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Discussione: Giacca GBJ in gabardina italiana

  1. #11
    Collaboratore L'avatar di milit73
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    Complimenti !!!! un pezzo veramente interessante.

    Ritornando al mio completino,idee personali naturalmente,non so se mi viene tanto facilmente di cambiare il numeretto.

    Sono infatti abbastanza convinto della giacca e quindi,sempre secondo me,quel numerino avrà* sicuramente un significato.

    Vabbe che un falsario o rimontatore o come volete chiamarlo voi,se ne infischia della storia e potrebbe aver messo un numero a caso ma è fin troppo fissato bene.

    In più,a me sembra che il proprietario della giacca è passato da maggiore a tenente colonnello aggiungendo semplicemente il rombo dorato ( non so come si chiama ) perchè l'usura delle spalline è diversa.

    E anche qua,il falsario aumenta di un solo grado una giacca da maggiore per guadagnare cosa ?

    Mah,ai posteri l'ardua sentenza.

    Io comunque continuerò a cercare informazioni.

    Ciao
    Michele

  2. #12
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    Effettivamente anch'io ho provveduto a fare una ricerca su un ipotetico "IV reggimento del genio da montagna" e non ho trovato alcun risultato....al di la' di tutto personalmente e riguardando le foto, mi risulta strana assai la tasca interna pettorale provvista di pattina e bottone, mai vista su giacche tedesche ( la quale doveva essere da regolamento del tipo "a filetto" ), la fodera delle maniche, i bottoni delle spalline del tipo normale da truppa e diversi dalla serie impiegata per il resto della giacca e il fatto che mostrine e spalline sono montate "al contrario"....piccoli dettagli che forse pochi conoscono ma che hanno la loro importanza e che uniti al tipo di punto di cucitura molto artigianale della macchina da cucire usata per fissare le litzen non mi fanno pensare ad una confezione d'epoca. Questo in sintesi il mio pensiero, senza ovviamente voler dar adito a polemiche di nessun tipo, ma solo per disamina storica e punti di vista e di confronto.
    Cordialmente
    K.d.G.
    "Unsere Mauern brachen aber unsere Herzen nicht"
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    "der graf" ist Carlo Cicconi-Massi

  3. #13
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    Scusate un attimo,quà* si discute di attributi rimontati o no,di numeri sulle spalline che non tornano,ma il mezzo timbro di accettazione Italiano ( l'altra metà* sparisce in una cucitura ) che Milit ci evidenzia,non dice nulla?!?
    Che i Tedeschi prima del 43' abbiano usato tanto materiale di stoffe come fornitura e dopo il 43' come preda bellica è un dato di fatto,se si avalla il fatto che i Tedeschi abbiano costruito le loro giacche riutilizzando e ricondizionando giacche o cappotti Italiani mi dispiace,ma allora siamo alla fine.
    Asso di Bastoni

  4. #14
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    Ciao,Asso di Bastoni

    porta pazienza ma non ho capito cosa intendi.

    A parte questo,che la giacca sia stata rimontata l'avevo,ahimè,intuito anch'io.

    L'unica cosa interessante,a mio giudizio,come mi ha fatto notare un forumista del WAF,è che con molte probabilità* la giacca era in origine SS.

    Sulla manica sinistra,come anche visto da un paio di miei amici collezionisti,c'è l'ombra di un fregio delle dimensioni 6 cm per 4 ( millimetro più millimetro meno ) che potrebbero giustificare un'aquila SS e che in foto non riesco a valorizzare come dal vivo .

    Sempre secondo questo tipo,era comune nelle SS usare materiale italiano per motivi a noi sconosciuti.

    In passato,effettivamente,ho visto un bustina SS in panno italiano e anche qualche bergmutze WH nel medesimo materiale.

    Comunque resta il fatto che io sono abbastanza ignorante nel campo WH,figuriamoci nel campo minato della militaria SS !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Se così fosse ecco spiegato il rimontaggio : finita la guerra era naturale eliminare le prove di appartenenza a reparti diciamo scomodi e la giacca finita nella mani di qualche solito buontempone è stata miracolosamente rimostreggiata per renderla appetibile nel mercato collezionistico.

    Ripeto,è solo un'idea e a tal proposito chiedo se qualcuno ha le dimensioni esatte di un aquila SS per fugare ogni dubbio.

    Sinceramente,scambiandola con del materiale GB e US non mi è poi costata così tanto : ho rimediato un paio di pantaloni,secondo me,molto belli e un paio di scarponi da sci ( che non ho ancora postato ) di fattura privata abbastanza discreti.

    Il personaggio che me l'ha ceduta manco si è accorto del segno sulla manica e quindi il discorso non ha pesato sulla valutazione.

    Sempre a disposizione per nuove opinioni,cordialmente saluto e ritorno a lavorare .

    Ciao
    Michele

    PS : ma sulle spalline veniva riportato il battaglione o reggimento ?

  5. #15
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    Citazione Originariamente Scritto da asso di bastoni
    Scusate un attimo,quà* si discute di attributi rimontati o no,di numeri sulle spalline che non tornano,ma il mezzo timbro di accettazione Italiano ( l'altra metà* sparisce in una cucitura ) che Milit ci evidenzia,non dice nulla?!?
    Che i Tedeschi prima del 43' abbiano usato tanto materiale di stoffe come fornitura e dopo il 43' come preda bellica è un dato di fatto,se si avalla il fatto che i Tedeschi abbiano costruito le loro giacche riutilizzando e ricondizionando giacche o cappotti Italiani mi dispiace,ma allora siamo alla fine.
    Asso di Bastoni
    Punto di vista interessante....quindi quel marchio rappresenta una sorta di "gepruft" all'italiana apposto su una giacca/cappotto accettata/ricevuta da una unità* di artiglieria italiana nel 194? ; ciò comporterebbe , da parte di un ipotetico sarto , l'aver smontato un cappotto(con una giacca dubito sia possibile) usato italiano per poi costruire l'interno e l'esterno di questa.....ho capito correttamente?

    Ciao Andrea
    Quando la barca affonda , i topolini corrono veloci...........veloci.......velocissimi

  6. #16
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Skrewdriver
    Citazione Originariamente Scritto da asso di bastoni
    Scusate un attimo,quà* si discute di attributi rimontati o no,di numeri sulle spalline che non tornano,ma il mezzo timbro di accettazione Italiano ( l'altra metà* sparisce in una cucitura ) che Milit ci evidenzia,non dice nulla?!?
    Che i Tedeschi prima del 43' abbiano usato tanto materiale di stoffe come fornitura e dopo il 43' come preda bellica è un dato di fatto,se si avalla il fatto che i Tedeschi abbiano costruito le loro giacche riutilizzando e ricondizionando giacche o cappotti Italiani mi dispiace,ma allora siamo alla fine.
    Asso di Bastoni
    Punto di vista interessante....quindi quel marchio rappresenta una sorta di "gepruft" all'italiana apposto su una giacca/cappotto accettata/ricevuta da una unità* di artiglieria italiana nel 194? ; ciò comporterebbe , da parte di un ipotetico sarto , l'aver smontato un cappotto(con una giacca dubito sia possibile) usato italiano per poi costruire l'interno e l'esterno di questa.....ho capito correttamente?

    Ciao Andrea
    non esistono cappotti italiani in quel tipo di tessuto.... perchè trovi improbabile smontare una giacca??? comunque vedo che le mie prime impressioni " dubitative " su questa giubba sono avvallate anche da altri utenti... l'unica cosa spero tu non l'abbia pagata cara nel cambio!
    ciao Nicola
    "coloniale"

    SUMMA AUDACIA ET VIRTUS!

  7. #17
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    tutto sommato se la giacca è originariamente SS direi meglio
    a me sinceramente nel complesso non mi sembra.
    Per tirare una crudezza bisognerebbe smontare mostrine ed aquila per vedere se ci sono segni d'origine o no di mostrine
    SS al collo ed evidentemente l'assenza completa del segno dell'aquila sul petto.
    Il fatto della tasca non regolamentare piu di tanto non mi turba poichè essendo materiale di preda bellica e di confezione tarda potrebbe esser stata confezionata in territori occupati ( anche a Trieste facevano divise per le truppe germaniche)
    quali Italia o slovenia o Croazia ad esempio e mi sembra plausibile percio la tesi della tasca interna un poco "naif" o antitaccheggio...

  8. #18
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    Citazione Originariamente Scritto da coloniale
    Citazione Originariamente Scritto da Skrewdriver
    Citazione Originariamente Scritto da asso di bastoni
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    Che i Tedeschi prima del 43' abbiano usato tanto materiale di stoffe come fornitura e dopo il 43' come preda bellica è un dato di fatto,se si avalla il fatto che i Tedeschi abbiano costruito le loro giacche riutilizzando e ricondizionando giacche o cappotti Italiani mi dispiace,ma allora siamo alla fine.
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    Punto di vista interessante....quindi quel marchio rappresenta una sorta di "gepruft" all'italiana apposto su una giacca/cappotto accettata/ricevuta da una unità* di artiglieria italiana nel 194? ; ciò comporterebbe , da parte di un ipotetico sarto , l'aver smontato un cappotto(con una giacca dubito sia possibile) usato italiano per poi costruire l'interno e l'esterno di questa.....ho capito correttamente?

    Ciao Andrea
    non esistono cappotti italiani in quel tipo di tessuto.... perchè trovi improbabile smontare una giacca??? comunque vedo che le mie prime impressioni " dubitative " su questa giubba sono avvallate anche da altri utenti... l'unica cosa spero tu non l'abbia pagata cara nel cambio!
    Premetto che per scelta tecnica , che in questi casi diviene limite invalicabile ,non mi sono mai occupato di materiale italiano , non avendo in questo caso le basi su cui poter valutare stoffe taglio e attribuzioni.
    Sul fatto di smontare una giacca non mi preoccupo , visto che a quanto mi si dice , vox populi , i cecoslovacchi strapagano cappotti e materiale italiano di sicuro non per farci stracci per le polveri
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  9. #19
    Moderatore L'avatar di coloniale
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Skrewdriver
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    Ciao Andrea
    non esistono cappotti italiani in quel tipo di tessuto.... perchè trovi improbabile smontare una giacca??? comunque vedo che le mie prime impressioni " dubitative " su questa giubba sono avvallate anche da altri utenti... l'unica cosa spero tu non l'abbia pagata cara nel cambio!
    Premetto che per scelta tecnica , che in questi casi diviene limite invalicabile ,non mi sono mai occupato di materiale italiano , non avendo in questo caso le basi su cui poter valutare stoffe taglio e attribuzioni.
    Sul fatto di smontare una giacca non mi preoccupo , visto che a quanto mi si dice , vox populi , i cecoslovacchi strapagano cappotti e materiale italiano di sicuro non per farci stracci per le polveri
    colpito e affondato! hai centrato proprio il problema! parere personale ....ma per me la provenienza di questa giacca é proprio quella!!!
    ciao Nicola
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  10. #20
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    Re: Giacca GBJ in gabardina italiana

    Bene,finalmente un po di luce, quindi parliamoci chiaro ed evitiamo pindariche attribuzioni di fantasia (genio, SS, ecc.).

    La giacca presentata ad un esame più approfondito è, senza grande ombra di dubbio, stata ottenuta rilavorando una giacca m.40 italiana. Non appartiene a quegli effetti, rigorosamente regolamentari e confezionati con stoffa italiana o con altre stoffa di preda bellica, quello è un altro discorso.
    Giacche di questo tipo furono portate da soldati italiani ( per lo più altoatesini ) passati dopo l'armistizio con i tedeschi, che vollero assimilare le loro uniformi a quelle germaniche con piccole modifiche. La tasca interna di quella foggia ed altri particolari denotano quanto sopra esposto ed inviterei l'attuale proprietario ad ispezionare anche il petto anteriore per ricercare le tracce delle asole pregresse che saranno state senz'altro richiuse. Il marchio rettangolare presente faceva parte della giacca d'origine ed è un ulteriore avvallo di quanto ciò detto.
    Cordialità*.
    K.d.G.
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