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Discussione: Giberne Mod.1907 e altre, e buffetteria tela

  1. #21
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    Re: ma dove sono finite ?

    Sono d'accordo, ma ciò non spiega la pressochè totale sparizione. Da molti anni frequento Militalia a Novegro e non ricordo di averne viste, quelle poche in circolazione valgono tanto oro quanto pesano. Stiamo parlando di materiale prodotto in quantità* enormi. Che siano state distrutte nel secondo dopoguera perchè ritenute obsolete ?
    Ciao, carcano

  2. #22
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    Re: ma dove sono finite ?

    ciao sono un nuovo iscritto di udine ,credo che le giberne della prima siano state immagazinate al tempo della seconda guerra come riserva ,forse non tutte ma sicuramente quelle in buone condizini,e poi distrutte nel primo dopoguerrain quanto obsolete, ma non è detto che prima o poi da qualche magazzino militare non ne escano ancora.un mio amico che fa impianti idraulici e raccoglie solo roba seconda tedesca tempo fà* in un sottotetto di una vecchia casa dove stava facendo manutenzione a un impianto caldaia ha trovato una ventina di giberne italiane della prima ridipinte con colore verde scuro,ancora impachettate 5 a 5 con spago,i topi ne avevano rovinate parecchie ma 5 erano ancora perfette e io ho avuto la fortuna di comprane due a pochi euro,la casa era nelle vicinane di una grande caserma già* attiva nel 1940 forse erano state trafugate da civili dopo l'8 settembre,ciao a tutti
    kugel

  3. #23
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    Re: ma dove sono finite ?

    Ciao Kugel, nel darti il benvenuto sul forum ti ringrazio per l'intervento. La tua testimonianza va ad avvalorare la mia tesi, purtroppo per noi collezionisti. Alcuni anni fa un conoscente mi raccontò di quando prestava servizio in una caserma dove erano stati eliminati grossi quantitativi di "giberne" (così le definì senza però darmi indicazioni per l'identificazione) semplicemente ammucchiandole e incendiandole. Carcano

  4. #24
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    E se avessimo avuto un cinturone a placca?

    Il culto del cinturone a placca evidentemente più di tanto non ci riguarda, per gli imperi centrali il cinturone a placca rappresentava molto di più che un semplice pezzo di buffetteria. Ne è la prova la vasta produzione anche non militare, associazioni, circoli ecc...spesso contemplando foto della I GM di soldati italiani mi chiedo il perché di questa lacuna. L`uniforme 1909 con un bel cinturone a placca sarebbe stata un`altra cosa. Magari non di ottone, qualcosa di più economico, ma ci voleva! Secondo il mio parere la fibbia 1915 per ufficiali avrebbe dovuto essere per tutta la truppa come d'altronde lo era in austria la fibbia 1888. Insomma nei figurini inerente l`uniforme italiana della IGM si nota veramente la mancanza di qualcosa, e per me quel qualcosa è un bel cinturone!

  5. #25
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    Re: E se avessimo avuto un cinturone a placca?

    Il cinturino italiano M1907 destinato alla truppa era un espediente economico, e veramente ben studiato nella sua praticità*.
    Con la nascita del plotone grigio si tentò di studiare una divisa che fosse il più mimetica possibile, allo stesso tempo semplice da produrre, e ci riuscirono in pieno, eliminando ogni cosa che ne compromettesse queste caratteristiche.
    Certo che per un soldato la giubba M1909 non doveva essere il massimo della praticità* senza tasche!
    Secondo me un eventuale cinturone con fibbia a placca, si sarebbe stato bello a vedersi, ma meno pratico per un uso bellico moderno.
    A me il povero fante della grande guerra piace così, semplice, senza fronzoli.
    Ciao, Luca
    MEMENTO AUDERE SEMPER

  6. #26
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    Re: E se avessimo avuto un cinturone a placca?

    Spadon...:

    ... Il culto del cinturone a placca evidentemente più di tanto non ci riguarda, per gli imperi centrali il cinturone a placca rappresentava molto di più che un semplice pezzo di buffetteria (...) spesso contemplando foto della I GM di soldati italiani mi chiedo il perché di questa lacuna...
    Caro amico, il discorso è molto più complesso e risale al secolo precedente...

    Quando a partire dal 1871/72, nell'Esercito Italiano, fu introdotta la giubba al posto della tunica i cinturini con le belle placche risorgimentali non ebbero ragione di essere mantenute in servizio mentre con le precedenti tuniche lunghe detto accessorio si imponeva. Siccome per la truppa l'adozione della nuova giubba andava a rilento fu mantenuto il vecchio cinturino bianco, con placca e croce di Savoia, sul cappotto che si portava sempre, anche in libera uscita. Verso il 1877 fu introdotto un nuovo cinturino, sempre in cuoio bianco, senza la placca e con il semplice ardiglione. Cinturino che poi divenne nero a partire dal 1887.

    Verso la fine degli anni Ottanta si era, inoltre, generalizzato l'uso della giubba anche per la truppa e detto cinturino, con le uniformi da parata, era portato sopra di essa - sul davanti per sostenere le due giberne - mentre sul retro passava sotto. Sistema utilizzato e mantenuto anche con l'adozione delle uniformi g.v. a partire dal 1910/11 anche con le buffetterie del 1907.
    Solo la guerra di Libia mise in luce la mancanza di un comodo cinturone per sostenere le pistole per gli ufficiali e nel 1914 fu introdotto, per essi, quello g.v. con placca che poi fu utilizzato anche nel primo periodo della guerra...

    Gli Imperi centrali... certo a guardare le foto dei semplici soldati degli eserciti tedeschi e a.u. si nota questa differenza... ma loro non ebbero mai le giubbe loro ebbero le tuniche che erano più lunghe delle nostre giubbe ed... era la tunica che "richiedeva" un cinturino esterno... pertanto se loro avessero adottato una corta giubba come la nostra ... sicuramente non avrebbero adottato il cinturino, e le relative placche, come invece fecero...

    In caro saluto

    Furiere Maggiore di Fanteria. :P :P :P
    E' la somma che fa il totale.

  7. #27
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    Re: E se avessimo avuto un cinturone a placca?

    Gentile furiere, ti do pienamente ragione per quanto riguarda la distinzione fra giubba e tunica effettivamente nell`800 questa differenza si notava e molto infatti potremmo dire che la differenza fra le due, esisteva sia nella denominazione che....nella realtà*! Tuttavia nel 900 questa differenza sembra resistere solo sulla carta, nei fatti le particolarità* che distinguevano questi due capi, si assottigliano tanto da essere quasi impercettibili. Gli imperi centrali nella IGM avevano la tunica mentre l`Italia la giubba....ecco dalla mia collezione due austriaci con la "tunica" il primo ne ha una mod 1909 hectgrau, l`altro la bella 1882 blu. Poi due italiani con la "giubba"1909 ed una variante dei suddetti con cinturone fornito dai magazzini militari di photoshop.....differenze?
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  8. #28
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    Re: E se avessimo avuto un cinturone a placca?

    Citazione Originariamente Scritto da LUCAS
    Il cinturino italiano M1907 destinato alla truppa era un espediente economico, e veramente ben studiato nella sua praticità*.
    Con la nascita del plotone grigio si tentò di studiare una divisa che fosse il più mimetica possibile, allo stesso tempo semplice da produrre, e ci riuscirono in pieno, eliminando ogni cosa che ne compromettesse queste caratteristiche.
    Certo che per un soldato la giubba M1909 non doveva essere il massimo della praticità* senza tasche!
    Secondo me un eventuale cinturone con fibbia a placca, si sarebbe stato bello a vedersi, ma meno pratico per un uso bellico moderno.
    A me il povero fante della grande guerra piace così, semplice, senza fronzoli.
    Ciao, Luca
    Concordo pienamente con quanto dice Lucas in questa piccola analisi.L'espediente del cinturino
    M.07 fu prettamente economico per il R. Esercito e non sfigurava se rapportato alle buffetterie
    francesi ed austriache dello stesso periodo.Per una mèra questione iconografica nel 1914
    venne prodotto per gli ufficiali italiani il set Mod.1914 :era destinato a sostenere, con le relative sospensioni ad y (raramente portate) il fodero dell'automatica (se l'ufficiale ne era dotato),e la spada omonima (molto rara a vedersi), in piu' la bandoliera portacaricatori era
    da sola capace a supportare sia il fodero dell'automatica, sia un gibernone supplementare,
    rendendo praticamente inutile l'utilizzo del cinturone a placca (molto piu' bello ed ora aimé assai
    piu' raro di quello auastro-ungarico, nelle sue varianti).Il soldato italiano era avvantaggiato nella fattispecie rispetto a quello austriaco, perché le sospensioni di cuoio ferma-giberne
    con relativi ardiglioni erano piu' che sufficienti a supportare il peso anteriore di due o quattro
    giberne piene, mentre l'austriaco, se voleva valersi del sostegno delle sospensioni, doveva
    portare sul dorso lo zainetto M.88.Ho avuto anche delle sospensioni austriache tratte da
    zainetti, utilizzate da sole, ma ho il sospetto che tale soluzione non fosse generalizzata.
    Per chi vuole approfondire l'argomento in questione, consiglio di visionare e studiare il volume:
    Alfred A. Kruk: "Patronentaschen, Patronenguertel und Banduliere 1850-1950". PaoloM

  9. #29
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    Re: E se avessimo avuto un cinturone a placca?

    Citazione Originariamente Scritto da marpo
    Citazione Originariamente Scritto da LUCAS
    Il cinturino italiano M1907 destinato alla truppa era un espediente economico, e veramente ben studiato nella sua praticità*.
    Con la nascita del plotone grigio si tentò di studiare una divisa che fosse il più mimetica possibile, allo stesso tempo semplice da produrre, e ci riuscirono in pieno, eliminando ogni cosa che ne compromettesse queste caratteristiche.
    Certo che per un soldato la giubba M1909 non doveva essere il massimo della praticità* senza tasche!
    Secondo me un eventuale cinturone con fibbia a placca, si sarebbe stato bello a vedersi, ma meno pratico per un uso bellico moderno.
    A me il povero fante della grande guerra piace così, semplice, senza fronzoli.
    Ciao, Luca
    Concordo pienamente con quanto dice Lucas in questa piccola analisi.L'espediente del cinturino
    M.07 fu prettamente economico per il R. Esercito e non sfigurava se rapportato alle buffetterie
    francesi ed austriache dello stesso periodo.Per una mèra questione iconografica nel 1914
    venne prodotto per gli ufficiali italiani il set Mod.1914 :era destinato a sostenere, con le relative sospensioni ad y (raramente portate) il fodero dell'automatica (se l'ufficiale ne era dotato),e la spada omonima (molto rara a vedersi), in piu' la bandoliera portacaricatori era
    da sola capace a supportare sia il fodero dell'automatica, sia un gibernone supplementare,
    rendendo praticamente inutile l'utilizzo del cinturone a placca (molto piu' bello ed ora aimé assai
    piu' raro di quello auastro-ungarico, nelle sue varianti).Il soldato italiano era avvantaggiato nella fattispecie rispetto a quello austriaco, perché le sospensioni di cuoio ferma-giberne
    con relativi ardiglioni erano piu' che sufficienti a supportare il peso anteriore di due o quattro
    giberne piene, mentre l'austriaco, se voleva valersi del sostegno delle sospensioni, doveva
    portare sul dorso lo zainetto M.88.Ho avuto anche delle sospensioni austriache tratte da
    zainetti, utilizzate da sole, ma ho il sospetto che tale soluzione non fosse generalizzata.
    Per chi vuole approfondire l'argomento in questione, consiglio di visionare e studiare il volume:
    Alfred A. Kruk: "Patronentaschen, Patronenguertel und Banduliere 1850-1950". PaoloM
    Concordo pienamente ed oltretutto ringrazio per la spiegazione dettagliata rivelatrice di particolari finora a me sconosciuti. Certamente la bandoliera portacaricatori avvantaggiava il fante italiano rispetto a quello austriaco. L'intervento precedente con foto aveva lo scopo di dimostrare l'ormai inconsistente differenza fra il concetto di "giubba" e "tunica" nel primo quarto del 900' sottolineando il fatto che l'uniforme italiana anche se definita "giubba" avrebbe comunque potuto portare un cinturone al pari di quella austriaca legittimata a portarlo in quanto "tunica".

  10. #30
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    Re: E se avessimo avuto un cinturone a placca?

    ... ciao a tutti,

    continuo la chiacchierata ... la giubba ottocentesca italiana proprio per avere le falde molto corte non era adatta per portare il cinturino esterno, per la baionetta, con l'uniforme da libera uscita.
    Con la grande uniforme sotto le armi, a partire dall'87, con l'adozione di una seconda giberna fu introdotta la tracolla per poter meglio sostenere il peso delle 2 giberne ed evitarne così antipatici e antiestetici spostamenti e il colore divenne nero.

    Pertanto dal 1872 all'87/88 il cinturino, definito modello 1877 a partire da tale data quando perse la placca d`ottone con croce di Savoia, rimase bianco e anche una sua eventuale adozione sull'uniforme turchina, secondo me, era troppo "antiestetica" e forse anche per questo ci inventammo i due spacchi laterali e le faldine anteriori delle giubbe alzate per sostenere l'unica giberna del Vetterli ancora monocolpo. In questo modo il "bianco" si vedeva veramente poco...

    Con l`adozione del fucile `91 fu introdotto un cinturino definito anch`esso mod. 91 in cuoio annerito, più semplice e meno largo di quello del `77.

    Certo a partire dal 1906/07 alle giubbe furono allungate le falde inferiori, lunghe come le giubbe g.v. delle foto postate, quello sarebbe stato il momento per reintrodurre un cinturino esterno con un fermaglio, magari con una semplice croce bianca di Savoia, come quello di derivazione risorgimentale... Non fu fatto.
    Secondo me non fu fatto perché ormai del cinturino esterno se n`era persa la memoria e nell`Esercito era ormai acquisito che la baionetta, in libera uscita, sporgeva da sotto la falda sinistra della giubba agganciata al cinturino, mod. `77 o `91 portato sotto di essa
    Questo sistema rimase in uso anche, con le uniformi "aperte", fino al 1943.
    I tedeschi e gli a.u. mantennero fino... alla fine il cinturone con il fermaglio metallico che conosciamo...

    ... Quando furono introdotte le giberne modello 1907, in cuoio naturale, non fu introdotto un nuovo tipo di cinturino ma per queste giberne fu mantenuto quello adottato nel `91, anch`esso in cuoio naturale e non annerito, poi verniciato in g.v. come le giberne e il cuoiame vario, nel maggio del 1915.

    Per gli ufficiali il discorso è diverso e... magari lo continueremo più avanti...

    Un caro saluto

    Furiere Maggiore
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