Il film in oggetto è del 2000 del regista AMOS GITAI. Io ne avevo sentito parlare all'uscita, ma non l'avevo visto al cinema così luned' sera nonostante l'ora tarda 'ho guardato su IRIS.
A me è piaciuto anche se alcune scene sono un po' scarne.

TRAMA:
Nella frenetica mobilitazione che, il 6 ottobre 1973, giorno dello Yom Kippur, fa seguito, in Israele, all'attacco congiunto di Siria ed Egitto, due giovani ufficiali della riserva, gli studenti Weinraub e Ruso, non riescono ad entrare in contatto con l'unità cui sono destinati e, quasi per caso, si trovano a disposizione di un gruppo aviotrasportato incaricato del recupero di feriti e caduti, dalla linea del fronte.
Lontano dai campi di battaglia, la guerra si manifesta loro nel suo sordo brontolio di fondo, nei corpi straziati, nel movimento apparentemente privo di razionalità dei mezzi blindati, nel suo carico di angoscia, sofferenza e lutto, negli incubi notturni.
Dopo tre giorni di operazioni, un obice siriano centra in volo il loro elicottero. Il secondo pilota rimane ucciso sul colpo. Gli altri membri della squadra, alcuni dei quali gravemente feriti, sopravviveranno alla caduta del mezzo. La loro guerra è finita, ma resta in loro il suo marchio indelebile.