Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 16 di 16

Discussione: Film:La brigata del diavolo

  1. #11
    Collaboratore L'avatar di Il Cav.
    Data Registrazione
    Jan 2012
    Messaggi
    3,974
    Citazione Originariamente Scritto da marpo Visualizza Messaggio
    I resoconti americani parlano anche di altre unita'.PaoloM:
    "Hours later the first Fifth Army units, elements of the U.S. 3rd, 85th, and 88th Infantry Divisions and the 1st Special Service Force, reached the outskirts of the city, encountering only scattered German resistance. The citizens of Rome remained indoors as instructed, but on the following day, 5 June, throngs of ecstatic Italians spilled into the streets to welcome the Americans..."
    Non metto in dubbio, ma è quanto riporta la vulgata, nonchè una lapide a P. San Paolo dal testo ampolloso e retotico, ma con l' emblema del reparto (punta di freccia) bene in evidenza...

  2. #12
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Feb 2006
    Località
    Lazio
    Messaggi
    361
    Citazione Originariamente Scritto da u03205 Visualizza Messaggio
    ciao a tutti .
    ho appena recuperato una copia del film "la brigata del diavolo" e ho incominciato a saltellare di qua e di la' per vedere come era .
    in una scena dall' aereo si vede un paese distrutto che sembra italiano , cosi' sono andato su http://www.imdb.com per vedere le locations dove avevano girato ma parla solo di locations americane .
    ne sapete qualcosa di piu' ?
    e' stato girato in italia ?
    oppure in francia o in yugoslavia ?

    [signal]
    Stranamente il film è stato girato quasi tutto in Italia ed il paese che si vede dall'aereo è lo stesso in cui sono state girate le scene dell'assalto con i carri armati in piazza. Si tratta di Sant'Elia Fiume Rapido, paese ciociaro nella valle del Rapido molto vicino a Cassino. Per quanto riguarda il film ti rimando ad una mia scheda di parecchi anni fa, la trovi qui insieme alla cinematografia sulla battaglia di Cassino:
    Dal Volturno a Cassino - LA FILMOGRAFIA BELLICA SU CASSINO

    ciao
    Mauro

  3. #13
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Italia-New Zealand
    Messaggi
    17,784
    Mi sono accorto che non abbiamo messo la trama:
    La vicenda, ambientata nel corso della seconda guerra mondiale, come gran parte dei personaggi, è tratta dalla realtà. Il soggetto protagonista, Ten. Col. Robert T. Frederick, è realmente esistito com'è esistita l'unità speciale combattente, il 1º Special Service Force, da lui comandata, che fu però denominata "I diavoli neri". L'episodio clou del film, la conquista del Monte La Difensa (Monte Camino) si riferisce ad una parte della cosiddetta battaglia di Monte Camino (o battaglia de La Difensa), combattuta durante la Campagna d'Italia 1943-1945 dalle forze alleate nei giorni dal 3 al 9 novembre 1943, contro le forze della Wehrmacht.

    Il soggetto da cui è tratto il film, comunque, è il libro dal medesimo titolo scritto nel 1966 dal romanziere statunitense Robert H. Adleman e dal colonnello in pensione George Walton.
    Trama

    Al Ten. Col. Robert T. Frederick è stato assegnato un compito piuttosto arduo: trasformare un'accozzaglia di avanzi di galera in un'unità speciale combattente, altamente addestrata. Il campo di addestramento, Fort William Henry Harrison, si trova sui monti del Montana, ad Helena. I soggetti prescelti sono indisciplinati e rissosi ed a complicare le cose giunge anche una compagnia di soldati canadesi, comandata dal Maggiore Alan Crown, che si deve unire ai militari americani per formare il 1º Special Service Force. Naturalmente fra i due gruppi nasce subito una profonda rivalità, essendo i canadesi oggetto di continuo scherno da parte degli statunitensi: tuttavia la ferrea disciplina cui sono stati abituati dal loro comandante, li costringe a subire scherzi e lazzi dei colleghi statunitensi senza reagire. L'addestramento procede fra marce estenuanti e corse sul percorso di guerra finché una sera, poco prima di Natale, possono godersi una libera uscita in un pub della città. I boscaioli del luogo tuttavia, irritati dal fatto che le donne del posto preferiscono i militari, intimano loro di andarsene e iniziano col cercar di sopraffare un canadese: tutti i colleghi, statunitensi compresi, si alleano automaticamente contro i locali e ne emerge una rissa che si conclude con il ricovero in ospedale di parecchi boscaioli. Da quel momento canadesi e statunitensi fraternizzano. Tuttavia giunge una brutta notizia: la missione nella Norvegia, occupata dalle truppe tedesche, per la quale si era costituito il 1º Special Service Force, verrà portata a compimento da soli inglesi e l'unità speciale verrà sciolta ed i suoi componenti inviati al fronte in reparti diversi. Ma il colonnello Frederick non ci sta: recatosi a Washington, riesce ad ottenere dal generale Clark di essere inviato con la sua unità al completo sul fronte italiano. Qui il suo comandante, Generale Maxwell Hunter, diffida di questi soldati indisciplinati e rifiuta il piano di Frederick per conquistare di sorpresa il paese di Sant'Elia, una collina ove la Wehrmacht ha stabilito un importante e ben difeso centro di comunicazioni, e intima al colonnello di compiere solo qualche azione di disturbo con la cattura di qualche soldato tedesco. Ma Frederick interpreta a suo modo gli ordini e riesce, con un attacco di sorpresa la mattina presto, a conquistare il paese, catturando l'intera guarnigione tedesca senza subire perdite. È lo stesso generale tedesco, comandante la guarnigione di Sant'Elia, che, preso prigioniero, definirà l'unità comandata da Frederick, "brigata del diavolo". Il generale Hunter non può certo punire Frederick ed il generale Clark, oltre a complimentarsi con lui, gli sottopone il problema della conquista del Monte La Difensa (Monte Camino): una postazione di artiglieria e carri armati tedeschi a 960 m s.l.m., che controlla la Casilina, la strada più diritta ed agevole per raggiungere Roma. Frederick propone di salire sul monte in arrampicata con la sua unità dal lato più impervio, dove i tedeschi non si aspettano un attacco mentre, durante l'avvicinamento in vetta alle postazioni nemiche, l'artiglieria alleata concentrerà sui tedeschi un bombardamento di un'ora, per convincerli che è imminente un attacco sul lato opposto, il che darà tempo all'unità speciale di Frederick di prendere posizione ed attaccare i tedeschi alle spalle. Contro il parere del generale Hunter, Clark approva il piano di Frederick e ne ordina l'esecuzione. Naturalmente l'impresa avrà successo, ma costerà moltissimo in perdite umane all'unità di Frederick.

    DEVILBRIGADE5.jpg Allegato 235717

    view_13_file_3KvOlA_jpg.jpg
    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login



  4. #14
    Utente registrato L'avatar di kanister
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Savona
    Messaggi
    5,087
    A parte i soliti M47 con la svastica ed altre amenità simili (M38 ed M37 al posto di MB e Dodge) trovo strano che non compaia nessun Johnson: anche se in numero limitato era lo strumento più caratteristico di quell'unità (vedi l'ultima foto dell'altra discussione sulla 1SSF).

    Può essere interessante notare che i cingolati Weasel vennero studiati per essere impiegati in Norvegia nel previsto aviosbarco.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  5. #15
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Italia-New Zealand
    Messaggi
    17,784
    Ad onor del vero un fucile Johnson M.41 era previsto nella sceneggiatura. Era di proprieta' di un noto collezionista americano, che
    alla fine si tiro' in dietro quando chiese che l'arma (vera), fosse assicurata per portarla in Italia al seguito della troupe. Egli voleva
    fosse assicurata per ventimila dollari,cosa che la produzione non accetto'.Stessi problemi si ebbero per il pugnale V42, molto raro
    a vedersi all'epoca: in Italia ne circolavano solamente due, e una decina tra USA ed Europa, ma la produzione volendo fare le
    cosi' dette nozze coi fichi secchi, dovette accontentarsi dei ben piu' comuni F-S Fairbairn Sykes inglesi. Pochi se ne sono accorti.PaoloM

  6. #16
    Utente registrato L'avatar di kanister
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Savona
    Messaggi
    5,087
    Può darsi che la storia dell'assicurazione sia vera, però immagino che la produzione si sia spaventata di più per la burocrazia necessaria per importare un'arma automatica funzionante in Italia: quello si che sarebbe stato un iter spaventoso.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •