Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle SS

  1. #1
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    255

    I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle SS

    Vorrei segnalare un libro, secondo me, di interesse per gli appassionati della II G.M. acquistato ieri sera nella libreria presente presso la Stazione Termini, li il mio interesse è stato catturato da una copertina ove campeggiava la foto di tre soldati tedeschi di cui uno con la giacca mimetica, insegne delle SS e fez, sicuramente un bosniaco al servizio della Germania nazista, i più esperti mi correggeranno se sbaglio. Il libro in questione è "I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle SS" edito dalla Collezione Storica Garzanti al prezzo non indifferente di….35 euro. Mi accingo a leggerlo sperando di accrescere la mia conoscenza di quella che io definisco “cronaca minore” della nostra Storia, anche per completare la mia conoscenza di quegli aspetti quali il collaborazionismo (argomento da me già postato nel forum ma congelato). Grazie

  2. #2
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Dec 2008
    Località
    Campania
    Messaggi
    425

    Re: I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle

    Sinossi
    L'Europa ha una vergogna segreta, che nessuno aveva avuto il coraggio di studiare e raccontare. Durante la Seconda guerra mondiale, agli ordini di Hitler, nella Wehrmacht e nelle SS non combatterono soltanto cittadini tedeschi, ma anche francesi, inglesi, belgi, danesi, russi, polacchi, lituani, finlandesi, norvegesi, rumeni... E diversi arabi, al seguito del gran muftì di Gerusalemme, amico personale del Führer. Per l'edizione italiana del suo saggio, Christopher Hale ha arricchito il suo studio con un capitolo dedicato agli italiani che tra il 1943 e il 1945 vennero inquadrati nell'esercito tedesco, volonterosi carnefici che contribuirono a insanguinare il nostro paese. Nel formidabile esercito nazista combatterono tedeschi accecati dal nazionalismo di Hitler (che peraltro non era tedesco, bensì austriaco, ma al suo interno furono accolti anche i più feroci antisemiti di tutto il continente, sotto le insegne di un'ideologia razzista che sognava l'instaurazione di un Reich millenario. Furono in molti infatti ad arruolarsi ed ebbero un ruolo chiave nel genocidio degli ebrei e nella lotta contro i partigiani, grazie alla loro conoscenza dei territori occupati. E la loro rete di complicità, prima come massacratori e poi come fuggiaschi, getta la sua ombra fino ai nostri giorni, nell'"internazionale nera" attiva dalla fine della guerra a oggi.


    Chi l'ha scritto ha avuto la presunzione di affermare che questo sarebbe il primo lavoro dedicato al fenomeno dei volontari stranieri nelle forze armate tedesche nella 2GM, dimenticando i lavori pubblicati più di venti anni fa da Carlos Caballero Jurado, Erik Norling, Richard Landwehr ed in lingua italiana, di Massimiliano Afiero ("I volontari stranieri di Hitler", edito dalla Ritter nel 2001). Non ho ancora visto il libro, ma dai presupposti....


    Alfa
    Per aspera ad astra

  3. #3
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    255

    Re: I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle

    Carissimo Alfa, concordo con te circa la supposta presunzione nel definire il libro in questione come l’unico nel suo genere, ribadisco che il tema del “collaborazionismo”, con tutte le sue sfaccettature mi interessa, come mi interessano gli aspetti minori o misconosciuti della storia militare in genere, insomma quelli lontani dai grandi temi e/o assiomi. Riguardo agli autori da te citati, pur non conoscendoli ho eseguito una veloce ricerca in rete ed ho trovato, al momento, solo Massimiliano Alfiero e personalmente, leggendo parte di quanto presente in rete, pur trovando spunti d’interesse, ho colto nei suoi lavori una “leggera” simpatia per una parte (fortunatamente perdente…altrimenti addio alla libertà di parola)…comunque ognuno di noi ha diritto ad esprimere le proprie opinioni, poi il singolo lettore/appassionato deve “Separare il grano dal loglio” e formarsi una sua autonoma opinione, tenendo sempre presente la realtà storica.

  4. #4
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Dec 2008
    Località
    Campania
    Messaggi
    425

    Re: I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle

    Citazione Originariamente Scritto da luigils
    Carissimo Alfa, concordo con te circa la supposta presunzione nel definire il libro in questione come l’unico nel suo genere, ribadisco che il tema del “collaborazionismo”, con tutte le sue sfaccettature mi interessa, come mi interessano gli aspetti minori o misconosciuti della storia militare in genere, insomma quelli lontani dai grandi temi e/o assiomi. Riguardo agli autori da te citati, pur non conoscendoli ho eseguito una veloce ricerca in rete ed ho trovato, al momento, solo Massimiliano Alfiero e personalmente, leggendo parte di quanto presente in rete, pur trovando spunti d’interesse, ho colto nei suoi lavori una “leggera” simpatia per una parte (fortunatamente perdente…altrimenti addio alla libertà di parola)…comunque ognuno di noi ha diritto ad esprimere le proprie opinioni, poi il singolo lettore/appassionato deve “Separare il grano dal loglio” e formarsi una sua autonoma opinione, tenendo sempre presente la realtà storica.
    Devo dirti allora che forse non sai usare i motori di ricerca, in quanto gli autori citati hanno pubblicato almeno una trentina di libri sull'argomento. Quelli di Norling e di Caballero sono stati tradotti recentemente anche in italiano dalla Novantico. Per quanto riguarda la leggera simpatia di Afiero, non cadere nell'errore di etichettare subito di chi affronta certi argomenti come 'di parte'. Ti posso assicurare che nei suoi testi viene molto criticata la politica tedesca di non aver saputo rispondere alle aspirazioni nazionalistiche dei vari popoli europei e delle varie nazioni ex-sovietiche e di aver voluto 'sfruttare' in qualche modo questi volontari (non carnefici) a loro piacimento come 'carne da cannone'. A proposito, hai letto qualche libro di Afiero?

    Alfa
    Per aspera ad astra

  5. #5
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    255

    Re: I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle

    Mi conformo con te circa la mia scarsa attitudine all’uso dei vari motori di ricerca, circa gli autori stranieri da citati, ribadendo che il mio esame della rete è stato effettuato in modo veloce e non esauriente, se troverò libri degli stessi gli acquisterò.
    Ribadisco la mia percezione della faziosità, per altro del tutto opinabile, di Alfiero tratta sinora dai suoi scritti recuperati in rete e desunta anche dalle aggettivazioni usate dallo stesso nello scrivere. Non ho, finora, acquistato suoi libri ma se capiterà occasione non li getterò certo in un rogo. Il criticare da parte dell’Alfiero la politica tedesca di non aver saputo rispondere alle aspirazioni nazionalistiche dei vari popoli europei e delle varie nazioni ex-sovietiche, conferma a mio avviso la limitatezza del complesso disegno strategico-politico nazista, poi definire i volontari che militarono nel campo nazista carnefici o no è lasciato al giudizio del singolo e della Storia....pur tenedo presente che fecero una scelta e la fecero consapevolmente dalla parte sbagliata.

  6. #6
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Dec 2008
    Località
    Campania
    Messaggi
    425

    Re: I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle

    Citazione Originariamente Scritto da luigils
    Mi conformo con te circa la mia scarsa attitudine all’uso dei vari motori di ricerca, circa gli autori stranieri da citati, ribadendo che il mio esame della rete è stato effettuato in modo veloce e non esauriente, se troverò libri degli stessi gli acquisterò.
    Ribadisco la mia percezione della faziosità, per altro del tutto opinabile, di Alfiero tratta sinora dai suoi scritti recuperati in rete e desunta anche dalle aggettivazioni usate dallo stesso nello scrivere. Non ho, finora, acquistato suoi libri ma se capiterà occasione non li getterò certo in un rogo. Il criticare da parte dell’Alfiero la politica tedesca di non aver saputo rispondere alle aspirazioni nazionalistiche dei vari popoli europei e delle varie nazioni ex-sovietiche, conferma a mio avviso la limitatezza del complesso disegno strategico-politico nazista, poi definire i volontari che militarono nel campo nazista carnefici o no è lasciato al giudizio del singolo e della Storia....pur tenedo presente che fecero una scelta e la fecero consapevolmente dalla parte sbagliata.
    Quando un popolo combatte per la propria sopravvivenza non lo fa mai dalla parte sbagliata, ricorda. Vallo a dire agli Estoni, ai Lettoni, ai Croati, agli Slovacchi, agli Ucraini, ai russi anticomunisti ecc., perché scelsero di combattere al fianco dei tedeschi. Secondo me devi leggere ancora molto sull'argomento e soprattutto devi documentarti. Non puoi dopo 70 anni definire 'scelta sbagliata', quando si trattava di difendere la propria Patria dalle orde comuniste sovietiche (che per sessantanni hanno tenuto sotto il loro dominio tutta l'Europa Orientale).

    Alfa
    Per aspera ad astra

  7. #7
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Messaggi
    255

    Re: I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle

    Io non mi riferisco ai popoli che combattono per la propria libertà, vedi ad esempio la resistenza dei baltici all'occupazione sovietica post 1945, in questo caso può valere "il fine giustifica il mezzo", ma ai vari Quisling, Degrelle, vai olandesi, fiamminghi, francesi ecc. che militarono sotto le insegne tedesche.

  8. #8

    Re: I carnefici stranieri di Hitler. L'Europa complice delle

    Citazione Originariamente Scritto da luigils
    Io non mi riferisco ai popoli che combattono per la propria libertà, vedi ad esempio la resistenza dei baltici all'occupazione sovietica post 1945, in questo caso può valere "il fine giustifica il mezzo", ma ai vari Quisling, Degrelle, vai olandesi, fiamminghi, francesi ecc. che militarono sotto le insegne tedesche.
    Caro Luigils,

    affrontare scientificamente un tema così vasto e particolare come i volontari stranieri nelle FFAA tedesche e nelle Waffen-SS è un compito piuttosto arduo; ma certamente l'accomunare i volontari olandesi, fiamminghi a Quisling è un errore di base piuttosto grave.

    Le motivazioni dei volontari europei occidentali erano infatti le più svariate; e la motivazione "filonazista" era per molti versi la minoritaria; si andava da un più generico antibolscevismo alla convinzione che collaborando militarmente con i tedeschi l'occupazione da parte di questi ultimi della nazione dei volontari in questione sarebbe stata politicamente e non solo più morbida, etc.

    Gli stessi tedeschi non videro inizialmente di buon occhio neanche questi volontari (alla pari di quelli "Ost"), a parte quelli nordici (per ovvie ragioni), perché si rendevano conto, sciovinismo teutonico a parte, che questo contributo poteva presentare delle contropartite politiche, oltre alle problematiche linguistiche, addestrative, organizzative, etc

    L'Europa sotto l'occupazione tedesca (e anche prima, negli anni '30, quelli delle "Rivoluzioni nazionali") ebbe una sua vita politica e sociale ben più complessa che l'immagine alla hollywood che tanta presa ha fatto anche su tanta storiografia del dopoguerra, e anche recente, sembra.

    Ti segnalo tre titoli scientifici sull'argomento: Hans Werner Neulen, Europa und das Dritte Reich (Monaco ), Michele Rallo, L’epoca delle rivoluzioni nazionali, 1919-45 (Roma ), David Littlejohn, Foreign Legions of the Third Reich (San Jose).

    Parimenti segnalo la interessante e vastissima bibliografia concernente la Storia contemporanea dell'Europa Orientale e Centro-orientale, curata da Michele Rallo e comprendente molti testi sugli argomenti toccati in questo topic:
    http://www.europaorientale.net/altrilibri.htm

    Concludo osservando che l'autore del libro in questione, Christopher Hale, di professione è un autore di programmi TV e di documentari prevalentemente sensazionalistici (Atlantide); per noi la ricerca storica non deve certo essere solo appannaggio di paludati accademici, però a tutto c'è un limite: a parte lo spendere per libri più seri i famosi 35 Euro, bisogna anche essere lettori consapevoli ecologicamente: quanti alberi sono stati tagliati per stampare chissà quante migliaia di copie di 656 pagine del libro di tale autore TV di "documentari" su Atlantide imporvvisatosi ulteriore, ennesimo, buon ultimo storico del Male Assoluto, che tanto Male è, però tanto vende?


    Cordialmente,

    Andrea Lombardi

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •