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Discussione: Film:L'ammutinamento del Caine

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di Franz56
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    Film:L'ammutinamento del Caine

    Titolo originale The Caine Mutiny
    Paese USA
    Anno 1954
    Durata 124 min

    Regia Edward Dmytryk
    Soggetto Herman Wouk
    Sceneggiatura Stanley Roberts
    Produttore Stanley Kramer
    Fotografia Frank Planer
    Montaggio Henry Batista, William A. Lyon
    Musiche Max Steiner

    Interpreti e personaggi
    Humphrey Bogart: Capitano Philip Francis Queeg
    José Ferrer: Tenente Barney Greenwald
    Van Johnson: Tenente Steve Maryk
    Fred MacMurray: Tenente Thomas Keefer
    Tom Tully: Capitano DeVriess
    E.G. Marshall: Tenente Comdr. Challee
    Robert Francis: Guardiamarina Willis Seward Keith
    Warner Anderson: Capitano Blakely
    Katherine Warren: Mrs. Keith
    Jerry Paris: Guardiamarina Barney Harding
    Arthur Franz: Tenente JG H. Paynter
    May Wynn: May Wynn
    Lee Marvin: Meatball

    Il guardiamarina Willis Seward "Willie" Keith, laureato all'Università di Princeton e di ottima estrazione sociale, appena diplomatosi all'Accademia viene imbarcato come prima destinazione sul Caine, un dragamine della marina militare americana, in pessimo stato di approntamento dopo due anni di guerra, comandato dal capitano DeVriess, un pragmatico veterano che, nonostante le ottime referenze del giovane ufficiale, non perde occasione di fargli pesare la sua inesperienza navale che le esercitazioni confermano puntualmente; la disistima è tuttavia ricambiata in quanto Willie considera l'anziano comandante troppo permissivo e poco autoritario nei confronti dell'equipaggio.

    Dopo il primo periodo di ambientamento le cose non sembrano migliorare ed il capitano, pur riconoscendo l'intelligenza e l'attitudine di Willie, non ne apprezza le qualità militari e, dopo un breve dialogo a seguito della lettura delle note caratteristiche del guardiamarina in cui entrambi si dichiarano civilmente le rispettive contrarietà, il comandante comunica il suo trasferimento ad altra destinazione e che il comando della nave sarà assunto dal capitano di corvetta Philip Francis Queeg, suscitando in Willie una non nascosta soddisfazione.

    Durante la prima riunione alla presenza di tutti gli ufficiali il capitano, dopo averli informati che proviene da due anni di guerra nell'Atlantico, riprende un marinaio con la divisa in disordine e, innervosito dall'aspetto trasandato del militare, estrae dalla tasca due sfere di acciaio e, facendole ruotare nella mano, avverte gli ufficiali che non tollererà nessun comportamento al di fuori delle norme navali, specificando che, in caso di infrazioni al regolamento, non esiterà a comminare sanzioni disciplinari. L'episodio non passa inosservato e, mentre Willie si dimostra entusiasta per il nuovo capitano che ai suoi occhi incarna quella giusta severità che un comandante dovrebbe possedere, il secondo ufficiale, il Tenente Steve Maryk e l'ufficale subalterno anziano, il tenente Thomas Keefer non nascondono qualche perplessità.

    Il timore espresso dai due ufficiali cresce durante il primo periodo di comando dove Queeg commette un grossolano errore durante un'esercitazione di rimorchio bersaglio facendo ruotare la nave in cerchio e tagliando il cavo da rimorchio non ascoltando i richiami del timoniere, essendo impegnato a rimproverare Willie e Keefer per la tenuta di un marinaio, tenendo tuttavia nascosto l'incidente all'Ammiragliato. La situazione si aggrava quando, durante un attacco, il capitano si lascia prendere dal panico e, circa un miglio prima di quanto ordinato, abbandona la scorta ai mezzi da sbarco, ammarando il segnale giallo di difficoltà, virando ed allontanandosi; questo episodio provoca dapprima il disprezzo e successivamente il dileggio di tutti gli ufficiali che gli affibbiano il soprannome di "macchia gialla".
    Queeg, cosciente di quanto accaduto convoca una riunione dove sembra porgere delle scuse ma la frattura tra lui e l'equipaggio è ormai insanabile e Keefer solleva l'ipotesi che l'insolito comportamento del comandante sia dovuto a problemi di natura mentale e che Queeg possa soffrire di disturbi legati alla paranoia, invocando un ricorso al Comando di squadra.

    Maryk si oppone a questa ipotesi, esortando decisamente l'amico a non insistere su questo argomento ma contemporaneamente inizia a compilare un diario in cui annota scrupolosamente i comportamenti "anomali" di Queeg quali l'eccessivo rigore nei confronti dell'equipaggio, il timore continuo di essere ingannato e le reazioni sproporzionate rispetto a fatti di scarso rilievo. Le cose tendono a peggiorare fino a quando viene pretesa una commissione di inchiesta per un presunto furto di ciliegie sciroppate dalla cambusa e per questo egli da ordine di perquisire tutto l'equipaggio e tutta la nave alla ricerca di una seconda chiave che tuttavia non si trova ed il guardiamarina Barney Harding, prima di lasciare la nave a causa di una malattia che ha colpito la moglie, confida a Maryk, Keefer e Keith di avere già informato il comandante che la chiave non esiste e che gli autori del furto sono i tre cuochi ma Queeg, per non perdere la faccia, lo ha costretto a tacere minacciandolo di non farlo partire.

    Il tenente Barney Greenwald (José Ferrer), avvocato difensore degli imputati di ammutinamento

    Questa notizia induce Keefer a proporre a Maryk di destituire il comandante[1] e questi, ormai convinto delle ragioni del tenente, si reca a rapporto dall'ammiraglio di squadra insieme a lui ed a Willie ma, una volta giunti sulla portaerei, prima di essere ricevuti, Keefer ha dei ripensamenti e temendo possibili sanzioni suggerisce a Maryk di rinunciare.
    La situazione precipita durante la successiva missione dove, durante un tifone, Queeg perde il controllo ed il secondo ufficiale, al fine di evitare un possibile affondamento, destituisce il comandante, con l'appoggio di Willie in quel momento ufficiale di guardia, modificando la rotta in opposizione agli ordini ricevuti prima della partenza.

    Al rientro a San Francisco i due vengono messi sotto processo per ammutinamento e, a seguito del rifiuto di otto avvocati, il tenente Barney Greenwald, dopo avere messo al corrente Keefer della sua possibile correità per avere precedentemente "suggerito" la destituzione del comandante ed averne da lui ricevuto un freddo diniego, decide di rappresentare la difesa sostenendo l'innocenza dei due ufficiali.
    L'accusa è ottimamente rappresentata dal tenente Challee, il quale, durante l'interrogatorio dei testimoni e del perito psicologo della marina, sembra dimostrare efficacemente la sua tesi che trova un'ulteriore conferma nell'inaspettato comportamento di Keefer che si dissocia totalmente dall'azione dell'amico, negando qualsiasi coinvolgimento da parte sua prima e durante l'accaduto. La situazione sembrerebbe volgere al peggio ma Queeg, durante il contro interrogatorio, crolla sotto i richiami al suo strano comportamento avvenuti in servizio da parte di Greenwald ed esplode, rivelando alla giuria della corte marziale la sua natura paranoide e di conseguenza giustificando la sua destituzione.
    La causa è vinta ed il comandante viene messo a riposo ma, alla sera, durante i festeggiamenti degli ufficiali, Greenwald si presenta ubriaco rivelando ai presenti sia la vigliaccheria di Keefer che il loro cattivo comportamento durante il servizio, e gli viene rinfacciato il distacco ed il mancato aiuto al comandante dopo l'episodio dello sbarco. Essi si rendono conto della loro parte di responsabilità e lasciano Keefer solo dopo che l'avvocato, in un impeto di disprezzo, gli ha versato un bicchiere di champagne in faccia.
    Il Caine è messo in disarmo e l'equipaggio riassegnato: Willie viene imbarcato su un altro dragamine dove inaspettatamente ritrova il suo primo comandante, il capitano DeVriess, il quale, non serbando rancore, gli affida sorridendo la manovra della nave che salpa, mettendo alle spalle, e chiudendo definitivamente, il loro difficile inizio.

    Curiosità
    La pellicola in apertura specifica che nella Marina militare americana non si è mai verificato nessun caso di ammutinamento.

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    La vita è un temporale... prenderlo nel .... è un lampo...!!!
    El vento, el ... e i siori i gà sempre fato quel che i gà voludo lori...

    "Se un bischero dice 'azzate vorti'osamente può apri' un varco spazio temporale, in cui può incontrassi po'i se'ondi prima, generando 'osì un'infinita e crescente marea di 'azzate"... Margherita Hack

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Film:L'ammutinamento del Caine

    E' un film molto interessante che ho veduto piu' volte.L'interpretazione magistrale di Bogart e Johnson fanno la differenza sugli altri, toccando un argomento assai difficile da digerire per tutte le forze armate in cui il caso di un comandante con personalita' paranoide, ha fatto si che dei sottoposti intervenissero per salvare l'incolumita' sia dei mezzi dello stato che dei soldati o marinai che fossero.In tali circostanze l'ammutinamento (per di piu' in zona di guerra) prevedeva una conseguente corte marziale con conseguenze prevedibili ma non scontate se lo stress accentuato del protagonista, non avesse provocato escandescenze,addirittura durante la corte marziale stessa.La cosa ha salvato tutti gli
    inquisiti, cioè gli ufficiali che col loro concorso furono artefici della destituzione del comandante, mettendo in rilievo tuttavia miserie e vigliaccheria di alcuni e leggerezza di
    altri.Un film estremamente complesso che stravolse l'opinione pubblica americana dell'epoca, che mai pensava un fatto del genere potesse accadere nelle proprie forze armate.
    Film di valore e di grande umanita', come pochi se ne son visti. PaoloM

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