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Discussione: Österreicher Stahlhelm 1917

  1. #161
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    A parte i complimenti a Celtico (ma ti sei proprio scatenato eh?)l'elmetto strano di Cocis mi ricorca un Mod. 18 costruito dai tedeschi per gli austriaci con visiera allungata, visto in foto e dove se non su Elmetti 2003 di Paolo Marzetti, nel quale, se uno sa cercare, c'è tutto!![8D][8D] (1)

    Quindi al nostro Marpo la parola, che saprà* dare le risposte.

    (1) ovviamente ho una grossa percentuale sulle vendite....[ff][ff]

  2. #162
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    Citazione Originariamente Scritto da cocis49
    ....Condivido tutto anche il giudizio su piesse avendo sempre letto attentamente i suoi post e interventi.
    Cari amici, talvolta non tutto ciò che a noi pare scontato e ovvio per gli altri lo è. Io ho un giovane amico collezionista che conosco da quando era bambino che caratterialmente è un perfezionista, si è scelto una nazione, un determinato periodo storico, e all'interno di tale tematica ha scelto di comprare solo i pezzi più belli, più perfetti più rari. Stessa tematica ma pezzi un pò condumati o incompleti per lui sono da dare via. E' una sua scelta non la si può discutere, ognuno di noi è e deve essere libero, questa è la civiltà*. Poi si può dire tutto e di più, io ad esempio mi rallegro certamente se entro in possesso di un bel pezzo ma per mia natura apprezzo alla pari quando smetallando trovo un bossolo, uno stemma o magari un bell'elmo di scavo!!! Dipende da cosa veiamo in un oggetto c'è chi come me ci vede la storia, e accanto un maggiore o minore grado di conservazione, e chi invece un oggetto di maggiore o minore valore e rarità*, che dire ... è così! L'importante credo che sia non giudicare nessuno e vivere la propria natura, nel godimento di ciò che piace a noi senza per forza la necessità* di dover cambiare per seguire questa o quella corrente. [^]


    Citazione Originariamente Scritto da cocis49
    Per i tuoi celtico dico solo che mi piacerebbe averne uno cosi non mi azzardo a dire di più [:256]
    Te lo auguro di cuore, l'imporante che non abbia fretta e che non ti butti come ho fatto invece stoltamente io in pasto agli avvoltoi. [ciao2]

    Citazione Originariamente Scritto da cocis49
    Questa discussione mi ha fatto venire in mente che quando ho fatto vedere ad un amico la foto ripresa nel"museo" di Pezzo mi disse che il secondo non era austriaco per via della falda anteriore ma non ricordo cosa esattamente mi disse. Può essere??
    Caro cocis, è difficile capire dalle poche informazioni che mi riferisci, e prima di osservare le foto (peraltro scattate un pò da lontano), la prima cosa che mi era venuto in mente è che quell'elmo fosse un modello tedesco m.18 il cosiddetto turco che è privo di visiera. Fu costruito per i Turchi venduto e quindi da loro utilizzato nel primo conflitto mondiale. Anche i Freikops lo utilizzarono nelle diverse versioni. Altrimenti ogni ipotesi è plausibile, dal Bohler a chissà* cosa. Ma poi vedendo bene le foto forse ho capito a che si riferiva il tuo amico, forse la cosa è più semplice di quello che non sembri:
    allora l'elmo austriaco ha l'attacco del sottogola con fibia fissato internamente alla falda in posizione alta, mentre l'elmo tedesco non ha la fibia e l'attacco del sottogola è fissato in posizione più bassa rispetto a quello austriaco e poi è fatto differente, ha solo un perno tondo con un dentino, infatti nell'elmo tedesco il sottogola e in cuoio ed è sfilabile ed intercambiabile col pickelhaube, mentre nell'austriaco è in canapa e non può essere sfilabile perchè è cucito alla fibia che ti dicevo.
    Prossimamente ti posterò dei tedschi così vedrai le differenze.
    In ultimo ma non ultimo Bekllissimi i tuoi cimeli per me valgono molto più di tanti intonsi improbaili testimo di nulla!!!!! Pensa a chi con tanta fatica e sofferenza li indosso e se li portò nel calvario della prima guerra!!! Storie sconosciute e inimmaginabili peraltro comunque ... indimenticabili! Onore a questi combattenti!!!
    Un caro saluto. [ciao2]

  3. #163
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    Citazione Originariamente Scritto da piesse

    ...........l'elmetto strano di Cocis mi ricorca un Mod. 18 costruito dai tedeschi per gli austriaci con visiera allungata, visto in foto e dove se non su Elmetti 2003 di Paolo Marzetti, nel quale, se uno sa cercare, c'è tutto!![8D][8D] (1) Quindi al nostro Marpo la parola, che saprà* dare le risposte.....
    Condivido... non per essere maleducato ma ricordo ancora il mio primo libro sugli elmetti che comprai da ragazzino... era la sua prima edizione, quanto mi fece sognare dopo la sua lettura e rilettura ... erano gli anni settanta!!!! Grazie Marpo!!!!!!!!!

  4. #164
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    Ciao piesse e celtico intanto desidero ringraziarvi per l'attenzione prestata ho capito molto da quello che avete detto.
    A volte faccio fatica a beccare alcuni particolari e collegarli anche a causa della memoria sempre più zoppicante.
    I pochi oggetti che ho quando li prendo in mano in particolare quelli da scavo sembrano raccontarmi la loro storia e quanto il soldato ha tribulato.
    Non vorrei essere frainteso non sono un sensitivo.
    Si è parlato del libro di Paolo Marzetti io ne ho uno molto vecchio acquistato in offerta in libreria a metà del suo prezzo di copertina.
    Credo fosse una edizione economica in quanto le foto sono in bianco e nero e non molto chiare e pur a volte andandolo a consultare non riesco a vedere i particolari che invece si vedono quando vengono postati.
    Continuerò a seguire con attenzione questa discussione.
    Posto il libro che ho citato.
    [ciao2]

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    luciano

  5. #165
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Bravi tutti per aver ripreso a parlare di elmetti austro-ungarici.
    Ne posto uno,ormai purtroppo non piu' mio,trovato per puro caso ad un mercatino locale umbro svariati anni fa'.Lo faccio anche qui a titolo di buon auspicio per seguitare a parlarne:


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    Premesso che quanto sto per dire ha gran importanza ai fini delle classificazioni degli elmetti austro-ungarici solo per chi studia sulla carta l'argomento, e che ognuno puo' chiamare con le classificazioni che vuole, o addirittura attribuire loro nomi di persona, se lo ritiene piu' opportuno,per me l'elmetto austriaco e' e rimane un M.16.L'elmetto tedesco è un M.16 (da alcuni classificato M.15),L'elmetto ungherese è un M.17 (nella nomenclatura ufficiale ungherese postbellica classificato come M.15).Credo che le differenze di classificazione, secondo le varie scuole di pensiero e di studio,tutte apprezzabili e plausibili, dipendano dal fatto che l'elmetto tedesco, fino al 1916 ha montato un'imbottitura formata da una banda di cuoio con i tre cuscinetti, mentre dal 1917, la banda di cuoio è diventata metallica.
    Detto questo,tutti gli elmetti tedeschi,'full visor','turco', 'tipo turco o anche 'freikorps', nonché 'cavalleria o anche 'ear cut-out' sono M.18. Annoverabile all'M.18 è anche la prima variante tedesca che non ha i bulloni esterni per il soggolo che
    e' in realta' facente parte dell'imbottitura. Sui miei lavori l'ho chiamato,per distinguerlo M.17/18. Tornando agli elmetti austriaci, le uniche denominazioni ufficiali, a meno che non siano nel frattempo usciti documenti ad hoc, sono, senza sigle né date:
    -Normaler Stahlhelm,Deutschen Musters
    -Normaler Stahlhelm,Deutschen Musters,inlandischer Erzeugung
    -Berdorfer stahlhelm
    So che i curatori del museo di Vienna, alla luce del documento di produzione degli elmetti tedeschi ed austriaci valido fino a Gennaio 1918, hanno sposato la classificazione M.17,ma tale tabella pare riuscira' riveduta e corretta col nuovo libro di Baer. Aspettiamo tutti fiduciosi e con curiosita'.Il discorso lo seguitero' sul topic dell'elmetto Berdorfer, perché anche li' ce n'è da dire su classificazioni reali o presunte, alla luce addirittura di date e di marchi di fabbricazione che contestano molte delle date adottate.
    [ciao2]PaoloM

  6. #166
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Cocis, ti ringrazio di aver postato la foto del mio primo peccato di gioventu': spero tu non sia rimasto a quello, perché nel frattempo ti saresti perso molto,se non altro come documentazione. Inquadra il volumetto nel tempo in cui fu stampatto (1973 !!!)Foto fatte in economia con una Kodak Instamatic ! Se tu sei del '49,avevamo la stessa eta', e a quell'epoca, solamente dei pazzi potevano scrivere un libro sugli elmetti, e un editore piu' pazzo di me a pubblicarmelo (col senno di poi, questo ha rappresentato la sua fortuna...non la mia, anche se mi sono arricchito solamente d'esperienza e di conoscenza a 360° nel campo della militaria.)[ciao2]PaoloM

  7. #167
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    Un elmetto M.16 austriaco in condizioni perfette, con la tinta originale (non ossidata). Peccato che non ci sia il soggolo. E' rimasto per novant'anni, al buio in un baule.
    La tinta che si vede, e' quella che si vedeva all'epoca, con la sua tonalita' molto chiara. La tinta bianca posteriore per il segno di riconoscimento avanguardie, sembra data ieri. Ma non e' cosi'. Mi piacerebbe farvi vedere com'è diventato ora, alla luce del sole, ma purtroppo l'elmetto non e' piu' mio.


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    Ciao[8D]PaoloM

  8. #168
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    Citazione Originariamente Scritto da marpo
    Un elmetto M.16 austriaco in condizioni perfette, con la tinta originale (non ossidata).Peccato che non ci sia il soggolo.E'
    rimasto per novant'anni, al buio in un baule. La tinta che si vede, e' quella che si vedeva all'epoca, con la sua tonalita' molto chiara.La tinta bianca posteriore per il segno di riconoscimento avanguardie, sembra data ieri. Ma non e' cosi'. Mi piacerebbe farvi vedere com'è diventato ora, alla luce del sole,ma purtroppo l'elmetto non e' piu' mio. Ciao[8D]PaoloM
    Splendido spettacolare, non è una frase fatta, basta intendersi un pochino di elmi per non poter esclamare altrimenti! Peccato che l'hai ceduto, elmi così non se ne trovano più in giro!
    Grazie per le tue interessanti spiegazioni sui modelli degli elmi kuk, non conoscevo questo aspetto, ne prendo atto. [ciao2]

  9. #169
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    Tempo fa acquistai alcune corazzette, purtroppo le più erano contraffatte di cui una la postai nella stanza delle Himalaiate, erano cioè di produzione recente.
    Questa è l'unica che ho trattenuto, anche se un pò vissuta perchè giudicata buona, benchè l'abbia proposta in vendita l'anno scorso ad alcuni amici poi ci ho ripensato, almeno una me la voglio tenere.
    Dunque molti l'hanno esaminata, e la cosa più strana è la sua vernice che non è marroncina classica ma è di un variabile marrone-grigioverdognolo indefinibile. Io provai col solvente nitro a sverniciarla in un punto ma la vernice non venne via, si scolorì solamente in quel punto, togliendo solo l'ossidazione del tempo (?). Sinceramente ora che rileggo il topic mi pare che la mia stirnpanzer abbia la stessa tinta dell'M16 postato da Marpo, quello con la striscia bianca nella nuca, solo un pò invecchiata. Il modello di Stirnpanzer è quello tedesco dei primi tipi classici, ma la corazzetta mi dicono che sia austriaca per via delle cinghiette classiche in tela, con cuciture su tela cerata e rinforzi di cuoio sottostanti nell'asola di fissaggio, e con la fibia classica con ardiglione kuk. E' visibilmente stata restaurata dai precedenti proprietari, infatti ha perso gli anellini metallici di fissaggio dell'ardiglione, che sono stati riparati con un collante per impedire alla stoffa di sgretolarsi, io l'ho già comprata così.
    Oltre a questo modello esistevano anche le cosiddette corazzette lineari, più rare e falsificatissime, ma purtroppo io di buone non ne ho finora trovato!
    (un appunto l'elmo fotografato da me con la corazzetta è un guscio riverniciato che mi serve per dimostrare come venivano montate e mi permette di non rovinare gli altri completi che ho, perciò non fateci caso!) [ciao2]

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  10. #170
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    Ciao Paolo mi dovrei vergognare per non aver collegato marpo al Marzetti autore non ho la buona abitudine di leggere il profilo eppure qualcosa mi frullava nella testa ormai abbandonata da capelli e neuroni.
    Si purtroppo al momento ho solo questa tua pubblicazione che a questo punto posso dire tranquillamente che non ti rende giustizia.
    Molto belli in particolare quello danneggiato ha un suo fascino, peccato averli dati via.
    E che dire di celtico un'altro tosto.
    Complimenti se si può dire a tutti e due.
    Per quanto può servire vi faccio presente che vi stò seguendo e vi seguirò compreso anche il topic sui Berndorfer in quanto mi delizio a guardare i vostri splendidi oggetti e le relative spiegazioni molto esaustive.
    Molto belli e interessanti questi topic.
    [ciao2]

    p.s. chiedevi come togliere la ruggine alla corazzetta dico la mia se la ruggine è del tipo ""farinosa"" intanto con un pennello bagno di petrolio il pezzo e lo lascio riposare anche un giorno, poi passo una paglietta fine bagnata nel petrolio ogni tanto gli passo uno straccio per pulire poi ripeto l'operazione e asciugo.
    Non amo passare dell'olio tipo olio di lino o olio di vasellina renderebbe l'oggetto un pò lucido alterandolo visivamente.
    Con i miei oggetti no verniciati faccio così.
    luciano

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