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Discussione: Firenze 1944-1945: un'asta di eccezionale interesse storico.

  1. #1
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    Firenze 1944-1945: un'asta di eccezionale interesse storico.

    Riprendo dall'edizione fiorentina de La Repubblica del 22 marzo:

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/20 ... -13956133/

    Dal baule del capitano
    gli inediti di Firenze nel 1944
    Limbert era inglese e venne in Italia occupandosi dei campi per i rifugiati. Ne organizzò uno a Firenze e altri fra Emilia e Toscana
    di LAURA MONTANARI

    Dal baule del capitano Limbert escono foto inedite e ricordi che starebbero al loro posto in un libro di storia. Bologna e Firenze nei mesi del 1944 e del 1945. I partigiani, le divise Alleate, le giacche al vento, le mostrine, le armi, le case, le strade. Le facce con i sorrisi della Liberazione appena avvenuta in riva all'Arno, le camionette, la povertà* e i segni della guerra.

    La maggior parte di quelle giovinezze sono morte. A volte c'è un nome e un cognome che potrebbe aiutare a tenere stretto un filo nella memoria, più spesso niente o piccole didascalie scritte a mano sotto le fotografie in bianco e nero. Immagini ingiallite dentro le pagine di un album, taccuini di giorni che erano un confine di storia.

    Il nome del capitano inglese Richard Charles Limbert, non ci dice niente, il baule invece ci consegna un pezzo del passato di Firenze che andrà* all'asta a Roma, nella sede di Bloomsbury il 24 marzo alle 14.30 (Palazzo Colonna in via della Pilotta 19). La stima si aggira fra i 7.000 e i 9.000 euro. E' l'investimento per sei faldoni che raccontano l'Italia che fra il 1943 e il 1945 ha visto il capitano Limbert, giornalista, scrittore, marinaio di Manchester, venuto nel nostro Paese per fiancheggiare le operazioni militari della Quinta armata americana nell'aiuto ai rifugiati.
    Uno di questi "libroni" raccoglie l'attività* di Limbert a Firenze, diversi mesi mentre lavora senza risparmio nell'allestimento del centro di accoglienza. "Via della Scala - spiega Simone Neri Serneri docente di Storia contemporanea all'università* di Pisa - è uno specchio del mondo che ha lasciato la guerra, lì arrivano anche molti profughi provenienti da Cassino".
    Scrive "Il Corriere di Firenze" del 1 ottobre 1944 che l'ex caserma del Genio in via della Scala, una delle più grandi della città*, abbandonata dai nazifascisti che ripiegano a nord, viene trasformata dal comando Alleato "in soli sei giorni" in un centro di accoglienza per sfollati e profughi. Un approdo per migliaia di persone: "Abbiamo visitato questi locali immensi - scrive il giornalista - dove oltre 1.300 senza tetto trovano asilo nell'ordine e nella quiete più perfetta. Giornalmente giungono all'ex caserma centinaia di profughi e centinaia ripartono. Da quando ha cominciato a funzionare si calcola che oltre seimila persone abbiano potuto raggiungere le loro case abbandonate". Chi arriva all'ex caserma di via della Scala viene controllato da un medico, gli viene assegnata una stanza e un tagliando per ritirare pasti caldi giornalieri. La mattina alle 8 - racconta al "Corriere di Firenze" il dottor Micalizzi che assieme al capitano Limbert dirige il centro - si distribuisce il latte ai bambini sotto i tre anni e ai vecchi oltre i 65". Quanto ai pasti, nelle cucine rimesse in sesto, se ne producono 2.600 al giorno. Limbert e i suoi collaboratori si preoccupano poi di far costruire delle docce, di aprire un pronto soccorso con l'aiuto delle crocerossine inglesi, una scuola e un posto in cui pregare. Per abbellire la "chiesa" il capitano si fa anche prestare da un museo fiorentino un dipinto. Dentro il baule verde polvere, con le serrature arrugginite, rimasto per anni chiuso in una casa sulla costa britannica dell'East Sussex dove vivono i familiari del militare c'è quel che resta della storia del capitano coraggioso che oltre a Firenze lavorò ad organizzare campi profughi, come spiegano alla casa d'aste romana, a Sessa Aurunca, a Vetralla, a Ponsacco. Gli eredi hanno deciso di vendere quelle memorie e l'Italia è stato il naturale approdo.

    Limbert era un tipo rigoroso, conservava foto, documenti, divise, cartine geografiche, fogli e lettere. Per esempio quelle con il suo amico partigiano Nino (il bolognese Ernesto Venzi). La scansione cronologica dei faldoni è rigorosa: i primi due datati 1943-44 vanno sotto il titolo di Africa-Italy, altri due si riferiscono al 1944-45 e due al 1945. In apertura ci sono le tappe dell'avventura del capitano, la partenza da Liverpool seguendo le città* del Mediterraneo toccate prima di arrivare in Italia e una cartina dell'Italia fascista con l'aggiunta delle colonie, la Libia e l'Etiopia.

    Fra le tante fotografie ce n'è una che colpisce, si vede Limbert e Venzi, con una giovane donna e la didascalia scritta a mano su cui si legge: "à? l'unica sopravvissuta di un gruppo di 14 messaggere dei Partigiani, le altre sono state tutte uccise dai tedeschi... ". La ragazza nella foto si chiama (o si chiamava) Bruna. Interessanti per la documentazione storica anche le relazioni dei meeting coi partigiani e una lunga lettera in cui Venzi esorta il capitano Limbert affinché convinca tutti i partigiani fiorentini a trasferirsi al campo profughi per ricominciare da altri impegni: "Faccia appello a questa nuova vita per i nuovi partigiani prima che l'ipocondria li scoraggi nell'ozio della città*".

    (22 marzo 2011)

    Se qualcuno ha 10.000 Euro da investire.....

  2. #2
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    Re: Firenze 1944-1945: un'asta di eccezionale interesse stor

    Averceli!
    Molto interessante.

  3. #3
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Re: Firenze 1944-1945: un'asta di eccezionale interesse stor

    Questi sono veri tesori.. spero che se li sia aggiudicati un museo ma vista l'attuale situazione finanziaria ci credo poco...
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  4. #4
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    Re: Firenze 1944-1945: un'asta di eccezionale interesse stor

    Citazione Originariamente Scritto da Centerfire
    Questi sono veri tesori.. spero che se li sia aggiudicati un museo ma vista l'attuale situazione finanziaria ci credo poco...
    Purtroppo hai perfettamente ragione, e te lo posso dire con cognizione di causa, lavorando nel campo dell'istruzione e della cultura. Se d'altra parte pensi, a proposito di Toscana. che l'unico ad aver dimostrato di avere serie intenzioni di acquisto per l'archivio di Giorgio Vasari, messo in vendita dagli attuali proprietari, è stato un magnate russo.....

  5. #5
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    Re: Firenze 1944-1945: un'asta di eccezionale interesse stor

    io invece,penso che vada tutto in mano ha un commerciante che che sfalderà* il tutto per vederlo in piccoli o singoli lotti per ricavarne il massimo guadagno.

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