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Discussione: Ghiacciaio del Mandrone Luglio 2007

  1. #31
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    Che storia ragazzi, è veramente molto emozionante leggere simili articoli.
    I buoni vanno in paradiso, io vado ovunque!!

  2. #32
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    Ma è una cosa allucinante![Panic2][Panic2]

    Incredibbbile! [Panic2][Panic2][Panic2]

    [Panic2][Panic2]

  3. #33
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    [Panic2][Panic2][Panic2]

  4. #34
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    chissà* quanti ce ne sono ancora sotto quei ghiacci....

  5. #35
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    DALLA BONIFICA DEI GHIACCIAI TRENTINI SPUNTANO LA "CAVERNA DEL CAVENTO" E IL DIARIO DI UN SOLDATO

    Trento, 15 ottobre 2007 - "E` una rete di collaborazioni di grande valore quella che oggi ci permette di tracciare un bilancio importate e positivo dei lavori di bonifica dei ghiacciai trentini, eseguiti in condizioni spesso assai difficili. E` quindi un grazie convinto quello della Provincia autonoma di Trento a tutti coloro che hanno contribuito da una parte ad una necessaria operazione di pulizia, dall`altra alla riapertura della "Caverna del Cavento" e alla scoperta persino di un piccolo taccuino, un diario di un soldato austriaco che ci restituisce appieno le dimensioni del conflitto che sulle vette del Trentino costò fatiche e dolori impensabili". Con queste parole l`assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, Margherita Cogo, ha introdotto – oggi, nella sala stampa di piazza Dante - la presentazione degli importanti risultati dei lavori eseguiti dal Servizio Bacini montani. Una attività* svolta in collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Storico-artistici (diretta da Laura Dal Prà*), competente sul patrimonio storico mobile della Prima Guerra Mondiale e il Servizio Bacini Montani (diretto da Roberto Coali), competente sul demanio idrico del territorio provinciale. Un intervento complesso contrassegnato appunto da una rete estesa di collaborazioni: il Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco – Dipartimento Protezione Civile - Tutela del Territorio, il Comitato storico della S. A. T. , Società* Alpinisti Tridentini e in particolare con i Gruppi Storici locali, il Commissariato del Governo (Ernesta D`alessio), il versante delle operazioni di bonifica dei reperti esplosivi, assieme agli artificieri dell`Esercito, la Società* cooperativa Guide alpine del Trentino, Format - Centro Audiovisivi dell`Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento, il Parco Adamello – Brenta e le stesse Soprintendenze ai Beni archeologici e ai Beni architettonici (oggi rappresentate dai rispettivi dirigenti, Gianni Ciurletti e Sandro Flaim). L`operazione di bonifica dei ghiacciai trentini – è stato detto durante la conferenza stampa cui hanno preso parte tutti i protagonisti dell`operazione – era articolata secondo tre direttrici: raccolta e conferimento a discarica di rifiuti presenti sui ghiacciai e in aree ad essi limitrofe ("zone periglaciali"), derivanti principalmente dalle attività* rifugistiche e dall`esercizio dello sci in alta quota, ma anche retaggio degli eventi bellici del 1915 - 1918 (in prevalenza legname e materiale ferroso privi di valore storico); individuazione e georeferenziazione degli ordigni bellici; recupero di reperti storici risalenti alla Prima Guerra mondiale. L`operazione è stata preceduta da un breve corso di formazione per le squadre di lavoro circa il riconoscimento e l`individuazione dei materiali esplosivi. Sono state interessate dalle operazioni di bonifica le seguenti località*: Presena, Passo della Lobbia Alta, Corno di Cavento, Pozzoni, Marmolada. Per quanto riguarda il primo aspetto (raccolta e conferimento a discarica di rifiuti), la sottostante tabella riepiloga le quantità* di rifiuti asportate dalle diverse località*. Si tratta di un totale di ben 47 tonnellate e mezzo. Ricordiamo che già* nel 1997 e nel 2000 il Servizio Bacini montani (allora Servizio Azienda speciale di Sistemazione montana) ha effettuato alcuni interventi di bonifica dei ghiacciai, principalmente finalizzati all`asportazione di alcune discariche di rifiuti. Nel 1997, in particolare, l`intervento ha riguardato l`asportazione di oltre 100 metri cubi di rifiuti accumulati nei pressi del passo della Lobbia Alta (quota 3015), nel Comune di Spiazzo Rendena, e del rifugio "Ai Caduti dell`Adamello". Nel 2000 i lavori di bonifica riguardarono invece più localizzazioni (rifiuti sparsi) lungo il versante Nord della Marmolada (nel Comune di Canazei). Per quanto riguarda il secondo aspetto (individuazione e georeferenziazione degli ordigni bellici), si è proceduto tramite i due capisquadra (il maresciallo Paolo Incrocci del Genio Guastatori di Trento e il maggiore Giorgio Colombo) impegnati nelle operazioni di bonifica alla georeferenziazione tramite apparecchio Gps dei numerosi ordigni bellici rinvenuti . Anche di questo genere di ritrovamenti si dà* conto nella tabella. Queste informazioni vengono trasmesse al Commissariato del Governo, che a sua volta le inoltrerà* agli artificieri dell`Esercito. A quest`ultimo spetta valutare l`opportunità* o meno di procedere alla bonifica bellica. Per quanto concerne il terzo aspetto (recupero di reperti storici risalenti alla Prima Guerra mondiale), si conferma che il ritiro dei ghiacciai gioca a favore del ritrovamento di reperti che per decine d`anni sono rimasti intrappolati. In preparazione delle operazioni 2007 era stato organizzato un tavolo di lavoro informale con la S. A. T. Per individuare e condividere principi operativi essenziali in materia di recuperi di reperti bellici mobili affiorati dallo scioglimento dei ghiacciai, sulla base dei quali poter organizzare operazioni in collaborazione, in attesa di un protocollo di intesa di ampio respiro. Gli oggetti rinvenuti nel corso delle operazioni di bonifica sono stati inventariati secondo le indicazioni della Soprintendenza per i Beni Storico Artistici e depositati presso magazzini provinciali in attesa di definirne la destinazione finale. In zona Pozzoni è stato rinvenuto un manualetto di ufficiale dell`Esercito austroungarico con annotazioni manoscritte che sono ora in via di trascrizione. Un prezioso documento di vita quotidiana che, come sottolinea Marco Gramola, vicepresidente del Comitato storico della Sat, "offre, accanto a notizie geografiche e militari, anche una poesia i cui protagonisti sono i pidocchi. Uno spaccato di vita quotidiana dall`interno di trincee e baraccamenti, oggi restituito a noi dal ritiro dei ghiacci". Nella sottostante tabella è riportata la quantità* di sacchi contenenti reperti raccolti nelle diverse località*. Il risultato di maggior rilievo storico riguarda la riapertura della "Caverna del Cavento", ricavata dagli Austroungarici all`interno dei graniti della vetta del Corno di Cavento, allo scopo di ospitarvi alcuni alloggi, un magazzino, una latrina ed altri locali ancora. L`ingresso principale è situato a circa 3. 380 metri di quota. Cessate le ostilità* nel luglio del 1918, la "Caverna" venne rapidamente invasa e resa inaccessibile dai cumuli di neve trasportata dal vento e trasformata poi in ghiaccio, per cui di fatto nessuno fino ad oggi era più riuscito a mettervi piede. L` "arredamento" della Caverna è dunque ancora oggi quello risalente alla fine della Guerra (tra gli altri oggetti, una stufa con annessa catasta di legna...). La "Caverna" è stata liberata da circa 80 metri cubi di ghiaccio. Dalla stessa si dipartono due gallerie, che sono ancora occluse dal ghiaccio. Al termine delle operazioni, sospese per il maltempo, l`imbocco della caverna è stato nuovamente reso inaccessibile per preservare la zona da incursioni non autorizzate. Si segnala inoltre l`operazione di ripristino plinto ex teleferica del Carè Alto in procinto di crollo e il recupero di vari elementi appartenenti a più pezzi di artiglieria con il loro riposizionamento in loco. Località* d`intervento Raccolta rifiuti (tonnellate)* Reperti storici (sacchi recuperati) Segnalazione ordigni
    Passo della Lobbia 4,2 1 sacco Ritrovamento e segnalazione con Gps di numerosi ordigni (tra cui bombarda da 240 mm. ) e una "polveriera": con granate, munizioni, esplosivo, detonatori.
    Presena 27,0 Segnalata con Gps piattaforma in legno per faro (Val Sgualdrina) Segnalati con Gps numerosi ordigni (diam. 240/305 e a gas che sono trafugate nel fine settimana. ). La 305 fatta brillare da artificieri Esercito.
    Corno di Cavento 0,50 Fortino del Corno di Cavento (circa 80 mc. Ghiaccio) e 1 sacco reperti Ritrovamento e segnalazione con Gps di numerosi ordigni bellici versante est (varie munizioni di diam. 180/200 lunghezza 700 mm. )
    Dente del Folletto - 1 sacco Ritrovamento e segnalazione con Gps di vari ordigni (di cui una bombarda probabilmente caricata a gas)
    Pozzoni 5,2 1 sacco Ritrovamento vari ordigni (anche a gas) e resti umani
    Presso Rif. Carè Alto - Ripristino plinto ex teleferica 1° Guerra e recupero elementi cannone Recuperati pezzi cannoni e trasportato il tutto alla Bocchetta dei Cannoni
    Marmolada 10,6 - -
    Totale 47,5 - -
    * Metallo, legno, rifiuti non differenziati. Dati essenziali dell`operazione Operai opportunamente formati ed impiegati, a rotazione, nelle operazioni di bonifica: 16, suddivisi in due squadre di 6 persone ciascuna. Durata operazioni di bonifica: 23 luglio 2007 - 25 settembre 2007 Giornate interamente lavorate – dalle 2 squadre - (senza interruzioni causate da maltempo): 31. Numero di ore lavorative complessive: 3. 003. Servizio di supporto fornito dalla Società* Cooperativa Guide Alpine Trentino Personale tecnico- operativo del Servizio Bacini Montani - personale tecnico per la progettazione e la direzione lavori: Lorenzo Malpaga (direzione); Ettore Ducati, Andrea Pasquali, Antonino Torrisi. - personale operaio che ha operato nei vari siti di intervento: Alberto Andreatta, Andrea Bressan, Igor Bugna, Daniele Folgherait, Rino Lanaro, Aldo Martinelli, Massimo Martinelli, Emiliano Mazzarini, Franco Pedergnana, Marco Riccadonna, Attilio Robusti, Angelo Roseo, Piergiorgio Ruatti, Ruggero Silvestri, Giuliano Tonini, Marino Zorzi. Referente tecnico- operativo della Soprintendenza per i Beni Storico-artistici Sergio Chini. Volontari dei Gruppi storici della Sat - Marco Gramola, Matteo Motter, Mauro Zattera, Moris Zenari, Alessandro Salvatori. Personale della Società* Cooperativa delle Guide Alpine - Lorenzo Iachelini, presidente; Mauro Giovanazzi, vice presidente; Francesco Balzan, Tarcisio Beltrami, Alessandro Beltrami, Danilo Cavosi, Matteo Faletti, Mauro Giovanazzi, Lorenzo Iachelini, Giuliano Mazzel, Franco Melchiori, Ialo Menapace, Erwin Riz, Renzo Springhetti, Aldo Turri, Ferruccio Vidi e Ezio Zanella. .

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