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Discussione: Glisenti 1910

  1. #91
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    Re: Glisenti

    La Glisenti Mod. 1910, a parere mio era una buona arma ed anche molto costosa, quindi non una Luger per i poveri.
    Secondo il mio parere, se parliamo di fascino e di estetica dell'arma, concordo. Come arma militare invece, io la considero a dir poco assurda. Oltre ai difetti che hai evidenziato, c'è da aggiungere l'assoluta fragilità* delle guancette (elemento non trascurabile per un'arma militare) e la debolezza strutturale soprattutto per quanto riguarda il lato sinistro. La cartuccia poi, riempita per metà* di borra per diminurne la potenza, provocava sporcizia e feccia. Secondo me sarebbe stato molto meglio , all'epoca, produrre su licenza la Colt 1911.
    The blade

  2. #92
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    Re: Glisenti

    Mi duole aggiungermi al numero dei detrattori degli italici sforzi, ma tenendo ben presente la differenza fra un'arma da guerra e un esercizio di fresatura per la scuola allievi operai della Metallurgica Bresciana già* Tempini, devo amaramente constatare che la M1910 merita l'appellativo che Fantozzi riservava al capolavoro di Eisenstein.
    Non sempre nelle fabbriche d'armi ci sono progettisti all'altezza del ruolo e quando capita si supplisce con qualche bustarella ben piazzata. Fatto si è è che la M1910 era talmente costosa e impossibile da produrre con logica da tempo di guerra (più costruttori attrezzati allo stesso modo) da costringere a rifornirsi da Beretta e nei paesi baschi per completare le dotazioni con automatiche infinitamente più economiche e funzionali.

  3. #93
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    Re: Glisenti

    devo amaramente constatare che la M1910 merita l'appellativo che Fantozzi riservava al capolavoro di Eisenstein.


    non volevo arrivare a questi estremi ma devo dire che concordo in pieno! Come pezzo da collezione non si discute (sono un geloso possessore sia della Glisenti 1910 che della sorella Brixia) ma come arma militare.....

    quando capita si supplisce con qualche bustarella ben piazzata
    considerando le pistole con cui fu messa a confronto, altro che bustarelle!!!!
    The blade

  4. #94
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    Re: Glisenti

    Carissimi amici.
    non penso che la Glisenti fosse tanto poco efficiente allo sparo.
    Infatti, sempre traendo i dati dal Catalogo della Focchi del 1976, si nota che la 9 Glisenti, sostanzialmente, è paragonabile ad una cartuccia 9 Steyr.
    La cartuccia 9 Glisenti produceva una pressione media pari a 1400 Ba, come già* detto, a fronte dei 1450 bar prodotti dalla cartuccia 9 Steyr.
    Il proiettile della Glisenti, però, era più pesante 8 grammi contro i 7,45 grammi della cartuccia d'ordinanza austriaca. Anche la velocità* del proiettile, per l'arma italiana era di 365 m/s mentre la 9 Steyr spingeva il suo proiettile a 340 m/s.
    Anche l'energia media del proiettile era a favore della cartuccia italiana 54 kgm per l'Italia, 44 kgm per l'Austria.
    La 9 Corto: peso pallottola 6 gr,; pressione 1400 bar ma la velocità* solo 285 m/s e l'energia 25 kgm (un pò poco per un'arma da guerra).
    Non vi è ombra di dubbio alcuno che la pistola Mod. 11 (oppure 12) fosse un'arma efficiente.
    Mio zio Giosuè, ufficiale pilota dellAeronautica in A.O.I., mi raccontava che, con la sua Steyr, sparava alle antilopi, uccidendole, anche a 50 - 60 metri di distanza ed era uomo da non dire fesserie.
    La rottura dell'apice posteriore della guancetta di sinistra, a mio parere, era dovuta ad inesperienza di chi la smontava. La parte, infatti, aveva un punto d'attacco molto sottile. Questo difetto era corretto, nelle officine di riparazione con la sostituzione di altre guancette in legno. Fortunatamente, sulla mia, la guancetta è integra.
    La Brixia (ovvero "Pistola semiautomatica Modello 1913 tipo "Regia Marina"" secondo un libretto di istruzione per questa e per la Mauser 1899) era, forse, più solida della Glisenti M. 910 (non aveva le facce laterali piene, senza le fresature della M 910, però era molto meno rifnita all'interno. Le superfici interne non sono rifinite "a bastoncino" bensì sono grossolanamente finite come "a lima grossa". Secondo me le facce lisce e la rifinitura servirono ad abbassare i prezzi dell'arma che, effettivamente erano rilevanti.
    Anche io ho sia la Glisenti che la Brixia e, vi garantisco, pur avendo sparato con queste armi, non mi è mai capitato un inceppamento.
    Cordiali Saluti
    Giuliano Alfinito

  5. #95
    Moderatore L'avatar di Furiere Maggiore
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    Re: Glisenti

    ... @ Pinuccio: si tratta di una bandoliera per pistola mod. 934 da truppa. Era in dotazione ai "corazzati" cioè ai sottufficiali e ai graduati degli equipaggi dei carri e dei semoventi durante la seconda guerra mondiale. Le taschette contenevano tre pacchetti da 7 cartucce cal. 9 corto. I pacchetti si estraevano dagli alloggiamenti tirando la linguetta ...

    Saluti

    F.M. :P
    E' la somma che fa il totale.

  6. #96
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    Re: Glisenti

    Caro Giuliano, io non metto in dubbio l'efficacia del 9mm Glisenti (anche se la considero una cartuccia assai poco adatta per uso militare, non tanto per il potere d'arresto ma per il mezzo bossolo riempito di borra che provocava molta sporcizia), io contesto l'arma in generale che di millitare ha ben poco ( anche per l'epoca). La robustezza era a dir poco scarsa (la parte sinistra è asimettrica ed è praticamente costituita dalla cartella che si smonta) e l'arma in questione era soggetta a torsioni laterali che ne pregiudicavano ulteriormente la solidità*. Le guancette erano in materiale fragilissimo e bastava una caduta per mandarle in frantumi (cosa che in prima linea era più che possibile...) e non soltanto per imperizia nello smontaggio. Un conto è sparare al poligono con tutti gli accorgimenti del caso, un conto è usarla in un corpo a corpo. Considerando poi il costo di produzione proibitivo penso che sia stata in generale un'arma pessima (tenendo conto di costo, efficacia, robustezza).
    The blade

  7. #97
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    Re: Glisenti

    Citazione Originariamente Scritto da Furiere Maggiore
    ... @ Pinuccio: si tratta di una bandoliera per pistola mod. 934 da truppa. Era in dotazione ai "corazzati" cioè ai sottufficiali e ai graduati degli equipaggi dei carri e dei semoventi durante la seconda guerra mondiale. Le taschette contenevano tre pacchetti da 7 cartucce cal. 9 corto. I pacchetti si estraevano dagli alloggiamenti tirando la linguetta ...

    Saluti

    F.M. :P
    GRAZIE dell'identificazione

  8. #98
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    Re: Glisenti

    Caro The Blade, perdonami ma non sono assolutamente d'accordo.
    Le torsioni erano di effetto solo quando non si impegava la cartuccia idonea per l'arma.
    Sostanzialmente i difetti riferiti erano dovuti alle fecce che sarebbero provocate dal batuffolo di ovatta nella cartuccia e dalla fragilità* delle guancette. Francamente poca cosa !
    Non vedo per quale ragione si sarebbero dovute produrre fecce se la polvere era in buone condizioni. D'altra parte la cartuccia Glisenti fu impiegata nella Villar Perosa, nel Mitra Beretta Mod 1918 e nel mitra, rarissimo, ricavato dalla separazione della Villar Perosa (non ricordo la denominazione dell'arma, ma l'ho visto). Il problema delle guancette fu risolto sostituendole con altre in legno. Il dato di fatto che la maggior parte delle rotture si verifica in alto ed a destra della guancetta di sinistra conferma che la rottura era dovuta ad imperizia di chi la smontava.
    Quindi, secondo me, i difetti contestati alla onestissima Glisenti sono obbiettivamente immotivati.
    Giuliano

  9. #99
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    Re: Glisenti

    Caro The Blade, perdonami ma non sono assolutamente d'accordo.
    il bello dei forum è proprio questo! esprimere in modo pacato le proprie idee

    ostanzialmente i difetti riferiti erano dovuti alle fecce che sarebbero provocate dal batuffolo di ovatta nella cartuccia e dalla fragilità* delle guancette. Francamente poca cosa !
    ti sei dimenticato il costo assurdo dell'arma, cosa che , in tempo di guerra non è per nulla trascurabile.

    Quindi, secondo me, i difetti contestati alla onestissima Glisenti sono obbiettivamente immotivati.
    se fossi stato un ufficiale dell'epoca, sinceramente, tutto mi sarei portato in guerra ma non la Glisenti!

    Per quanto riguarda la cartuccia, se proprio devo usare una 9mm depotenziata, a questo punto sarebbe stato meglio utilizzare un 7,65mmBr oppure il 7,65mm Glisenti originariamente pensato per l'arma in fase progettuale....Ripeto, dal punto di vista collezionistico, estetico la considero un'arma da tenere assolutamente....ma come arma militare

    Un saluto
    Andrea
    The blade

  10. #100
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    Re: Glisenti

    Caro The Blade, certamente i costi della Glisenti non erano bassi, quindi si sfata la leggenda della "Luger dei poveri".
    Vi è da dire, però, che l'arma da fianco era anche una questione di prestigio per l'esercito che l'adottava.
    Se tieni presente che, agli inizi dl secolo, solo le Nazioni meno prestigiose adottarono armi non proggettate e prodotte nel Paese, ti renderai conto che l'Italia si riteneva una Nazione degna di far parte di un circolo di nazoni autosufficienti e di prestigio.
    Non vedo perchè adottare l'arma nel calibro 7,65 Glisenti: questa cartuccia era certamente assolutamente insufficiente!
    Per quanto poi alla soddisfazione di un Ufficiale italiano che avrebbe dovuto usare la Glisenti (che non si inceppava e funzionava perfettamente) mi chiedo quale sia stata la soddisfazione di un Ufficiale tedesco che avrebbe dovuto adoperare la P.08 (arma che amo in modo sviscerato: ne ho parecchie) che, se non perfettamente pulita ed in ordine, si inceppava puntualmente.
    Cordialissimi saluti ed a risentirci sull'argomento, se vuoi
    Giuliano

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