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Discussione: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

  1. #41
    Utente registrato L'avatar di btgak47
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    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    Vorrei solo che il ricordo di questi tremendi e impuniti eccidi insegni all'umanità* a non ripetere tali errori!
    Un ricordo particolare ai fratelli Italiano...sicure vittime di tali barbarie.

    http://fotoalbum.laltraverita.it/ (Foto nr.47/114)

    viewtopic.php?f=20&t=1774
    Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi. (James Dean)

  2. #42
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    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    ....anche 'sta volta ci siamo infervorati inutilmente, il sito ci offre la possibilità* di dissentire dei pareri e le convinzioni degli altri offrendoci gli MP, se scornamento ci deve essere facciamolo in privato e in tal modo essere sicuri di non coinvolgere
    tutta la comunità*.
    La mattina dell'11 il giorno successivo a quello della commemorazione ho trovato ben 12 messaggi di forumisti SAGGI con i quali ho condiviso pareri e convizioni in maniera pacata e serena, senza peccare di protagonismo e coinvolgere alcuno in maniera involontaria. Ciao Sal
    QUANTO MAIOR ERIS, TANTO MODERATOR ESTO

  3. #43
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    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    Bravo Salvatore. Saggio come sempre!

  4. #44
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    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    Salvatore....vorrei avere anche solo la metà* della tua saggezza

  5. #45
    Utente registrato L'avatar di btgak47
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    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    Condivido al 101% le tue parole Sal!
    (il mio pensiero cmq già* lo conosci e quindi non ti mando MP )
    Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi. (James Dean)

  6. #46
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    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    Guardate ora su canale 5!
    C'è uno speciale che parla di come sono stati trattati gli esuli dall'Italia e dagli italiani.
    Potrebbe essere interessante.

  7. #47
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    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    Ovviamente auspico un proseguio di discussione civile e dai toni in ogni modo pacati.

  8. #48
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    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    Citazione Originariamente Scritto da MULON
    Guardate ora su canale 5!
    C'è uno speciale che parla di come sono stati trattati gli esuli dall'Italia e dagli italiani.
    Potrebbe essere interessante.
    Non ho visto lo speciale. Per quanto ne so, l'Italia ha ceduto alla Yugoslavia le case e i terreni degli esuli per pagare i danni di guerra, altrimenti avrebbe dovuto vendersi il Colosseo, per pagarli. E poi non ha risarcito i proprietari o li ha risarciti solo in minima parte.

  9. #49

    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    Citazione Originariamente Scritto da serlilian
    Citazione Originariamente Scritto da MULON
    Guardate ora su canale 5!
    C'è uno speciale che parla di come sono stati trattati gli esuli dall'Italia e dagli italiani.
    Potrebbe essere interessante.
    Non ho visto lo speciale. Per quanto ne so, l'Italia ha ceduto alla Yugoslavia le case e i terreni degli esuli per pagare i danni di guerra, altrimenti avrebbe dovuto vendersi il Colosseo, per pagarli. E poi non ha risarcito i proprietari o li ha risarciti solo in minima parte.
    non quoto al 100% quello sotto riportato, ma... la citazione di Croce e VE Orlando -non certo due "fascisti" - che parla di "libidine di servilismo" nell'accettare il diktat di Parigi 1947 (con relativa cessione terre a Jugoslavia) è corretta.

    Il 10 febbraio 1947, a Parigi, veniva firmato il Trattato di Pace tra l'Italia ed i cosiddetti "Alleati" (alleati tra loro e non certo con l'Italia), che chiuse per noi la seconda guerra mondiale.
    Dopo lunghi dibattiti l'Assemblea Costituente approvava ed il Governo provvedeva a depositare la ratifica.
    Con Decreto Legislativo n. 1430 in data 28 novembre 1947, controfirmato da Alcide de Gasperi, Presidente del Consiglio dei Ministri (di fronte a questo ennesimo atto di pavidità*, noi giovani, all'epoca studenti presso il Liceo "Paolo Sarpi" di Bergamo, preferivamo chiamarlo "Presidente del Coniglio"), da Sforza ministro degli Esteri ecc. , veniva reso esecutivo in Italia.
    Il Decreto aveva effetto retroattivo": dal 16 settembre 1947.
    Perché in dispregio del diritto delle genti, l'Art. 90 stabiliva che il Trattato sarebbe entrato in vigore non dopo il deposito delle ratifiche da parte di tutti i 21 firmatari, compresa la controparte, cioè l'Italia. Ma l'entrata in vigore era vincolata al deposito della ratifica da parte dei c.d. 4 "Bigs" (grandi) da noi allora chiamati i 4 "Pigs" (cioè porci) vale a dire URSS, USA, Gran Bretagna e Francia.
    Perfino il vecchio Benedetto Croce proponeva di non firmare il Trattato e Vittorio Emanuele Orlando parlava, in assemblea, di "libidine di servilismo", da parte di De Gasperi e compagni che volevano accettare il "Diktat".
    Questo non era certo un trattato, ovvero un atto internazionale frutto di "trattative". Era invece un "Dettato" (Diktat imposto con la forza e senza alcuna "trattativa".
    In esso, in barba alla "Carta Atlantica" ed a tutti gli "scopi di guerra" proclamati delle Potenze "Alleate", nella cessione di territori non si teneva conto alcuno della volontà* delle popolazioni delle terre cedute: della Venezia Giulia, Istria, Dalmazia (Zara), Briga e Tenda. L'Italia doveva perfino rinunciare alle colonie prefasciste (Eritrea, Somalia e Libia): ma in Libia il prof. Desio aveva scoperto, ai primi del 1940, il petrolio!
    Sotto riportiamo i principali articoli di questo spregevole "Diktat".
    Enorme la delusione tra gli italiani.
    Nel 1943 il Ministro della Real Casa Duca Pietro d'Acquarone, che aveva trascinato il Re Vittorio Emanuele III° (che pure era stato il Re del Convegno di Peschiera, il Re che aveva rifiutato la guerra civile desiderata da Amendola, Taddei ed Alessio, affidando il Governo a Mussolini il 28 ottobre 1922, il Re che aveva sostenuto il Regime Fascista, nonché il Re che aveva firmato la dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940), il Maresciallo Badoglio, ma anche Grandi, Ciano, ed altri 17 gerarchi fascisti membri del Gran Consiglio del Fascismo, e dietro di loro, membri dell'alta finanza, della grande industria ed anche esponenti clericali, avevano proposto, organizzato e avallato il "Colpo di Stato" del 25 luglio per compiere un salto della quaglia con cui erano sicuri "di saltare sul carro dei vincitori". Loro dicevano che questa era furberia. Invece si rivelò soltanto furbizia da mercanti di tappeti.
    Enormi erano state le promesse degli Angloamericani, di Churchill e Roosevelt, nonché del loro "amico" Stalin, basti pensare alla dichiarazione di Quebec dell'agosto 1943. Ma ora, al "redde rationem" tutte le promesse angloamericane - come sempre - si sono rivelate menzognere. Del resto lo stesso era avvenuto al termine della Ia guerra mondiale, nel 1919, a Versaglia: l'Italia, "la cara alleata" accettata a braccia aperte nel 1915 purché rompesse l'alleanza con la Germania e l`Austria-Ungheria vigente da 33 anni (dal 1872), era stata vigliaccamente "pugnalata alla schiena". Questa sì era stata una pugnalata alla schiena perché data ad un alleato. Non quella dell'Italia a Francia e Gran Bretagna il 1° giugno 1940, dato che queste due potenze avevano rotto l'alleanza, ed addirittura anche l'amicizia, con l'Italia a Versaglia nel 1919, nonché con le sanzioni nel 1935. Francia e Gran Bretagna erano perciò nostre nemiche, ed ai nemici non è fattibile dare pugnalate alla schiena. Incidentalmente è da notare che nella storia recente esempi di autentiche "pugnalate alla schiena" sono gli attacchi fatti dall'U.R.S.S. contro la Polonia il 17 settembre 1939, ed al Giappone - ultimi giorni di guerra nell'agosto 1945. In particolare è da rilevare che l'URSS era vincolata dal Giappone da un "Patto di non aggressione e amicizia", firmato nella primavera del 1941.
    Quanto alla guerra Italia - Francia del 1940, è doveroso sottolineare l'ordine dato alle Forze Armate Italiane di "non sparare" per primi sui Francesi e l'offensiva degli ultimi tre giorni di guerra erra stata determinata dalle provocazioni da parte francese (tra cui il bombardamento navale delle coste liguri).
    I "furbi" insomma, che erano sicuri di essere ormai saliti sul carro del vincitore, e così ritenevano di avere salvato la Venezia Giulia, l`Istria, Zara, Briga e Tenda, le colonie prefasciste, la flotta (che verrà* spartita in gran parte tra "veri vincitori" o loro satelliti) ed il rango per l'Italia di "Potenza Mondiale " si ritrovarono con un "pugno di mosche".
    "Sancta Simpicitas" dicevano i latini. Noi diciamo "stupida ingenuità*", quella di coloro che ritenevano di essere dei furbacchioni. Da meditare anche da parte di quanti abbiano invece fatto la scelta opposta.
    E noi, Italiani attuali, a mezzo secolo da quei fatti, dobbiamo domandarci se fosse meglio ricercare un'utilità* di carattere mercantile cercando di saltare sul carro dei vincitori (rivelatasi poi del tutto illusoria) oppure seguire la scelta opposta, quella della salvaguardia dell'onore e della dignità* del popolo italiano.
    Con l'accettazione del "diktat" tutti i partigiani, "la resistenza" ecc. ricevevano la loro paga: venivano ricoperti di guano (eufemismo) proprio da quelle stesse Potenze Straniere a favore delle quali avevano voluto combattere, causando enormi distruzioni con la trasformazione dell'Italia in campo di battaglia fra opposti eserciti stranieri e provocando nel Paese una spaventosa guerra civile le cui ferite ancor oggi, nonostante nobili iniziative condotte da più parti, non si sono cicatrizzate.

  10. #50
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    Re: GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE FOIBE E I PROFUGHI

    un campo profughi esisteva anche a MARINA DI CARRARA ed è ancora integro (quando inizia la stagione balneare passo ogni giorno dinanzi, vedrò di fotografarlo) e in questi giorni è nata proprio un botta e risposta fra fini che asserisce che in questo campo i residenti erano trattati indegnamente e che ancora oggi queste persone non sono rispettate in maniera civile ed il comune di CARRARA che nega l'episodio, questo è ciò che riferisce il giornale ma io in 36 anni non ho mai sentito dire nulla, se interessa vedrò di procurarmi LA NAZIONE di oggi.
    comunque io pochi mesi fa ho inciso una lastra in marmo x affiggere al campo in riccordo dei profughi FIUMANI.
    affrontare l'impari lotta contro l'ocupante con tutte le conseguenze di sacrifici e di sangue che comportava, o rinunciare, per un lungo periodo di tempo, alla prospettiva di indipendenza nazionale e alla conquista di un regime democratico

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