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Discussione: Film:We Were Soldiers

  1. #11
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    Re: Film:We Were Soldiers

    che dire un filmone
    Avete visto nell'assalto finale le armi nel campo dei viet
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  2. #12
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    Re: Film:We Were Soldiers

    Gran bel film d'azione anche se un po' troppo retorico per i miei gusti. Come sempre la vittoria finisce per arridere ai soldatoni yankee tra un gran squillar di trombe e sventolio di bandiere mentre le mogli a casa piangono per i mariti eroicamente caduti, ma le cose non andarono proprio così...

    La battaglia dello Ia Drang è passata alla storia perchè si è trattata di una delle poche battaglie campali combattute dalle forze contrapposte nel corso di quel conflitto. In realtà i comandi americani avevano sottostimato gravemente la consistenza numerica dei reparti dell'esercito nord-vietnamita presenti nella zona e lo scontro era cominciato quasi casualmente per poi crescere progressivamente d'intensità man mano che sempre più unità venivano calamitate nella zona della battaglia. Se lo scopo degli americani era stato quello di distruggere il maggior numero possibile di forze avversarie poco mancò che l'esito del confronto si ribaltasse a loro totale sfavore. Anche la sanguinosa imboscata subita dalle forze USA presso la LZ Albany fu frutto dell'inesperienza e di grossolani errori tattici compiuti dal comando americano e si risolse con l'annientamento quasi totale di due compagnie. Generalmente parlando, la battaglia si sarebbe conclusa con una clamorosa sconfitta da parte delle forze americane se non fosse intervenuto il massiccio supporto di fuoco fornito dall'aviazione e se l'eccezionale mobilità fornita dall'impiego degli elicotteri non avesse consentito il rapido invio di rinforzi a sostegno dei reparti più in difficoltà.
    Per tutto il corso della guerra gli alti comandi USA cercarono di replicare l'andamento della battaglia dello Ia Drang, ovverossia attirare le forze nord-vietnamite in uno scontro diretto sul terreno per poi distruggerle sistematicamente con l'utilizzio del fuoco dell'artiglieria, del bombardamento dell'aviazione e degli elicotteri d'attacco. In realtà le truppe di Hanoi avevano imparato fin troppo bene la lezione e avevano capito che affrontare gli americani in una battaglia campale a viso aperto avrebbe significato andare incontro a morte certa: da quel momento in avanti adottarono tattiche maggiormente elusive basate soprattutto su una serie di rapidi attacchi e altrettanto rapide azioni di sganciamento, evitando quindi, ogni qual volta possibile, di restare coinvolte in scontri prolungati nelle quali l'eccezionale potenza di fuoco americana avrebbe avuto quasi certamente il sopravvento.

    Harold G.Moore e Jospeh L. Galloway hanno scritto anche un secondo libro oltre a "Eravamo giovani in Vietnam": s'intitola "Nessuno ha lasciato il Vietnam" e racconta il ritorno dei protagonisti sui luoghi della battaglia a distanza di quarant'anni dalla fine della guerra. Il libro è interessante perchè raccoglie anche le testimonianze dei comandanti nord-vietnamiti che parteciparono allo scontro fornendo quindi anche il loro punto di vista sull'andamento della battaglia. Anche questo volume è edito in Italia dalla Piemme.

  3. #13
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    Re: Film:We Were Soldiers

    Seguendo questo link http://www.virtualwall.org/units/iadrang.htm troverete la lista dei Caduti nella Battaglia di Ia Drang.
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
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  4. #14
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    Re: Film:We Were Soldiers

    Citazione Originariamente Scritto da Spooky
    La battaglia dello Ia Drang è passata alla storia perchè si è trattata di una delle poche battaglie campali combattute dalle forze contrapposte nel corso di quel conflitto. In realtà i comandi americani avevano sottostimato gravemente la consistenza numerica dei reparti dell'esercito nord-vietnamita presenti nella zona e lo scontro era cominciato quasi casualmente per poi crescere progressivamente d'intensità man mano che sempre più unità venivano calamitate nella zona della battaglia. Se lo scopo degli americani era stato quello di distruggere il maggior numero possibile di forze avversarie poco mancò che l'esito del confronto si ribaltasse a loro totale sfavore. Anche la sanguinosa imboscata subita dalle forze USA presso la LZ Albany fu frutto dell'inesperienza e di grossolani errori tattici compiuti dal comando americano e si risolse con l'annientamento quasi totale di due compagnie. Generalmente parlando, la battaglia si sarebbe conclusa con una clamorosa sconfitta da parte delle forze americane se non fosse intervenuto il massiccio supporto di fuoco fornito dall'aviazione e se l'eccezionale mobilità fornita dall'impiego degli elicotteri non avesse consentito il rapido invio di rinforzi a sostegno dei reparti più in difficoltà.
    Per tutto il corso della guerra gli alti comandi USA cercarono di replicare l'andamento della battaglia dello Ia Drang, ovverossia attirare le forze nord-vietnamite in uno scontro diretto sul terreno per poi distruggerle sistematicamente con l'utilizzio del fuoco dell'artiglieria, del bombardamento dell'aviazione e degli elicotteri d'attacco. In realtà le truppe di Hanoi avevano imparato fin troppo bene la lezione e avevano capito che affrontare gli americani in una battaglia campale a viso aperto avrebbe significato andare incontro a morte certa: da quel momento in avanti adottarono tattiche maggiormente elusive basate soprattutto su una serie di rapidi attacchi e altrettanto rapide azioni di sganciamento, evitando quindi, ogni qual volta possibile, di restare coinvolte in scontri prolungati nelle quali l'eccezionale potenza di fuoco americana avrebbe avuto quasi certamente il sopravvento.
    Non condivido questo giudizio. La battaglia dello Ia Drang può essere scissa in due episodi fondamentali, l'assalto alla XRay e l'imboscata della LZAlbany. Nel primo gli statunitensi misero in pratica pienamente le nuove dottrine che andavano elaborando e, nonostante, indubbiamente, il numero di truppe regolari nordvietnamite presenti nella zona fosse stato sottovalutato dai comandi, il battaglione del 7° agli ordine di Moore - rinforzato solo in limine da una compagnia del battaglione gemello - tenne testa ed annientò le preponderanti forze nemiche. Insomma fecero quello che volevano fare, come intendevano fare e raggiunsero lo scopo. Nel secondo gli americani tornaro al passato, muovendosi a piedi, in terriotrio ostile e senza copertura area e d'artigliaria e, perciò, le presero di santa ragione. Che, in generale, lo Ia Drang si chiuse, comunque, con un punto per i GI è sia dimostrato dal fatto che chi cambiò tattica furono le truppe di Giap sia riconosciuto, nel libro da ultimo uscito sull'arogomento e che citi, proprio l'ufficiale del 66° reggimento nordvietnamita che combattè contro Moore. Con lo Ia Drang gli americani imposero ad Hanoi un cambiamento di passo che si dimostrò, militarmente, a tal punto inefficace, frustrante ed estenuante per i nordvietnamiti stessi ad indurre, tre anni dopo, Giap ad imbastire, pur di darvi volta, una offensiva campale in piena regola che si risolse in un'altra sconfitta: il Tet.
    Ma questo è un altro discorso.

  5. #15
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    Re: Film:We Were Soldiers

    Apprezzo le tue puntualizzazioni, Majuba: è un piacere incontrare qualcuno che mastica un po' di storia della guerra in Vietnam! Riguardo alla battaglia dello Ia Drang, se lo scopo delle forze americane era l'annientamento del nemico ebbene in buona parte lo raggiunsero ma ciò portò gli americani a fissare la propria strategia proprio nella ricerca della battaglia campale ad ogni costo perdendo di vista quello che era l'obiettivo principale della guerra, ovvero lo sviluppo di una vera e propria strategia contro-insurrezionale che coniugasse in modo credibile ed efficace l'azione civile con quella militare. Per quanto riguarda l'offensiva del Tet è risaputo che le motivazioni politiche ebbero il sopravvento su quelle militari: l'esercito nord-vietnamita e il movimento guerrigliero Viet-Cong vennero sconfitti quasi ovunque, a Hue come a Saigon come a Khe Sahn, ma l'impatto mediatico dell'offensiva sull'opinione pubblica americana fu enorme e contribuì in larga misura alla decisione da parte di Washington di intraprendere un progressivo ritiro dal conflitto. Alcuni storici ritengono che l'offensiva del Tet venne voluta da Hanoi anche allo scopo di eliminare i maggiori esponenti del movimento di liberazione nazionale Viet-Cong, obbligandoli a una forma di lotta che li avrebbe condananti alla sconfitta per poi prenderne il posto attraverso la sostituzione e l'assimilazione dei guerriglieri VC con le forze dell'esercito regolare, più fedeli e affidabili dal punto di vista ideologico e politico. Questo processo ebbe effettivamente luogo e subì quasi sicuramente una notevole accelerazione dopo l'offensiva del Tet.

  6. #16
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    Re: Film:We Were Soldiers

    Citazione Originariamente Scritto da Spooky
    Apprezzo le tue puntualizzazioni, Majuba: è un piacere incontrare qualcuno che mastica un po' di storia della guerra in Vietnam! Riguardo alla battaglia dello Ia Drang, se lo scopo delle forze americane era l'annientamento del nemico ebbene in buona parte lo raggiunsero ma ciò portò gli americani a fissare la propria strategia proprio nella ricerca della battaglia campale ad ogni costo perdendo di vista quello che era l'obiettivo principale della guerra, ovvero lo sviluppo di una vera e propria strategia contro-insurrezionale che coniugasse in modo credibile ed efficace l'azione civile con quella militare. Per quanto riguarda l'offensiva del Tet è risaputo che le motivazioni politiche ebbero il sopravvento su quelle militari: l'esercito nord-vietnamita e il movimento guerrigliero Viet-Cong vennero sconfitti quasi ovunque, a Hue come a Saigon come a Khe Sahn, ma l'impatto mediatico dell'offensiva sull'opinione pubblica americana fu enorme e contribuì in larga misura alla decisione da parte di Washington di intraprendere un progressivo ritiro dal conflitto. Alcuni storici ritengono che l'offensiva del Tet venne voluta da Hanoi anche allo scopo di eliminare i maggiori esponenti del movimento di liberazione nazionale Viet-Cong, obbligandoli a una forma di lotta che li avrebbe condananti alla sconfitta per poi prenderne il posto attraverso la sostituzione e l'assimilazione dei guerriglieri VC con le forze dell'esercito regolare, più fedeli e affidabili dal punto di vista ideologico e politico. Questo processo ebbe effettivamente luogo e subì quasi sicuramente una notevole accelerazione dopo l'offensiva del Tet.

    Anche se con ritardo, il piacere è tutto mio.

    Ho letto attentamente quello che hai scritto e non posso che convenirne. Tuttavia, io mi sforzo di tenere sempre distinti, nei limiti del possible, l'aspetto squisitamente militare da quello o quelli politici.
    Dico nei limiti del possibile perchè so che guerra e politica sono inevitabilmente connessi. E so che è ancor più difficile nel caso della guerra del Vietnam nella quale, in maniera radicale rispetto al passato, ma ordinaria per i conflitti successivi, il principio di Von Clausewitz secondo cui la guerra è la prosecuzione della politica con altri mezzi può dirsi ribatato in "la politica è la prosecuzione della guerra con altri mezzi".
    Come definire sennò la strategia elaborata da Giap e Ho Chi Min - già con i francesi e poi perfezionata con gli americani - ?
    Essi sapevano di non poter vincere la guerra sul campo (e così fu) ed allora per vincerla utilizzarono la politica.
    Il ventre molle degli occidentali? L'opinione pubblica!
    La domanda era solamente una: quanto avrebbe resistito l'amministrazione americana alla montante avversione dell'opinione pubblica interna ed internazionale.
    Per il resto i nordvietnamiti sapevano già come sobillarla.
    Evidentemente, però, questa è una questione ulteriore, imprescindibile quanto vogliamo, ma ulteriore rispetto alla "tempesta d'accio" del campo.

  7. #17
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    Re: Film:We Were Soldiers

    Quoto in toto, Majuba. Come collezionisti e appassionati di storia militare tendiamo sempre ad essere maggiormente attratti dall'aspetto squisitamente tattico o strategico delle vicende belliche, privilegiando quindi l'analisi delle campagne o delle singole battaglie, i mezzi, gli equipaggiamenti e gli armamenti impiegati in questa o quella guerra, ma perdendo troppo spesso di vista le complesse e a volte anche sottili ragioni di ordine politico, diplomatico, sociale ed economico che sottintendono ogni conflitto armato. La cosa risulta tanto più vera nella maggior parte dei conflitti che hanno avuto luogo dal 1945 a oggi laddove il peso dell'opinione pubblica e il potere dei media, ovviamente nei paesi democratici occidentali, hanno avuto sempre un maggior peso nel determinare le decisioni dei politici e quindi, direttamente o indirettamente, anche quelle dell'establishment militare riguardo alla condotta delle operazioni belliche "sul campo". La guerra del Vietnam fu un evento veramente paradigmatico in questo senso: le alte gerarchie del Pentagono volevano (e probabilmente potevano) vincere il conflitto dal punto di vista militare, Washington invece intendeva utilizzare lo strumento militare come "longa manus" per esercitare una serie di pressioni politiche e diplomatiche sul regime di Hanoi (emblematico sotto questo aspetto fu l'andamento delle campagne di bombardamento strategico sul Nord-Vietnam) nella convinzione, poi dimostratasi errata, che la guerra potesse essere vinta sedendosi a un tavolo di trattative dalla parte del più forte. Quando questa soluzione venne infine raggiunta era oramai troppo tardi e l'America aveva oramai semplicemente fretta di chiudere una pagina della propria storia che era costata grandi sacrifici umani ed economici a tutta la nazione ma che, soprattutto, ne aveva minato profondamente la coesione interna, sconvolto le coscienze e aperto un pericoloso conflitto di fiducia tra governanti e governati.

  8. #18
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    Re: Film:We Were Soldiers

    Mi permetto di recensire solo l'opera cinematografica, non il contesto politico-sociale-storico-militare, ho visto varie volte il film, perchè in tv non c'era di meglio, e non mi è piaciuto, troppo edulcorato, poco realistico, molto retorico.....il mio giudizio personale quasi ricalca il pensiero fantozziano circa la corazzata Potëmkin

  9. #19
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    Re: Film:We Were Soldiers

    Forse non abbiamo visto lo stesso film .
    Le scene delle battaglie non mi sembrano edulcorate per niente. Se invece parli di tutto quanto succede alle mogli e prima della battaglia" DE GUSTIBUS"
    Sul RETORICO ti direi che è un classico dello stile di Gibson (vedi BRAVEHEART, THE PASSION e quello sui Maya di cui mi sfugge il nome non avendolo mai visto).
    sven hassel
    duri a morire

  10. #20
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    Re: Film:We Were Soldiers

    Citazione Originariamente Scritto da sven hassel
    quello sui Maya di cui mi sfugge il nome non avendolo mai visto).
    Apocalypto.
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