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Discussione: gettone S.A. Armaguerra

  1. #1
    Moderatore L'avatar di coloniale
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    gettone S.A. Armaguerra

    era usato dagli operai della s.a. armaguerra (fabbrica che produceva armamenti) per riscuotere una minestra calda nella mensa aziendale....
    chi me lo ha venduto stamattina mi ha detto che lo aveva il "solito" vecchietto che ha lavorato li durante la r.s.i.....
    sarà vero??? comunque per pochi eruo l'ho comprato ...un'altra curiosita da aggiungere in bacheca...
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    ciao Nicola
    "coloniale"

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  2. #2
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    Re: gettone S.A. Armaguerra

    Interessante! La Armaguerra produsse armi leggere complete e parti staccate oltre a sperimentare vari prototipi di nuova concezione (armi automatiche) che purtroppo per il R. Esercito non giunsero mai alla produzione di massa, restando attiva anche nella RSI. Il gettone si riferisce senza dubbio alla mensa aziendale...
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  3. #3
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    Re: gettone S.A. Armaguerra

    alcune notizie della Armaguerra di Brescia sul libro Tunnel Factories (del sottoscritto, della Giorgio Apostolo Editore, esaurito) e testimonianze nel documentario omonimo del regista Mauro Quattrina - http://storiaviva.jimdo.com/documentari ... -di-garda/

    L’Armaguerra -

    L’Armitalia, citata anche come Armaguerra (si dice che fosse di proprietà di Roberto Farinacci, noto gerarca fascista), costruì solo pochi esemplari di preserie di un nuovo modello di pistola mitragliatrice, progettata da Oliani, la “OG44”, prima pistola mitragliatrice italiana ad usare un otturatore a massa superiore, prima della sospensione della produzione nell’ottobre del 1944 ed il trasferimento delle macchine utensili e quindi di tutta la produzione.
    E’ possibile ipotizzare che la destinazione prevista fosse proprio quella della Gardesana, e che l’adattamento delle gallerie per alloggiare i macchinari della Breda, della F.N.A., dell’Armaguerra e della S.F.A.R.E. fosse iniziato alla fine del 1944 e che non fosse stato ancora completato nell’aprile 1945. Infatti, sia alcune testimonianze sia un articolo pubblicato nel 1946, anche se con indicazioni geografiche invertite, riportano che metà delle installazioni presenti sulla Gardesana non erano ancora del tutto operative o comunque non completate .

    Si può inoltre supporre che fino a tutto il novembre 1944, data di presumibile preparazione della relazione riguardante le installazioni sotterranee realizzate e previste (cfr. par I.4), fosse stata prevista dal RuK un’unica installazione sotterranea per la produzione d’armi (le gallerie alla Beretta di Gardone Val Trompia), ma che non erano state ancora previste le installazioni che comunque risultano essere presenti in diversi stati di completamento anche in altre zone del nord Italia e del bresciano, come a Noboli, poco prima di Sarezzo, dove si trovano alcune gallerie utilizzate per la produzione d’armamenti o di altre di cui si hanno notizie vaghe, come quelle relative ad una fabbrica d’armi che da Verona fu decentrata a Vipiteno (BZ).

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