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Discussione: Fucile Automatico Cei-Rigotti

  1. #1
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    Fucile Automatico Cei-Rigotti

    Sviluppato dall'omonimo Tenente Colonnello dei Bersaglieri sulla base del Carcano.

    Non sò se -come taluni sostengono- venne mai distribuito a qualche reparto o restò solo in fase sperimentale, comunque il progetto (e la realizzazione) di uno dei primissimi fucili d'assalto era italiano!

    Qualcuno ha riscontri foto/documentali di un suo utilizzo da parte di reparti del Regio Esercito durante la Grande Guerra?

    p.s.: qualora l'argomento fosse già stato trattato, mi scuso per non averlo trovato nell'archivio delle discussioni e prego di voler eventualmente spostare il topic nella sua giusta collocazione. Grazie!
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  2. #2
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    Re: WW1 Fucile Automatico Cei-Rigotti. Il nostro 1° Assaltat

    Mai visto in foto WWI...
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  3. #3
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    Re: WW1 Fucile Automatico Cei-Rigotti. Il nostro 1° Assaltat

    Topic veramente interessante!
    Ma anche il libro che citi nella didascalia delle foto è molto interessante: potresti postare un'immagine della copertina?
    Grazie
    La conoscenza non è nulla se non viene condivisa (Seneca)

  4. #4
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    Re: WW1 Fucile Automatico Cei-Rigotti. Il nostro 1° Assaltat

    Notizie interessanti, ma personalmente riguardo i fucili automatici usati nella I^GM, a parte il BAR americano, ho letto solo dell'uso del Mondragon messicano da parte dei tedeschi e, ma è un arma corta, della Steyr mod. 1912/P16 con selettore di tiro a raffica da parte degli austriaci. Certo per il nostro esercito il mancato sviluppo, magari nel dopoguerra, di un arma lunga automantica o semiautomatica è stato un grave danno, ma il pensiero militare dell'epoca era quello.

  5. #5
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    Re: WW1 Fucile Automatico Cei-Rigotti. Il nostro 1° Assaltat

    Citazione Originariamente Scritto da jampi
    Topic veramente interessante!
    Ma anche il libro che citi nella didascalia delle foto è molto interessante: potresti postare un'immagine della copertina?
    Grazie
    Ciao Jampi,
    Quello che ho io di questo manuale è una parte, trovata assieme ad altri documenti ed effetti personali di un Pilota di una Squadriglia da bombardamento.
    Doveva essere, appunto, un manuale d'istruzione abbastanza corposo, dato che quelle che ho io sono le pagg. da 178 fin oltre la 200.
    L'ufficiale aveva evidentemente conservato la sola parte relativa alle armi automatiche individuali e di squadra/reparto (mitragliatici Maxim '906 e '911, Perino, Villar Perosa e quelle sperimentali, tra le quali il Cei-Rigotti, nonchè quella relativa alle bombe a mano e da fucile, da velivoli ecc.
    Non ho dunque una copertina o un titolo di riferimento relativamente alla pubblicazione.

    Se sei interessato, dammi conferma per M.P. e ti mando copia di tutto con piacere!

  6. #6
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    Re: WW1 Fucile Automatico Cei-Rigotti. Il nostro 1° Assaltat

    Io ho recuperato grazie ad un amico un manuale presumo completo che riporta le stesse descrizioni relative ai fucili semi-automatici in fase di studio o "in esperimento".
    Penso abbiano rilegato una serie di manuali,tratta tutte le armi in uso presso gli eserciti europei prima della guerra e tutte le varianti per il munizionamento Italiano di piccolo calibro con relativo inscatolamento.Poi ce tutta una parte che parla dell'artiglieria ma è meno dettagliata.
    é stato stampato nel 1912 dalla società tipografica modenese,si intitola "armi portatili ed artiglierie" posto la copertina.

    ciao a tutti yuri
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  7. #7
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    Re: WW1 Fucile Automatico Cei-Rigotti. Il nostro 1° Assaltat

    ... si tratta della sinossi di armi in uso presso la Scuola Militare di Modena.

    Il fucile in questione, del maggiore dei bersaglieri Cei-Rigotti non superò lo stato di prototipo...

    Saluti

    fm
    E' la somma che fa il totale.

  8. #8
    Utente registrato L'avatar di kanister
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    Re: WW1 Fucile Automatico Cei-Rigotti. Il nostro 1° Assaltat

    Io avrei da cavillare sull'assimilazione fucile automatico-arma d'assalto.

    Questo è un fucile automatico (automatico? non sarà meglio dire a fuoco selettivo?) ma, dato che utilizza ancora una cartuccia da fucile e non intermedia come sperimentato a partire dal 7,92K, non credo proprio si possa definire "da assalto"

    Le altre armi citate, a parte il BAR (che era un fucile mitragliatore) ed il Mondragon (semiautomatico), utilizzavano invece munizioni da pistola, e quindi erano ancora in un'altra categoria.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  9. #9
    Utente registrato
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    Re: WW1 Fucile Automatico Cei-Rigotti. Il nostro 1° Assaltat

    Grazie Furiere,
    conosci il manuale?
    Sono rimasto perplesso dai vari studi che avevano fatto sul munizionamento leggero,si erano già accorti che il profilo della palla arrotondato era antiquato (cita anche studi fatti dai vari paesi esteri quali Francia e Germania) ma comunque la palla arrotondata del 91 ce la siamo portata dietro fino al 1945 ed oltre......mi ha fatto pensare la cosa,ma siamo in Italia!
    Ciao yuri

  10. #10
    Moderatore L'avatar di Furiere Maggiore
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    Re: WW1 Fucile Automatico Cei-Rigotti. Il nostro 1° Assaltat

    ... si, conosco il manuale. Per quanto riguarda la palla del 6,5 è vero rimase RN e solo anni dopo, con la serie 38, diventò S e aumentò di diametro e di potenza.

    Comunque durante la WW2 tolto il Garand prebellico tutti gli eserciti fino alla fine utilizzarono la ripetizione ordinaria... naturalmente ci fu qualche valida eccezione che, comunque, non fu distribuita in massa...

    Saluti

    fm
    E' la somma che fa il totale.

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