Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Film: Texas '46

  1. #1
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Italia-New Zealand
    Messaggi
    19,068

    Film: Texas '46

    Texas 46 (negli Usa The good war) è un film del 2002 .
    Il film è tratto dal libro autobiografico "Fame in America" (1954) di Armando Boscolo.
    Italia Drammatico, durata 100'] Regia di Giorgio Serafini
    Con Luca Zingaretti, Roy Scheider, Vincent Riotta, Sue Cremin[attachment=2:zsadt8lq]'46.jpg[/attachment:zsadt8lq]
    Trama [attachment=1:zsadt8lq]tex.jpg[/attachment:zsadt8lq][attachment=0:zsadt8lq]texa.jpg[/attachment:zsadt8lq]

    Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, 5.000 militari italiani prigionieri di guerra negli USA si rifiutano di aderire al Regno del Sud; dichiarati "non cooperatori", vengono inviati al Campo di concentramento di Hereford.
    Un ufficiale italiano cerca più volte di fuggire, ma il comandante del campo è il suo tenace inseguitore. Al ritorno nel campo dopo la sua ultima cattura, nel 1946, i due lo trovano evacuato e i prigionieri rinviati in Italia. Nell'attesa, i due imparano a conoscere le reciproche ragioni.
    Nel corso della Seconda guerra mondiale cinquantamila prigionieri di guerra italiani vennero imbarcarti per gli Stati Uniti. Durante il viaggio appresero che il governo Mussolini era caduto e che re Vittorio Emanuele aveva firmato l'armistizio con le forze alleate. Si presentò un problema. Che fare di questi prigionieri di guerra? Dovevano essere considerati alleati o nemici? Per risolvere la situazione venne proposto loro di arruolarsi nell'Italian Service Units. Luigi che non vuole accettare la situazione sceglie la via della fuga.
    Negli Usa al momento dell'armistizio dell'8 settembre vi erano 50.000 prigionieri di guerra italiani. Fu chiesto dagli americani di aderire al "Italian Service Unit": chi non lo fece divenne "non cooperatore". Il campo era ufficialmente denominato "Military Reservation and Reception Center", ma veniva chiamato "Fascists’ Criminal Camp". Nella primavera del 1944 per coloro che ancora rifiutavano la collaborazione fu deciso un indurimento delle condizioni.
    Buon film con ottime interpretazioni dei protagonisti. Trama incalzante ed interessante.
    Il film non e' stato girato in USA ma in Bulgaria.Chi è cultore delle armi, avra' potuto notare
    che gli americani portavano il fucile inglese Lee Enfield (grossa cappella !)In ogni caso,
    qualche non piccolo errore,non ha inficiato la bonta' delle intenzioni di regista e sceneggiatore.
    PaoloM
    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login


    • Per poter visualizzare questa immagine devi essere registrato o fare il login



  2. #2
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    255

    Re: Film: Texas '46

    Il film merita la stessa risposta che Fantozzi ha dato a proposito della corazzata Potëmkin....sia da un punto di vista recitativo, stilistico e di ricostruzione dei vari equipaggiamenti storici, un solo consiglio basta visionare bene la scena in cui il figlio dell'ufficiale USA conversa con il padre, che fucile ha?

  3. #3
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Italia-New Zealand
    Messaggi
    19,068

    Re: Film: Texas '46

    Citazione Originariamente Scritto da "marpo
    Chi è cultore delle armi, avra' potuto notare
    che gli americani portavano il fucile inglese Lee Enfield (grossa cappella !)In ogni caso,
    qualche non piccolo errore,non ha inficiato la bonta' delle intenzioni di regista e sceneggiatore.
    PaoloM
    "...
    Citazione Originariamente Scritto da luigils
    Il film merita la stessa risposta che Fantozzi ha dato a proposito della corazzata Potëmkin....sia da un punto di vista recitativo, stilistico e di ricostruzione dei vari equipaggiamenti storici, un solo consiglio basta visionare bene la scena in cui il figlio dell'ufficiale USA conversa con il padre, che fucile ha?
    Gia' detto ed osservato! Tuttavia il film non e' affatto una 'cagata pazzesca' perché e' uno dei pochi che mette finalmente in rilievo che non furono affatto 'rose e fiori' a Hereford per i nostri prigionieri, trattati con preconcetti, peggio dei peggiori nazisti criminali di guerra. C'erano persone del tutto innocenti ed in perfetta buona fede,non necessariamente ex fascisti, che pur di non firmare, preferirono mettere a repentaglio la propria vita (e vi furono parecchi caduti), patendo fame e sete! Qualcuno torno' con la tisi. Ne conoscevo uno, para' della Folgore, che fu liberato nel 1947 ed ebbe il cervello talmente guastato che ottenne dalla famiglia, che ad ogni suo rientro a casa dal lavoro,vi fosse all'ingresso un calice di acqua gelata con fetta di limone ad aspettarlo. In Texas avevano patito piu' di tutto, la inesorabile sete (piu' che in Africa).Il mio amico è morto poi serenamente negli anni '90, ma e' stato sempre ossessionato da quanto aveva patito ad Hereford. PaoloM

  4. #4
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    255

    Re: Film: Texas '46

    Mica condannavo le scelte personali, il film potevano farlo meglio, magari consultando esperti o storici militari o che solo lo scenografo avesse sfogliato qualche libro di storia con fotografie.

  5. #5
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Italia-New Zealand
    Messaggi
    19,068

    Re: Film: Texas '46

    Scusa se insisto, ma vedo che anche tu lo fai. Il film e' esattissimo e a parere di chi ho interpellato e' attendibile perché vero (forse in difetto).Forse puo' semplicemente non piacere e cio' ci puo' stare.L'unico handicap e' che e' stato girato per motivi che ignoro in Bulgaria..Forse trovare un Garand o armi americane la', era proprio un problema insormontabile. Non vedo errori storici su questo film e mi pare che esperti o storici militari che si fossero applicati di piu' non avrebbero potuto migliorarlo. Lo scenografo avra' sicuramente sfogliato e letto il libro autobiografico 'Fame in America' di Boscolo.Magari il trovarobe per questo film ha potuto pescare solamente sul mercato bulgaro, notoriamente molto avaro in fatto di militaria &c.
    PaoloM

  6. #6
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    255

    Re: Film: Texas '46

    Guarda che io criticavo la tecnica del film dialoghi anche dal doppiaggio assurdo, poca attenzione alle armi, si non puoi fare un film del genere con armi inglesi (lo stesso dicasi di un film recentemente trasmesso da Sky, non ricordo il titolo, in cui i soldati americani della II GM usavano fucili FN49), sono questi dettagli che rendono il contenuto dell'opera credibile, prendi il Soldato Ryan, e non entriamo nella questione fondi, gli sceneggiatori potevano impostare il film in modo diverso e credo che in Bulgaria il trovarobe aveva molte più possibilità di trovare un Nagant che un Enfiel.
    Personalmente non conosco la situazione dei campi non cooperanti, sia negli USA sia in altri Paesi, forse con la conoscenza odierna non capirei la scelta, comunque tanti accettarono di cooperare e molti si trovarono bene...un fratello di mio nonno combatté con l'U.S. Army acquisendo in seguito la cittadinanza USA.

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di RedRob
    Data Registrazione
    Apr 2011
    Località
    Merano
    Messaggi
    81

    Re: Film: Texas '46

    Ho visto il film. Devo dire che il primo impatto era favorevole, piacevole nella fotografia, mai sopra le righe, magari un po' scontata la morte del Col. americano.
    Il regista, Giorgio Serafini, aveva già realizzato il documentario "Les murs de sable" (Le mura di sabbia), prodotto da Canal+ belga, la Sept e Rtl (ma la RAI dov'era? 'notte...), sui prigionieri italiani in Texas durante la seconda guerra mondiale. In tutti gli US i PW italiani furono 50.000.
    Del documentario non riesco ancora a trovare traccia video purtroppo. Se qualcuno è più fortunato di me....
    Torniamo al film. Fucili sbagliati, fondina della Colt 1911 improponibile (ahhrghh ) gavette e borracce che proprio non....beh!
    Ciliegina sulla torta (vedi foto sopra) la moto che guida Zingaretti è, con molta probabilità e dal poco che riesco a distinguere, una DNEPR M72 russa....altro che Harley...
    Peccato che non sia emersa bene la situazione dei nostri soldati, la loro angoscia nel decidere se firmare o non firmare quel benedetto foglio che li avrebbe fatti approdare alle "Italian Service Units". Non tanto la convinzione fascista li trattenne (non tutti erano fascisti convinti), quanto la paura di ritorsioni dei nazi-fascisti in Italia sulle loro famiglie. Ci furono anche dei suicidi tale era la tensione tra i nostri uomini.
    Non furono molti ad accettare di firmare (alcuni dati trovati in rete parlano di un dieci per cento di firmatari ma non ho dati certi)
    Il film purtroppo liquida tutto in maniera un po' frettolosa e superficiale puntando però sulla storia d'amore tra il protagonista e la bella americana.
    Un peccato ma forse dettato dalla cautela che i finanziatori (soldi pubblici eh?) impongono al regista. Si sa, in Italia, se prendi posizione, o sei un "rosso" o sei un "nero"....e così la verità va a farsi benedire....
    Un "filmetto" che, tra tutti i difetti che gli abbiamo trovato, ha il pregio, per noi italiani, di raccontarci un pezzo della nostra storia che molti ancora ignorano.

    Ciao a tutti

    RedRob
    "The brave ones were shooting bullets; the crazy ones were shooting film!" Joseph Longo 1921-2008

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •