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Discussione: giustizia : ogni tanto funziona

  1. #11
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    Seee!!
    galera!!! lo manderanno in qualche tranquilla casa di riposo a i domiciliari!!!
    A spese ns!!

    Ma dico! lo vuoi estradato!? vabbene, lo processi e lo rimandi a ffanc.....dove stava e intanto tutta la comunità* dove vive sà* chi è realmente e cosa faceva 60 anni fà* per campare!!

    Per quello che serve........


    Un saluto!
    Ivano

  2. #12
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    Io sono molto felice che vada ora in galera.
    Meglio tardi che mai!
    Che la giustizia italiana non funzioni è un dato di fatto ma, usare questa scusa per non condannare come merita (e far scontare la pena aggiungo) un macellaio è un altro discorso.

    Non c'è età* che tenga è stata giudicato colpevole per quei crimini? Sì.
    allora in galera! Non ci sono ne scuse ne giustificazioni.

    Intanto questo poi, quando la giustizia avrà* "voglia", anche gli altri (dall'immondizia campana in poi)

    ciao
    Il mio avatar è la foto di Arthur Kueger, Feldwebel ferito a Stalingrado, mancato nel gennaio 2009

  3. #13
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    Concordo con chi ha scritto che doveva essere arrestato subito nel dopoguerra. Una rilettura critica degli avvenimenti però,a volte, aoiuterebbe. Consiglio un bel libro intitolato "I nazisti che hanno vinto" che spiega molte cose...

    A distanza di 70 anni le maglie della giustizia sono molto strette per alcuni criminali, ma vergognosamente larghe per altri: Il Boia di Pisino Oskar "Zuti" Piskulic vive tranquillamente a Fiume nonostante processi e condanne. Ma tanto in Italia, quanti lo conoscono?

  4. #14
    Citazione Originariamente Scritto da u03205

    Da un sopravvissuto una poesia in dialetto sulla tragica sorte di due prigionieri

    La poesia 'Bortolo e l`ebreeta' fu pubblicata da Meneghetti con lo pseudonimo di Antenore Foresta e raccolta poi nel volume 'Cante in piassa', pubblicato a Venezia nel `55. Con queste parole l'autore descrive il dramma di Bartolo Pezzutti, che venne riacciuffato dopo un tentativo di fuga e rinchiuso in cella prima di andare incontro ad una morte atroce: ''un furlà*n magro biondo co' 'na bocheta rossa da butina: l'avea tentà* de scapà*r via dal campo e l'é finido nela cela nera. Tri giorni l'à* implorado Missa e Oto, tri giorni l'à* sigà* 'No voi morìr', tri giorni l'à* ciamado la so mama''.

    Così, invece, viene ricordata la sventurata giovane ebrea, che si consumò 'come una candelina' dopo le sevizie patite e poi venne chiusa dallo stesso Seifert in una cassa: ''stanote s'è smorsada l'ebreeta come 'na candeleta de seriola consumà*. Stanote Missa e Oto ià* butà* nela cassa du grandi oci in sogno e quatro pori osseti sconti da pele fiapa. E adesso nela cassa ciodi i pianta a colpi de martèl e de bastiema (drento ale cele tuti i cori trema e i ciodi va a piantarse nel servèl). E a cavà*l dela cassa adesso i canta esequie e litamie: 'heiliges Judenschwein ora pro nopis, zum Teufel Schweinerei ora pro nopis'''. La poesia che inchioda 'Missa' (Misha) al suo passato ha avuto una notevole eco anche in Canada. Rick Ouston, il giornalista canadese che ha seguito di persona tutto il processo di primo grado a Verona, ha sollevato nella sua città* lo scandalo della presenza a Vancouver di un criminale di guerra. ''Rick - si legge sulle pagine web 'deportati.it' dell'Aned (Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti) - ha scritto al nostro sito, e in pochi giorni abbiamo trovato la soluzione''.

    Nel 2001 un giornale di Vancouver rivelò gli orrori del campo di detenzione

    La poesia 'Bortolo e l`ebreeta', di Egidio Meneghetti è stata tradotta in inglese dalla traduttrice italo-americana Mary Rizzo. Il giornalista Rick Ouston ha accompagnato la traduzione con una lunga e dettagliata presentazione per i suoi lettori, ricordando il processo di Verona e la condanna inflitta a 'Misha' per i delitti. L`11 novembre 2001 la poesia tradotta da Mary Rizzo e i testi di corredo di Rick Ouston sono usciti con molta evidenza sul Vancouver Sun, rievocando la terribile vicenda di Bolzano e facendo luce sugli inconfessabili trascorsi di Seifert. E' stato così che anche l'opinione pubblica canadese ha avuto la possibilità* di conoscere una vicenda italiana a lungo dimenticata e rimasta per troppo tempo impunita. Sempre nel 2001, la parrocchia di cui è assiduo frequestatore Michael Seifert, a Vancouver, ha stanziato la somma di 2.000 dollari per partecipare alle spese di difesa dell'ex criminale nazista, che era stato condannato nel novembre 2000 all'ergastolo dal Tribunale Militare di Verona. ''Interrogato sulle ragioni del suo appoggio - si legge su 'deportati.it' - il parroco della chiesa dedicata alla Sacra Famiglia ha risposto candidamente che 'Anche Cristo fu condannato da un tribunale. Vuol dire forse che era colpevole? Sono passati 55 anni, le accuse contro Seifert sono incredibili', ha aggiunto serafico. La decisione del parroco ha suscitato vibrate reazioni di protesta tra i superstiti dello sterminio nazista''.
    E' un vero peccato che così tanta solerzia e poesie tradotte tempestivamente worldwide non sia stata dimostrata con altre vittime...

    Speriamo non finisca come il caso Demjanjuk:

    http://en.wikipedia.org/wiki/John_Demjanjuk

    http://www.fpp.co.uk/online/01/05/ZayasDemjanjuk.html

    La prima generazione di ucraini a raggiungere gli USA erano ex collaborazionisti del Terzo Reich. Tragico e tipico il caso di John Demjanjuk, accusato da superstiti ebrei di essere stato un boia di un lager. Operaio a Detroit, Demjanjuk si è difeso disperatamente per una vita. Accusato nel 1977, dopo vari processi è stato spogliato della cittadinanza americana nell'81. Nel 1986 è stato estradato in Israele per esservi impiccato. Sorpresa: nel 1993, dopo anni di carcere, la suprema corte israeliana sancisce che Demjanjuk non è il criminale nazionalsocialista noto come «Ivan il Terribile», si tratta di un errore di persona. Demjanjuk torna in USA, e gli viene ridata la cittadinanza. Ma per poco. Nel 2002, un giudice americano lo accusa di nuovo di essere un massacratore nazionalsocialista. Di nuovo, Demjanjuk viene privato della cittadinanza USA. Il 28 dicembre 2005 a suo carico la magistratura americana ha sancito la deportazione in Ucraina. Ora la «nuova» Ucraina dà* garanzie che punirà* come nazionalsocialista un uomo quasi certamente innocente. Così la comunità* ucraina americana anticomunista è stata tenuta sotto ricatto e minaccia per 40 anni, da quegli stessi ambienti che ora usano i figli e nipoti dei Demjanjuk come proconsoli americani all'Est.

  5. #15
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    Io sono contento che lo abbiano beccato (anche se tardi) e se è lui il colpevole spero che si faccia tutti gli anni che gli restano da vivere in galera (una pia illusione , lo so).
    [ciao2][ciao2] Franz
    scavare è bello!
    E’ un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto...

  6. #16
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    quoto fritz,purtroppo dopo la guerra motli si salvaronox interessi politici degli alleati oppure x essere parenti dei nuovi capi di stato della nuova germania dell ovest oppure ancora per le leggi italiane!è una cosa che fa rabbia,ma purtroppo la storia è andata così....c è solo da evitare che in futuro boiate del genere avvengano
    cerco e scambio materiale wehrmacht e afrikakorps!!!

  7. #17
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    Beh, ci sono un sacco di sopravvissuti alle amichevoli cure del Misha e del suo inseparabile socio (...nazi col vizietto?) che da 60 anni reclamavano giustizia, e che siano stati esauditi, comunque vada a finire, è giusto e sacrosanto. Uno di questi è il Mike Bongiorno, che nel Lager di Bolzano passò qualche giorno di non proprio allegra vacanza.

    Se poi un giorno si riapriranno i faldoni, a suo tempo occultati, delle porcate nazionali fatte in yugoslavia, albania, macedonia, libia, eritrea, eccetera, tanto meglio per la coscenza e l'onore nostro e altrui.

    Se poi un giorno i cuggggini albionici, che io reenacto e scavo con orgoglio in quanto soldati, vorranno farsi l'esamino di coscenza per il generale Bellomo, tanto per dirne una, e le porcate fatte al nonno in prigionia, tanto per dirne un'altra, tanto meglio per l'onore e la coscenza loro.

    Herr Nadel, da Lei un Makaronissimo "chi ha avute ha avute, chi ha date ha date" non me lo aspettavo! Il servizio sul fronte Italiano le fa male, evidentemente, che ne dice di un giretto a Stalingrado?[]
    Mick

  8. #18
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    che ne dice di un giretto a Stalingrado?

    Che io sappia ce l'ha in preventivo......[]

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da MULON

    che ne dice di un giretto a Stalingrado?

    Che io sappia ce l'ha in preventivo......[]
    Ohilà*, un giro a Secondigliano mi sembrava davvero inumana come punizione...!
    Vada per Stalingrado, spero che abbia l'Ausweis per portare a casa i ricordini!![]
    Mick

  10. #20
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    Ciao Mick!
    fortunatamente non c'entra chi renactiamo o no!

    Il mio discorso è chiaro!

    Questa cose vengono sempre proposte dai media in maniera che noi altri poveri italiani siamo sempre quelli che abbiamo subito!
    E' una cosa che a me fa impazzire!

    Siamo stati, in taluni casi! peggio dei nazZzisti!
    Ovviamente escludendo lo sterminio!

    Ma in materia di guerra "ordinaria": rappresaglie, campi e compagnia bella......non siamo stati secondi a nessuno!

    E riporto il paragone tra l'attentato a Graziani, fallito!!, cui segui una carneficina senza pari: intere comunità* cancellate, persecuzioni alla chiesa coopta......
    E l'attentato ad Heydrich, dove lo stesso ci rimise le penne, e solo dopo la sua morte si accanirono su un solo villaggio, i poveracci di Lidice!

    Oppure un'altra cosa carina sono i racconti del tipo: eh il bombardamento al paese X e la città* Y, quanti morti per colpa degli alleati!
    I bambini, i vecchi le scuole, lo sapevano, lo hanno fatto di proposito......

    Ma noi, tipo a Malta, abbiamo distribuito maccaroni e pummarola?

    O che i 4 scassoni del CAI, Corpo Aereo Italiano, di stanza in Belgio, andavano sull'Inghilterra a distribuire il programma della Scala?

    Capisci cosa intendo?!

    Un saluto!
    Ivano

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