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Discussione: Heinz Knoke......racconta

  1. #1
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    Heinz Knoke......racconta

    [center:21pfycp2][attachment=2:21pfycp2]1.jpg[/attachment:21pfycp2][/center:21pfycp2]
    [center:21pfycp2]Heinz Knoke[/center:21pfycp2]

    Il pilota da caccia della Luftwaffe Heinz Knoke e il suo reparto vengono mandati in Norvegia, a circa 40Km. da Oslo.
    Si tratta di proteggere la Prinz Eugen, danneggiata e rifugiatasi in un fiordo, ma la RAF vuole finirla e manda un aereo per ricognizioni fotografiche.
    Knoke deve intercettarlo.

    Il racconto

    26 febbraio 1942
    Alle ore 13,12, le nostre postazioni radar segnalano l`avvicinarsi di un aereo nemico molto veloce, si tratta con tutta probabilità* di un aereo da ricognizione.
    Alle 13,15, decollo solo, è necessario ad ogni costo intercettare quel temerario.
    Con una spirale interminabile, salgo sino a 8.000 metri, la sezione di pattuglia ha ricevuto l`ordine di volare in cerchio al di sopra del Prinz Eugen.
    Ho un bel zigzagare, guardare a destra e a sinistra, il cielo è vuoto e non c`è la minima traccia dell`inglese, da terra le informazioni sono troppo imprecise.
    Dopo aver vagato inutilmente per 85 minuti atterro, furioso e deluso, questa uscita a vuoto mi ha soltanto provocato un inizio di geloni ai piedi.

    27 febbraio 1942
    E` la seconda volta che tento di intercettare questo Tommy solitario e che mi sfugge tra le dita.

    28 febbraio 1942
    Il sottufficiale di servizio si precipita nel mio ufficio " Tenente, l`aereo da ricognizione è tornato"
    Salto dalla finestra e, sguazzando nella neve, scendo la scarpata verso la grande pista.
    "Allarme"
    I meccanici si affannano già* intorno al mio aereo, strappano i teloni, aprono l`abitacolo e mentre mi sistemo sul seggiolino il motore comincia a scaldarsi.
    "Svelti"
    Il tettuccio si richiude, i meccanici si accovacciano sulle ali e si lasciano scivolare a terra.
    Apro al massimo il gas, il motore si mette ad urlare.
    Sprizzando dietro la fusoliera un turbine di neve mi accompagna sulla pista.

    [center:21pfycp2][attachment=1:21pfycp2]2.jpg[/attachment:21pfycp2][/center:21pfycp2]
    Venti secondi dopo decollo e comincio a salire in quota.
    Oggi il radarista è in forma, con molta precisione mi indica le successive posizioni del nemico.
    Come ieri e l`altro ieri l`inglese raggiunge la costa a Kristiansand.
    Quota 8.000, impiego diciotto minuti per raggiungerla.
    " Indiano in Berta-Kurfurst, Hanni otto-zero, come va Victor??", grida la voce del controllore ( in linguaggio normale queste parole significano, aereo da ricognizione nel quadrato B-K della carta, quota 8.000), " mi sentite bene?? ", io rispondo " Victor perfetto " (cioè vi capisco alla perfezione)
    Se il controllo non si è sbagliato dovrei avvistare da un momento all`altro la mia preda, ma banchi di foschia riducono notevolmente la visibilità*, non riesco a trovarlo.
    " Indiano ora in Berta-Ludwig "
    Perdiana dove si nasconde questo uccello fantasma??
    Per evitare una nube, viro bruscamente verso destra, improvvisamente trasalgo, pochi metri sopra di me uno Spitfire.
    Immediatamente, cabro e salgo a candela, questa volta non mi scapperà*.
    Anche l`inglese mi ha visto e scivolando d`ala si abbassa per passarmi sotto il ventre.
    Spingo al massimo la manetta del gas e spingo in una virata stretta il mio aereo, soprattutto per non perderlo di vista.
    Eccolo ancora là*, mi butto all`inseguimento al massimo, il motore gira ad una velocità* spaventosa, mi preparo a sparare ancor prima di essere alla distanza giusta.
    Come una freccia lo Spitfire fila verso terra.
    Per aumentare la velocità*, chiudo gli sportelli del radiatore, tanto peggio se il motore salta.
    6.000 metri, lo tengo nel mirino.
    5.500 metri, la distanza è ancora troppo grande.
    4.000 metri, 3.000, 2.000..il mio motore sta per andare arrosto....la nostra picchiata si avvicina sempre di più alla verticale, non c`è niente da fare , lo Spitfire è troppo veloce, la distanza invece di diminuire, aumenta.
    Ho l`impressione che la testa mi stia per scoppiare, dolorosi scricchiolii mi crepitano nelle orecchie, mi tolgo la maschera dell`ossigeno e sento l`acre odore del glicolo surriscaldato, i radiatori stanno per bollire, ma l`indicatore segna sempre 800Km all`ora.
    A 1.000 metri l`inglese corregge lentamente la sua picchiata e uno dietro l`altro passiamo a grandissima velocità* sui campi di neve della catena costiera.
    Stringo i denti nel constatare che il mio vecchio Emil, rimane pietosamente al traino, è un veterano certamente scampato alla campagna di Polonia, mentre lo Spitfire, aristocratico, nuovo fiammante, rappresenta senza dubbio l`ultimo grido in materia di perfezionamenti moderni.
    Come sbuchiamo al di sopra del mare, abbandono l`inutile inseguimento.
    Con la rabbia nel cuore apro gli sportelli del radiatore e comincio una lunga virata per riguadagnare la costa.
    Con l`elica al passo, mi infilo fra le pareti ripide del fiordo.
    Atterro sulla pista ghiacciata, quando l`aereo ha finito di ballare, mi rendo conto di tremare, per la fatica, per il freddo, per il nervoso e non è affatto strano con quella picchiata insensata.

    4 marzo 1942
    Sono tre giorni che il mio Tommy non si fa vivo.
    Il comandante offre una bottiglia di autentico Hennessy, un vero tesoro, a chi lo abbatterà*.
    Già* tre volte ho tentato di abbattere quel ragazzo, che ha l`aria di volerci sfidare.

    5 marzo 1942
    Un`agitazione improvvisa nella baracca centrale " L`inglese ritorna " , anche il telefonista si appassiona per questa preda inafferrabile.
    Di corsa mi infilo nel mio Emil e dopo qualche secondo decollo.
    Ore 13,2, con tutta la potenza del mio bravo motore, mi avvito nel cielo limpido.
    Ore 13,10, a 5.000 metri metto la maschera, mio Dio che freddo.
    " Indiano in Cèsar-Ida, Hanni sette-zero "
    " Victor, Victor " dico battendo i denti
    " Indiano adesso in Cèsar-Kurfust "
    Poiché l`inglese vola a 7.000 metri, mi dispongo a salire sino a 8.000 per assicurarmi un vantaggio.
    " Indiano in Berta-Ludwig "
    E` quello che immaginavo, va verso la baia dove ci sono le nostre navi.
    Eccomi a 8.000, scruto il cielo, scopro sulla sinistra un puntino nero, nessun dubbio è il mio Spitfire, che descrivendo dei cerchi completi scatta delle fotografie.
    Ne approfitto per sistemarmi sopra di lui, che concentrato nel suo lavoro non mi vede.
    Aprendo al massimo il gas, preparo le armi scendo verso di lui.
    Trasformando i 1000 metri di maggior altitudine in velocità* supplementare, arrivo in un batter d`occhio dietro di lui.
    Con una pressione violenta schiaccio i pulsanti dei miei cannoni.
    I proiettili si infilano nella sua fusoliera, bagliori terribili si sprigionano dietro il suo tettuccio.

    [center:21pfycp2][attachment=0:21pfycp2]3.jpg[/attachment:21pfycp2][/center:21pfycp2]

    Sorpreso l`inglese si lancia in una successione di disordinate virate, ma io non lo mollo più e con grandi colpi di pedaliera, riesco a tenerlo nel mio collimatore.
    Lui derapa, cade, si raddrizza 500 metri più in basso.
    Ora si lascia dietro una leggera scia di fumo......il fumo aumenta........ io spingo sempre.
    Improvvisamente, qualcosa di vischioso imbratta il mio parabrezza, è olio.
    Lancio una imprecazione con il vetro anteriore opaco non riesco più a vedere lo Spit colpito che forse ce la fa a scappare.
    Ma che diamine non è olio del mio motore, quindi sicuramente proviene dal radiatore crivellato dello Spitfire, mi chino verso destra per poter osservare l`inglese dai vetri laterali.
    Si allontana sempre più lentamente, ma comunque riesce a mantenersi in volo, si direbbe che sta per cavarsela.
    Mentre continuo ad imprecare, sento nella cuffia una voce canzonatoria " Allora vecchio mio, hai fatto ancora cilecca?? " , è il mio amico Dieter, ufficialmente il tenente Gerhard, che sale verso di me e si piazza alla mia sinistra, gli spiego la situazione, " Non ti preoccupare, vado a sistemarlo io " mi grida, quindi si getta in coda allo Spit e, con solo una raffica , l`ala destra dell`inglese si stacca.
    Turbinando come una foglia morta, l`aereo precipita.
    Provo una sensazione strana, questo pilota che ha attraversato il Mare del Nord per venirsene a passeggiare sopra il fiordo, tutto solo, in barba a un`intera squadra, in fondo io l`ammiro.
    E` ancora vivo??, se si, che cosa aspetta a buttarsi fuori??
    Lo Spit è quasi una palla di fuoco che rotola su se stessa, precipita verso un campo di neve, ancora un po` e si schianterà*.
    Mi sento di urlare " Salta, per l`amor del cielo, salta "...................come se il poveretto potesse sentirmi..............questo inglese è un soldato, come me, un aviatore che ama il suo mestiere proprio come me, può darsi che abbia moglie anche lui come me................. " Salta vecchio mio, salta " .................a questo punto vedo un corpo staccarsi dalle fiamme, fare una capriola, quindi scendere sotto una corolla bianca che lo posa dolcemente sulla montagna.
    La mia angoscia, lascia il posto a una gioia completa................finalmente abbiamo avuto il nostro primo English.
    Dieter ed io, ci dividiamo la bottiglia di cognac, beviamo alla salute della caccia, la più nobile di tutte le armi e al salvataggio del nostro Tommy, quindi Dieter riprende il volo su una "cicogna" munita di sci, per andarlo a cercare, in fondo alla valle vicina.
    Sono contento di vedere che l`inglese è simpatico, un ragazzo indolente, tenente nella RAF, anche lui ha bisogno di un cognac.

    Sorride quando gli diciamo, che tutta la bottiglia gli è stata dedicata.

    fine fonte cartaceo cocis49
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    luciano

  2. #2
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Heinz Knoke......racconta

    Ottimo Luciano, una piacevole lettura.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  3. #3
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    Re: Heinz Knoke......racconta

    .. bellissima storia!!!
    cerco e scambio wehrpass linea Gotica adriatica

  4. #4
    Moderatore L'avatar di BIGGET
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    Re: Heinz Knoke......racconta

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58
    Ottimo Luciano, una piacevole lettura.

    Quoto!!!!

    Saluti BIGGET
    Perché negarlo...mi piaccion le Fibbie!!

  5. #5
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    Re: Heinz Knoke......racconta

    Luciano me lo sono letto tutto d'un fiato, anzi me lo sono bevuto tutto d'un sorso...
    L'ho trovato molto appassionante, vivo, ed è bello anche il lato umano del pilota tedesco.
    Complimenti e grazie per questa storia che non conoscevo
    ... Oh si, credo che l'inferno di Satana sia nulla di fronte alla lotta sostenuta nella piana di Gela!
    T.Col. Dante Ugo Leonardi 34° rgt ftr Livorno[left:3plznhey][/left:3plznhey]

  6. #6
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    Re: Heinz Knoke......racconta

    Citazione Originariamente Scritto da totino72
    Luciano me lo sono letto tutto d'un fiato, anzi me lo sono bevuto tutto d'un sorso...
    L'ho trovato molto appassionante, vivo, ed è bello anche il lato umano del pilota tedesco.
    Complimenti e grazie per questa storia che non conoscevo
    Si Totino, il racconto nel trascriverlo l'ho sistemato, giusto perchè si possa leggere in modo scorrevole e fosse così il meno pesante possibile.

    Grazie a tutti
    luciano

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