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Discussione: Glisenti 1910

  1. #151
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    Re: Glisenti

    Mi chiedo, a proposito di difetti, se ricevere un calcione in mano da una Beretta 15 cal 9 Glisenti non sia un difetto di notevole rilievo!
    io ci ho sparato ma sono abituato a sparare con i grossi calibri al poligono e quindi sono allenato...non è poi così terribile !
    Per quanto riguarda, poi, il 7,65 Br. ed il 9 corto sono, entrambi assolutamente insufficienti per usi di guerra ma ottimi per gli usi civili ... per questo la loro diffusione.
    sul 7,65 concordo...sul .380 un pò meno. Non a caso gli americani la chiamavano "mighty mite"
    Per quanto riguarda la corruzione, sembra che, per adottare la 34, fu regalato un orologio del valore di 20.000 lire ad un Generale. Tieni presente che un Colonnello, all'epoca, guadagnava 8 - 900 lire al mese.
    In merito, poi, ai difetti delle armi del loro primo modello.
    questo è probabilissimo visto che all'epoca funzionava esattamente come oggi...per lo meno il prodotto era di qualità* e sicuramente idoneo all'impiego militare.
    Per quanto riguarda le 08 e le p38 concordo con te. La 08 era più idonea al poligono che in una trincea (ed anche a costo e a complicazioni varie non scherzava affatto).
    Tutti questi difetti di armi così prestigiose non sono stati mai segnalati con la dovuta enfasi come per quelli della Glisenti (che, ti ripeto, non so bene quali siano).
    ripeto, per me il primo difetto è l'asimmetricità* dell'arma che la rendeva strutturalmente debole e non idonea all'uso operativo; cartuccia assai poco potente per il calibro (per non parlare delle assurde guancette in ebanite in seguito sostituite, con costi aggiuntivi , da quelle di legno), lavorazioni assai costosa. La mia non vuole essere una critica feroce ad un arma di assoluto fascino e con la quale è assai piacevole sparare, solo che non la ritengo assolutamente adatta all'impiego militare.
    Le Beretta 92: gli americani hanno preteso tali e tante modifiche, a significare che, come per la Glisenti, gli inizi sono duri per tutti! Comunque, è un'arma che, quando è carica è in equilibrio nella mano, però, quando spari si alleggerisce e pende in avanti
    Io la 92 l'ho usata per lavoro e ti posso dire che i difetti sono molto minori rispetto ai pregi. L'hai comunque paragonata a due ottime armi (in particolare alla HP).
    Scusami per la blasfemia, ma a me le pistole Beretta non dicono un granché.
    io invece più le colleziono e più le apprezzo! forse sono un pò di parte..

    Le più volte citate "deludenti prove" che questa diede durante la Guerra di Libia non le ho mai lette in dettaglio, cioè non so quali siano state
    appena trovo i libri di riferimento ti cito le fonti. Probabilmente saranno interpretazioni dell'autore che comunque avrà* fatto delle ricerche...devo approfondire.

    Questa chiacchierata mi piace!
    anche a me! è sempre un piacere!
    Saluti
    Andrea
    The blade

  2. #152
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    Re: Glisenti

    .
    [/quote]
    ripeto, per me il primo difetto è l'asimmetricità* dell'arma che la rendeva strutturalmente debole e non idonea all'uso operativo; cartuccia assai poco potente per il calibro (per non parlare delle assurde guancette in ebanite in seguito sostituite, con costi aggiuntivi , da quelle di legno), lavorazioni assai costosa. La mia non vuole essere una critica feroce ad un arma di assoluto fascino e con la quale è assai piacevole sparare, solo che non la ritengo assolutamente adatta all'impiego militare.
    [quote]


    Caro Andrea, questi difetti si manifestavano solo quando non si impiegava la cartuccia cal 9 Glisenti. Ho l'impressione che i difetti della Mod. 1910 si manifestarono quando il 9 Parabellum ed, ancora di più, il 9 M38, incominciarono a diffondersi durante la guerra partigiana.
    L'ebanite era un materiale dell'epoca, comunque mal scelto.
    Se la paragoni alle altre armi militari dell'epoca (le rivoltelle, che erano inmaggioranza) era adatta agli impieghi militari di quei tempi. Tieni presente, poi, che il 9 Glisenti è superiore al 9 corto di circa il 15%. Certamente più potente di tutte le cartucce per rivoltelle militari. Tieni, infine, presente che la Steyr 1912, diretta antagonista della Nostra, fu adottata nel 1912 e che la 9 Glisenti era più potente della 8 Steyr, comunque, per il maggior diametro del proiettile, con maggior potere d'arresto.
    Fammi sapere dei difetti, così proseguiamo questa veramente interessante discussione.
    Saluti
    Giuliano

  3. #153
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    Re: Glisenti

    questi difetti si manifestavano solo quando non si impiegava la cartuccia cal 9 Glisenti
    Secondo me si manifestavano anche per il "rude" utilizzo operativo. Urti colpi ed usi estremi dell'arma erano all'ordine del giorno al fronte...
    Il problema di fondo è che la 910 era nata in cal 7,65 para ed in seguito fu modificata in 9 solo aumentando le dimensioni dei componenti senza considerare che il sistema di chiusura non era assolutamente idoneo al 9 para. Per questo nacque il 9 glisenti (che io continuo a considerare un aborto).
    Fammi sapere dei difetti, così proseguiamo questa veramente interessante discussione
    qualche riferimento l'ho trovato
    Il Salvatici, in "Pistole Militari italiane" nell'introduzione alla Beretta 15 parla della necessità* di un'arma molto più robusta e di più facile produzione (e quindi meno costosa) della 910.
    Il Simoni in "Pistole Militari Beretta" boccia definitivamente la Glisenti giudicandola inadatta alle sabbie del deserto o al fango del Montello. Per quanto riguarda la Regia Marina, mi devo ricordare dove ho letto delle "lamentazioni" (prima o poi ci riuscirò!!).
    Un saluto!
    Andrea
    The blade

  4. #154
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    Re: Glisenti

    "Secondo me si manifestavano anche per il "rude" utilizzo operativo. Urti colpi ed usi estremi dell'arma erano all'ordine del giorno al fronte...
    Il problema di fondo è che la 910 era nata in cal 7,65 para ed in seguito fu modificata in 9 solo aumentando le dimensioni dei componenti senza considerare che il sistema di chiusura non era assolutamente idoneo al 9 para. Per questo nacque il 9 glisenti (che io continuo a considerare un aborto).


    Il rude utilizzo di questo tipo di arma, per di più in dotazione agli Ufficiali, secondo me, non era tanto rude. Infatti, la pistola era tenuta in mano, attaccata ad un cordino (in seta!). Questa, diversamente da fucili, moschetti et similia, non veniva gettata a terra, anche durante un assalto. Se fai caso alla rottura delle guancette, di solito quella di sinistra, il danno si verificava in alto a sinistra della guancetta stessa. Se la pistola fosse caduta o avesse subito un urto, la guancetta si sarebbe spaccata in toto. Di Modello 910 ne avrò visto almeno duecento. Moltissime avevano l'appendice superiore di sinistra rotta, pochissime l'una o l'altra guancetta spaccata. Secondo me, la rottura dell'appendice si verificava per imperizia di chi smontava e rimontava l'arma. Il 7,65 Para in uso per le Glisenti era di carica inferiore rispetto al 7,65 Para originale, quello progettato da Luger. Il 9 Glisenti sarà* pure un aborto, come dici tu, ma era una cartuccia efficiente per gli usi di guerra dell'epoca. Come ho detto, nel 1910, come armi semiautomatiche in dotazione agli esrciti europei c'erano la Steyr 07, la P08 e la Glisenti per l'Esercito Italiano e la Mauser mod. 1899 per la Marina sempre Italiana. Il resto rivoltelle (alcune ancora con carica a polvere nera come la Modele 1892 francese)! La cartuccia 9 Glisenti non sfigurava assolutamente salvo che nei riguardi della 9 Parabellum, assoluta novità* per l'epoca

    qualche riferimento l'ho trovato
    Il Salvatici, in "Pistole Militari italiane" nell'introduzione alla Beretta 15 parla della necessità* di un'arma molto più robusta e di più facile produzione (e quindi meno costosa) della 910.
    Il Simoni in "Pistole Militari Beretta" boccia definitivamente la Glisenti giudicandola inadatta alle sabbie del deserto o al fango del Montello. Per quanto riguarda la Regia Marina, mi devo ricordare dove ho letto delle "lamentazioni" (prima o poi ci riuscirò!!).
    Un saluto!
    Andrea


    Concordo con l'ottimo Luciano Salvatici (scrivevamo insieme su Diana Armi) in merito al fatto che le Beretta erano più robuste e tanto, tanto meno costose della Glisenti. Ma questo non vuol dire che la Glisenti fosse fragile (sempre se impiegata con la sua cartuccia). E' come voler dire che una macchina della Lancia (quelle vecchie, però) è peggiore di una Fiat. La permanenza nella sabbia e nel fango è dannoso per qualsiasi arma. Immagina una P08 od una Steyr 07 o, anche, una Steyr 12 in queste condizioni. Per non dire delle P38 nelle stesse condizioni.
    Ricordo un'altro così detto difetto della Glisenti: la sicura all'impugnatura! Secondo i detrattori non poteva essere azionata impugnando l'arma. Certamente si, ma dalla mano di un nano. Ma questi non prestavano servizio militare in quanto riformati !!!!
    Infine, mi ricordi il titolo del libro del Simoni .......... ?????
    Cordialissimi saluti
    Giuliano

  5. #155
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    Re: Glisenti

    Di Modello 910 ne avrò visto almeno duecento
    Giuliano, quelle che hai visto, facevano sicuramente parte di una collezione e, a meno che non fossero da "scavo" erano pezzi più o meno selezionati. Bisognrebbe fare qualche ricerca su come i militari dell'epoca giudicassero tale arma.
    E' come voler dire che una macchina della Lancia (quelle vecchie, però) è peggiore di una Fiat. La permanenza nella sabbia e nel fango è dannoso per qualsiasi arma. Immagina una P08 od una Steyr 07 o, anche, una Steyr 12 in queste condizioni. Per non dire delle P38 nelle stesse condizioni.
    Le Lancia (quelle vecchie) sono auto bellissime ma se ci fai il "fuoristrada" magari una Fiat molto più rustica e robusta si comporta molto meglio! E' vero che le condizioni estreme (sabbia e fango) sollecitano tutte le armi ma è quì che si vede la differenza tra un'arma (magari costruita benissimo con ottimi materiali ma complessa) ed uno strumento prettamente militare. Le 34 diedero ottime prove sia sulla sabbia africana che tra i ghiacci e il fango russo. Secondo me è proprio in queste condizioni che si vede una vera arma militare. Partire dal presupposto che gli ufficiali tenessero le proprie armi individuali come dei gioielli, non è secondo me sufficiente per arrivare ad un giudizio.
    Il resto rivoltelle (alcune ancora con carica a polvere nera come la Modele 1892 francese)! La cartuccia 9 Glisenti non sfigurava assolutamente salvo che nei riguardi della 9 Parabellum, assoluta novità* per l'epoca
    La Spagna, se non ricordo male, usava le varie Astra nonchè le copie della Colt (in barba a qualsiasi tipo di copyright!) che non erano proprio malaccio....Per quant riguarda il calibro, c'è da considerare che il 7,65 all'epoca era considerato "grosso calibro!"
    Il libro di Adriano Simoni si intitola "Pistole Militari Beretta" editore "Olimipa" (lo consiglio)
    Questa discussione mi piace...peccato che altri utenti non diano il loro parere in merito!
    Andrea
    The blade

  6. #156
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    Re: Glisenti

    Citazione Originariamente Scritto da The blade

    Questa discussione mi piace...peccato che altri utenti non diano il loro parere in merito!
    Quale appassionato di Beretta qualsiasi cosa potessi dire sarebbe viziata da un pregiudizio inevitabile. Preferisco seguire la vostra discussione che comunque mi appassiona, come d'altra parte l'altra che avevate già* iniziato tempo fa su altri lidi.
    Posso solo dire che parteggio più per le opinioni di The Blade, soprattutto quando raffronta la 1910 alle Beretta, però mi sembra fin troppo scoperto il motivo.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  7. #157
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    Re: Glisenti

    Giuliano, quelle che hai visto, facevano sicuramente parte di una collezione e, a meno che non fossero da "scavo" erano pezzi più o meno selezionati. Bisognrebbe fare qualche ricerca su come i militari dell'epoca giudicassero tale arma.


    Caro Andrea, non facevano parte di alcuna collezione. Le ho viste durante una trentina di anni e si trattava di armi consegnate da privati e destinate alla distruzione (ora non più, le salvo io per la Sovraintendenza per i Beni Storici). Quindi, oggetti che avevano vissuto la loro vita normale per un'arma!



    Le 34 diedero ottime prove sia sulla sabbia africana che tra i ghiacci e il fango russo. Secondo me è proprio in queste condizioni che si vede una vera arma militare. Partire dal presupposto che gli ufficiali tenessero le proprie armi individuali come dei gioielli, non è secondo me sufficiente per arrivare ad un giudizio.


    Non c'è ombra di dubbio su questo. In condizioni di estremo disaggio, un martello manuale funziona molto meglio di un martello pneumatico od elettrico. Questo fatto, però, vale per tutte le armi da fianco di alto lignaggio (come le P08, le P38, forse meno per le Radom, HP, per le Mod 1911 e 1911A1). Quindi anche la Glisenti soffriva di carenze proprie di oggetti nuovi, avveniristici per l'epoca. Questo, però, non significa che fosse, come le altre, un oggetto inutile, come raccontano!
    Quello che, come più volte ho detto, non mi piace nelle pistole Beretta (tutte) è la mancanza di alcun progetto! Si tratti di armi copiate in tutto. Le prime con impugnature indecenti, le altre con impugnature francamente confortevoli, ma ancora prive di originalità* e con difetti, quali l'innesto della canna a slitta, insufficienti per la durata dell'arma: se la smonti, dopo 4 - 5 volte non c'è più bisogno del colpetto in volata per sfilarla. Questo influisce sulla precisione di tiro che, secondo i manuali, doveva avvenire entro 25 metri.
    La Glisenti era un'arma prestigiosa per l'epoca, all'altezza delle altre nazioni alle quali il Regno d'Italia voleva rapportarsi.
    Le Beretta rappresentano quello che era l'Italia effettivamente.

    Per quant riguarda il calibro, c'è da considerare che il 7,65 all'epoca era considerato "grosso calibro!


    Allora il 9 Glisenti era una cartuccia per cannone!


    Il libro di Adriano Simoni si intitola "Pistole Militari Beretta" editore "Olimipa" (lo consiglio)
    Questa discussione mi piace...peccato che altri utenti non diano il loro parere in merito!



    Il titolo è molto chiarificatore !


    Posso solo dire che parteggio più per le opinioni di The Blade, soprattutto quando raffronta la 1910 alle Beretta, però mi sembra fin troppo scoperto il motivo.


    Caro Kanister, il tifo è tifo!

    Amici miei, vi auguro una buona giornata. E' in uscita un libro sulla Mod. 1910, speriamo che non sia partigiano in un senso o nell'altro.
    Giuliano

  8. #158
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    Re: Glisenti

    (ora non più, le salvo io per la Sovraintendenza per i Beni Storici)
    Questo mi piace e ti fa onore!

    Quindi anche la Glisenti soffriva di carenze proprie di oggetti nuovi, avveniristici per l'epoca. Questo, però, non significa che fosse, come le altre, un oggetto inutile, come raccontano!
    Giuliano, io non ho parlato di arma inutile ma sicuramente inadeguata..è ben diverso.
    Quindi, oggetti che avevano vissuto la loro vita normale per un'arma!
    Ripeto, per me sarebbe interessante verificare se esistono relazioni tecniche a riguardo per sapere cosa pensavano esattamente i militari che la utilizzavano.
    Quello che, come più volte ho detto, non mi piace nelle pistole Beretta (tutte) è la mancanza di alcun progetto! Si tratti di armi copiate in tutto. Le prime con impugnature indecenti, le altre con impugnature francamente confortevoli, ma ancora prive di originalità* e con difetti, quali l'innesto della canna a slitta, insufficienti per la durata dell'arma: se la smonti, dopo 4 - 5 volte non c'è più bisogno del colpetto in volata per sfilarla. Questo influisce sulla precisione di tiro che, secondo i manuali, doveva avvenire entro 25 metri.
    Tullio Marangoni, anche negli USA viene accostato a mostri sacri come Browning e Colt, il che è tutto dire...avrà* copiato, avrà* difettato in originalità* ma ha creato un'arma che è stata prodotta ininterrotamente per più di 50 anni. Per quanto riguarda la precisione, bisogna vedere cosa intendi...se pretendi di fare rosate di 3mm a 25 metri penso proprio che la 34 sia l'arma meno adatta! Per il tiro istintivo e per l'uso spartano militare, penso che abbia pochi rivali e possa essere accostata a tutte le armi in dotazione agli eserciti della seconda guerra mondiale senza problemi. Io personalmente uso una vecchietta 35 di 60 anni al poligono e mi diverto parecchio con risultati più che apprezzabili.
    Le Beretta rappresentano quello che era l'Italia effettivamente.
    MAGARI!!!!
    Il titolo è molto chiarificatore !
    Giuliano, qui non si tratta di tifare per il partito delle Beretta o per quello delle Glisenti. Io personalmente posseggo sia vari modelli beretta sia la 1910 e la 1912 e le apprezzo tutte quante..solo che , ragionando da militare, se dovessi scegliere quale arma (italiana) portarmi al fronte, la mia scelta ricadrebbe sicuramente su una Beretta. Meglio una mimetica di uno smoking in determinate situazioni no!?
    E' in uscita un libro sulla Mod. 1910, speriamo che non sia partigiano in un senso o nell'altro.
    Fammi sapere perché me lo compro sicuramente!
    Un saluto a tutti...
    Andrea
    The blade

  9. #159
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    Re: Glisenti

    Giuliano, io non ho parlato di arma inutile ma sicuramente inadeguata..è ben diverso.

    Caro Andrea, non era inadeguata, aveva le stesse prestazioni delle armi semiautomatiche coeve. Le altre erano solo più potenti, forse eccessivamente. Pensa che mio zio, Pilota in Africa durante la Guerra (la seconda) a 50 metri sparava alle antilopi con una Steyr M.12. Anche queste, però, avevano i loro difetti ... si spaccavano i tenoni di ritegno sulla canna!



    Ripeto, per me sarebbe interessante verificare se esistono relazioni tecniche a riguardo per sapere cosa pensavano esattamente i militari che la utilizzavano.

    Su questo concordo assolutamente. Sembra che gli Autori abbiano fatto una bella ricerca sulla genesi e sugli sviluppi della M910.


    Tullio Marangoni, anche negli USA viene accostato a mostri sacri come Browning e Colt, il che è tutto dire...avrà* copiato, avrà* difettato in originalità* ma ha creato un'arma che è stata prodotta ininterrotamente per più di 50 anni.



    Obbiettivamente mi sembra un pò troppo paragonare Tullio Marengoni a Browning ed a Colt. Il primo era dotata di inventiva e genialità*. Il nostro Marengoni copiò, modificò, semplificò. Certamente attività* rispettabili, ma prive di genio inventivo ..... nulla di originale. Lo stesso MAB 38 fu la copia modificata del Mitra Bergmann, se ben ricordo.



    MAGARI!!!!


    Effettivamemte, la 34 è l'espressione di un paese povero! Fu adottata in quanto costava veramente poco.

    Giuliano, qui non si tratta di tifare per il partito delle Beretta o per quello delle Glisenti. Io personalmente posseggo sia vari modelli beretta sia la 1910 e la 1912 e le apprezzo tutte quante..solo che , ragionando da militare, se dovessi scegliere quale arma (italiana) portarmi al fronte, la mia scelta ricadrebbe sicuramente su una Beretta. Meglio una mimetica di uno smoking in determinate situazioni no!?

    Io, dovendo andare al fronte: una HP, una Radom o, meglio, una TT33. Le Beretta solo come armi da difesa ... civile. Anche se, essendo una persona ... "complicata" preferirei una Walther PP (non PPK).


    Certamente ti faccio sapere del libro. Dovrebbe essere edito da Albertelli (Tuttostoria).
    Cordialissimi saluti
    Giuliano

  10. #160
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    Re: Glisenti

    Citazione Originariamente Scritto da giualfi

    Obbiettivamente mi sembra un pò troppo paragonare Tullio Marengoni a Browning ed a Colt. Il primo era dotata di inventiva e genialità*. Il nostro Marengoni copiò, modificò, semplificò. Certamente attività* rispettabili, ma prive di genio inventivo ..... nulla di originale. Lo stesso MAB 38 fu la copia modificata del Mitra Bergmann, se ben ricordo.
    Cerca di non demolirmi troppi idoli, altrimenti cosa mi resta......non vorrai mica che mi rivolga ai giocatori di calcio......

    Ricordo un vecchissimo articolo di U. Venturoli, su un TAC dei primi anni settanta in cui si avanzava una tesi simile. E ricordo sempre su TAC di quegli anni anche un articolo di un autore francese in cui si presentava l'ipotesi che il MAB fosse copiato da un prototipo francese degli anni venti, mi pare la STA 1924, ma potrei sbagliare.

    Per fortuna nessuno ha ancora paragonato il MAB ad un archibugio, altrimenti qualche similarità* l'avrebbe trovata.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

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