Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 17 di 17

Discussione: FNA 43

  1. #11
    Utente registrato L'avatar di kanister
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Savona
    Messaggi
    5,218

    Re: FNA 43

    Citazione Originariamente Scritto da Hetzer
    Ma una domanda mi sono sempre fatto, e la rivolgo a kanister, notorio conoscitore e appassionato di armi: qual'era il motivo del meccanismo che serviva a "rovesciare" il caricatore del Fnab43???...a cosa serviva all'atto pratico?...me lo sono sempre chiesto e nn ho mai trovato una spiegazione a ciò....
    Ciao Hetzer, grazie per la considerazione ( che direi sprecata...).
    Ho sempre detto che la seconda guerra mondiale fu, oltre ad un immane carneficina, anche un immenso laboratorio di ricerche e sperimentazioni.
    Il caricatore ripieghevole lo troviamo su molte armi dell'epoca, a partire dagli ungheresi M39 ed M43, agli svizzeri delle serie MK, ai francesi Petter, ETVS, ecc. E non dimentichiamo l'araba fenice del Variara italiano.
    Le ipotesi sono che questa posizione agevolasse il trasporto e, visto che queste armi erano destinate inizialmente ai quadri, ne celasse la presenza ad eventuali cecchini nemici.
    Indubbiamente serviva anche ad incrementare la sicurezza del trasporto.

    Mi spiace ma di più........nun so!
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  2. #12
    Utente registrato L'avatar di kanister
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Savona
    Messaggi
    5,218

    Re: FNA 43

    Citazione Originariamente Scritto da Hetzer
    Resto poi sempre dell'avviso che le poche risorse disponibili era meglio impiegarle nella costruzione del robusto Mab piuttosto che scialaqquare i pochi forndi e le poche risorse disponibili in armi simili, che seppur di buona qualità*, nn apportarono all'atto pratico nessun miglioramento alle forze che le ebbero in dotazione.
    Dimenticavo la seconda parte della domanda:

    Osservazione perfettamente logica, che però non tiene conto della realtà* italiana dell'epoca (non è che oggi sia molto diversa).

    Chi, pur quasi affogando, avrebbe rinunciato ad una sua piccola fetta di protagonismo?

    E poi, pur accettando i nuovi disegni che magari erano anche più funzionali (pensiamo agli OG42 e 44, alle Isotta Fraschini,....) chi avrebbe avuto la capacità* politica di convincere certe fabbriche a rinunciare al loro "particolare" chiudendo certe lavorazioni ed aprendona altre?

    E' un'altro campo, però chiediti per quale motivo ancora nel settembre 1943 si producevano dei ridicoli per l'epoca CR42? A cosa potevano ancora servire?

    E comunque anche gli alleati tedeschi non è che stessero meglio: dopo l'introduzione della MG42 fu continuata la produzione della MG34 che avrebbe dovuto sostituire. E poi una volta introdotto lo StG44 non sarebbe stato sensato eliminare lavorazioni lunghe e costose dei Mauser manuali e dei Gew43? Solo per un paio di esempi.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  3. #13

    Re: FNA 43

    Citazione Originariamente Scritto da kanister
    Citazione Originariamente Scritto da Hetzer
    E comunque anche gli alleati tedeschi non è che stessero meglio: dopo l'introduzione della MG42 fu continuata la produzione della MG34 che avrebbe dovuto sostituire. E poi una volta introdotto lo StG44 non sarebbe stato sensato eliminare lavorazioni lunghe e costose dei Mauser manuali e dei Gew43? Solo per un paio di esempi.
    Ciao mitico,

    secondo me affronti il problema dalla prospettiva errata; in questo caso la decisione di continuare la produzione delle "armi da sostituire" fu per i tedeschi una scelta obbligata, poichè nel caso della MG42 era impensabile che "all'istante" tutte le fabbriche potessero "staccare" dalla produzione di una e passare all'altra (considerando anche che dal 1943 la Heer aveva una "fame" enorme di MG data la riorganizzazione delle Infanterie-Division, con meno effettivi ma dotati di maggior numero di armi automatiche), quindi è evidente che gradualmente ci fu una diminuizione del numero di 34 prodotte e un incremento delle 42 mano a mano che le fabbriche cambiavano macchinari; inoltre le poche MG34 prodotte ancora nel 1945 furono assemblate da fabbricanti che probabilmente erano stati ritenuti dal Waffen-Amt come non adatti al cambio dei macchinari come ritorno produttivo (il costo del cambio macchinari e dell'addestramento del personale superava il vantaggio della loro produzione, evidentemente considerata come marginale). Inoltre, è plausibile che molte delle 34 post 1943, pur marcate 1944 o 1945, siano state assemblate con parti prodotte negli anni precedenti, e che sarebbe stato quindi antieconomico non utilizzare. Inoltre, la MG34 era poi montata su un gran numero di supporti specializzati che sarebbe stato una follia modificare tutti per la 42 (basta pensare alle versioni coassiali per i Panzer, PzSpah, PzJag e StuG), e doveva essere pertanto tenuta in produzione anche per questi ultimi.

    Stesso discorso, acuito dal fatto che stiamo parlando del 1944/1945, e quindi con una situazione molto difficile da ogni pdv, per l'StG44, e che tale riequipaggiamento (e addestramento, e munizionamento, e parti di rispetto) doveva coinvolgere non decine di migliaia di soldati (i mitraglieri) ma milioni di uomini (potenzialmente i membri di tutte le FFAA).


  4. #14
    Utente registrato L'avatar di kanister
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Savona
    Messaggi
    5,218

    Re: FNA 43

    Ciao Andrea, ogni tanto ti fai vivo.... ti aspettavamo il 25 ad Altare, con altri tre o quattro forumisti che conosci...

    Le tue osservazioni circa le mancate modifiche sono tecnicamente esatte, però, a mio parere, occorre comunque tener conto di tante altre strane disfunzioni che si operarono a quei tempi.
    OK per le MG34 destinate ad essere montate su supporti speciali, però è possibile che dal 1940/41, quando si cominciò a studiare la 42, non sia stato possibile operare gradualmente questa variazione? Indubbiamente sentiamo anche che la produzione della 42 era esuberante rispetto alle necessità*, od almeno alle possibilità* di controllo dei verificatori (sperando sia vera la storiella di Skorzeny che ne rinvenne migliaia in fabbrica negli ultimi giorni, inutilizzate perchè non ancora provate), però ne erano già* allo studio ulteriori semplificazioni ed ancora si costruiva qualcosa di ancora più antiquato.
    Per non parlare di tutti quei progetti dispersivi che si leggono su vari testi, alcuni messi in opera anche in qualche migliaio di esemplari e così ricercati dai collezionisti: se era difficile addestrare un soldato abituato al K98 ad utilizzare uno StG44, cosa dobbiamo pensare degli ultimi modelli della serie VG?
    E parlando di progetti dispersivi cosa dobbiamo pensare dei MP3008 e derivati vari? Modelli di cui si ignora gli esatti quantitativi prodotti ma di cui si conoscono i costi stratosferici? Un derivato Sten che veniva a costare unitariamente, se è giusto quanto si legge, quanto 25.000 esemplari di sten prodotti in Inghilterra.
    Insomma, qualche disfunzione nella catena indubbiamente esisteva.

    Permetti che mi resti qualche dubbio?

    Altro O.T. pauroso, secondo le mie abitudini......
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  5. #15

    Re: FNA 43

    Citazione Originariamente Scritto da kanister
    OK per le MG34 destinate ad essere montate su supporti speciali, però è possibile che dal 1940/41, quando si cominciò a studiare la 42, non sia stato possibile operare gradualmente questa variazione? Indubbiamente sentiamo anche che la produzione della 42 era esuberante rispetto alle necessità*, od almeno alle possibilità* di controllo dei verificatori (sperando sia vera la storiella di Skorzeny che ne rinvenne migliaia in fabbrica negli ultimi giorni, inutilizzate perchè non ancora provate), però ne erano già* allo studio ulteriori semplificazioni ed ancora si costruiva qualcosa di ancora più antiquato.

    Permetti che mi resti qualche dubbio?

    ...
    sulla coesistenza (relativa) delle 34/42 non credo ci siano dubbi, è semplicemente stata una questione di comprensibili difficoltà* di re-tooling (anche perchè si passava da metodi e macchine standard a metodi innovativi per l'epoca, con necessità* quindi di cambiare molte macchine, procedure, etc.) delle varie industrie già* fortemente impegnate nello star dietro agli ordinativi, nel bel mezzo di una guerra.

    Sui 98K/StG44, come sopra + problema munizionamento diverso.

    Sui VG, 3008, etc hai ragione.

    Sul 3008/25.000 Sten è un giochino aritmetico più che un dato utile per un ragionamento tecnico-storico, nel senso che non calcolano evidentemente il prezzo per arma netto (materiali+ore lavoro) come d'uso, ma dividono il costo stimato della progettazione + il prezzo arma netto per il numero (ridotto) di armi prodotte.

  6. #16

    Re: FNA 43

    1939 1940 1941 1942 1943 1944 1945
    MG 34 12.822 54.826 80.952 63.163 48.802 61.396 20.297
    MG 34/41 - - - 1.705 - - -
    MG 42 - - - 17.915 116.725 211.806 61.877
    MG 30(i) - - - - - - 270
    MG 37(i) - 1 2.240 2.920 - 1.250 -
    MG 26(t) 7.947 2.486 - - - - -

    In pratica dal 1943 in poi abbiamo circa 130K MG34 prodotte vs circa 400k MG42.

  7. #17
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jun 2007
    Località
    liguria
    Messaggi
    1,100

    Re: FNA 43

    L'equazione 3008=25.000 Sten è un'immane sciocchezza da non fare nemmeno come battuta perchè è un insulto all'intelligenza. Ho lavorato diversi anni in fabbriche d'armi e vi assicuro che i costi dei prodotti della medesima fascia non arrivano neppure ad essere il doppio uno dell'altro. A meno che non si parli del costo al contribuente: con materie prime rubate (energia elettrrica compresa) in giro per l'Europa e manodopera schiava probabilmente il 3008 al contribuente tedesco costava quasi nulla mentre l'operaio inglese o canadese doveva essere pagato come pure il commerciante di tubi e lamiere.
    All'introduzione di un modello più avanzato, quello superato non può venire abbandonato perchè non ha senso buttare via i semilavorati gia prodotti, tutte le attrezzature già* ampiamente ammortate e in più fermare una fabbrica per qualche mese per il cambio dei macchinari. Conviene aprire fabbriche nuove dedicate e fare esaurire la produzione per via naturale e poi cercare per la fabbrica "disoccupata" lavorazioni utili che possa fare riducendo al minimo gli investimenti per nuove macchine e attrezzature.

Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB è Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] è Attivato
  • Il codice [VIDEO] è Disattivato
  • Il codice HTML è Disattivato