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Discussione: Film: IL PONTE

  1. #1
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Film: IL PONTE

    Titolo originale Die Brücke [attachment=0:w5hhygcm]Die_Bruecke_1959.jpg[/attachment:w5hhygcm]
    Paese di produzione Germania
    Anno 1959
    Colore B/N
    Genere drammatico / guerra
    Regia Bernhard Wicki
    ATTORI:
    Volker Bohnet, Michael Hinz, Fritz Wepper, Gunter Pfitzmann
    Trama :
    Verso la fine dell'aprile 1945 le divisioni corazzate del generale Patton dilagano senza trovare resistenza nella fertile pianura germanica. Il governo nazista ordina all’ esercito tedesco in rotta su tutti i fronti di apprestarsi a un'improbabile difesa. Vengono arruolati perfino giovani e anziani, normalmente esclusi dal servizio militare, nella speranza di arrestare l’ avanzata delle soverchianti forze alleate. Inquadrati nelle improvvisate formazioni della Hitlerjugend, molti giovani addestrati e armati alla meno peggio, vengono mandati al massacro in una battaglia del tutto persa.
    La vicenda si svolge in un villaggio bavarese, ormai popolato solo da donne, vecchi e bambini. I protagonisti sono sette studenti sedicenni del liceo cittadino. Essi sono chiamati alle armi negli ultimi giorni di guerra. Educati da sempre alla luce della retorica nazista, con i suoi ideali di patriottismo e sacrificio fino all'estremo, partono entusiasti per vestire la divisa della Wehrmacht e difendere la Patria fino all'ultimo respiro.
    Tra loro vi è un ragazzo figlio di possidenti terrieri, che abbandona la madre, felice di poter proseguire la tradizione militare della famiglia e le orme del padre ufficiale morto al fronte. C’è anche il figlio del locale capo del partito nazista. Quest’ultimo si è legato al regime solo per i privilegi che gli ha concesso. Inoltre ha convinto sua moglie a fuggire dal villaggio davanti all'arrivo degli alleati solo per scappare senza problemi con una cameriera, sua amante. Il ragazzo è disgustato dal padre che insulta come vigliacco (anche poiché la cameriera era stata una sua fiamma). Vi è anche un altro ragazzo che vive come un trauma il fatto che il padre vedovo abbia una relazione con una ragazza che ha da tempo in casa. Un altro ancora ha una giovane fidanzata, che lascia quando va al fronte, entusiasta per poter vedere da vicino la guerra per cui prova una grande fascinazione.
    Però un loro insegnante, già rassegnato e che non ha illusioni sulle sorti della guerra, chiede all'ufficiale cui i ragazzi sono stati affidati, di tenerli lontano da incarichi pericolosi. Il sottufficiale li mette allora a guardia di un ponte, ai margini della città, senza alcuna importanza strategica, sotto la guida di un bravo sergente. Nei piani del comando, il ponte dovrà essere minato e fatto crollare dopo il passaggio delle truppe tedesche in ritirata, ma i ragazzi lo ignorano. Il loro sergente torna nel paese per trovare ai ragazzi del cibo ma è scambiato dalla polizia militare per un disertore ed è giustiziato.
    I ragazzi sono abbandonati a loro stessi e un vecchio cerca di dissuaderli dal presidiare quell'inutile ponte, ma loro decidono di difenderlo ad ogni costo. Essi vedono le truppe tedesche in ritirata, composte da soldati feriti e demoralizzati caricati su camion, che cercano solo di salvare la pelle. Poi, quando improvvisamente si avvicinano dei carri americani, i giovanissimi soldati ingaggiano una furiosa battaglia, nel corso della quale molte case del paese vengono distrutte e muore anche l'anziano che aveva cercato di dissuaderli. Nello scontro cinque ragazzi rimangono uccisi, ma un carro armato è abbattuto a colpi di Panzerfaust e gli americani infine si devono ritirare. I ragazzi superstiti, spinti dalla voglia di vendicare i loro compagni morti, uccidono a sangue freddo anche un soldato americano che li incita a tornare a casa. Poco dopo giungono i genieri tedeschi per minare il ponte, ma i due sopravvissuti, sconvolti davanti alla distruzione e allo spargimento di sangue, ingaggiano una sparatoria con i propri connazionali. Nello scontro muore un altro ragazzo. L'unico superstite, con la morte nel cuore, si aggira smarrito nella cittadina, circondata da morti e resti della battaglia. Il film ha un chiaro messaggio antimilitarista e mette in evidenza la buonafede e l'eroismo inutile dei ragazzi tedeschi che combatterono fino all'ultimo contro gli Alleati difendendo la loro Germania, spinti dal fanatismo nazista. Il ponte che essi difendono rappresenta chiaramente la loro Patria, destinata a essere annientata materialmente e moralmente dalla guerra. I giovani protagonisti aderiscono a un ideale romantico di eroismo: preferiscono morire tutti in battaglia anziché arrendersi allo sfacelo della loro nazione sconfitta e invasa. E' un film fatto molto bene che mette in luce come nella crudeltà del conflitto sono destinati a soccombere sia il buonsenso, simboleggiato dal vecchio civile ucciso in battaglia, sia i valori umani, adombrati dal buon sergente eliminato dai nazisti, sotto la cappa di terrore e di oppressione del nazismo ormai agonizzante.
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  2. #2
    Utente registrato L'avatar di Franz56
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    Re: Film: IL PONTE

    Visto, ho il DVD...
    Mi è piaciuto...

    Ottima segnalazione Marpo...
    La vita è un temporale... prenderlo nel .... è un lampo...!!!
    El vento, el ... e i siori i gà sempre fato quel che i gà voludo lori...

    "Se un bischero dice 'azzate vorti'osamente può apri' un varco spazio temporale, in cui può incontrassi po'i se'ondi prima, generando 'osì un'infinita e crescente marea di 'azzate"... Margherita Hack

  3. #3
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    Finalmente sono riuscito a vederlo e l'ho trovato veramente ben fatto. Notevole lo scontro a fuoco finale. Andrebbe fatto un remix moderno.

    Alfa
    Per aspera ad astra

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di Hetzer
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    Alfa, fu fatto un remix moderno (...lo trrovi sul tubo...) ma a mio avviso vale il commento del mitico Fantozzi alla Corazzata Cotionkin....

    Il film originale è davvero ben fatto, e la recensione postata da Paolo dice tutto.
    L'unica cosa che mi ha lasciato perplesso è l'accrocchio dei tre simil-Sherman che si vedono alla fine, sinceramente nn si capisce cosa e come siano fatti!! NN credo che per gli anni in cui fu girato il film fosse difficile trovare dei carri americani originali!!...ovviamente ciò nulla toglie alla drammaticità del film e alle scene dell'ultima battaglia.

    Aggiungo....ho una collega che ha un marito tedesco, Harmin, nato nei primissimi anni 50 e ovviamente nn prese parte alla guerra ma visse il duro dopoguerra tedesco a Wuppertal.
    Harmin mi raccontò di un suo fratello che, giovanissimo, venne proprio messo a difesa di un ponte con un gruppetto di altrettanto giovani soldati. Gli misero in mano un fucile e un pugno di caricatori con l'ordine di difendere il ponte a costo della vita. UNa volta andati via gli ufficiali, che ovviamente nn rimasero a condividere la sorte delle giovani reclute, i ragazzi si guardarno in faccia e.....gettarono armi e munizioni nel fiume e si diedero alla fuga nella campagna.
    Avendo così salva la vita.......
    Io non ho girato il mondo ma il mondo ha girato intorno a me.

  5. #5
    Collaboratore L'avatar di Il Cav.
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    Bel film, visto in TV anni or sono.
    Per chi non lo sapesse l' attore Fritz Wepper ha interpretato il ruolo di Harry Klein, l' assistente del Commissario Derrick nella serie omonima...
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  6. #6
    Utente registrato L'avatar di gotica68
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    visto tempo fa, un bel film in bianco e nero a mio avviso "molto vero"!! da vedere.

  7. #7
    Collaboratore L'avatar di Il Cav.
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    Citazione Originariamente Scritto da gotica68 Visualizza Messaggio
    visto tempo fa, un bel film in bianco e nero a mio avviso "molto vero"!! da vedere.
    Concordo...
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  8. #8
    Utente registrato
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    Visto anche io un po di tempo fa, molto bello, consigliatissimo!
    Sono anche su Facebook: German militaria collezionismo

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