a indagare sui crimini nazisti in quanto i nemici sono,ora, altri cioè i sovietici). In conclusione un discreto film. Il fatto,poi,dello scarso successo penso possa dipendere da un sempre maggior disinteresse da parte di un pubblico distratto e,forse,più attirato dalla notorietà di attori e registi che da tematiche che costringono a porsi interrogativi.

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