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Discussione: I fucili francesi dal 1870 in poi (prima parte)

  1. #1
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    I fucili francesi dal 1870 in poi (prima parte)

    Parto dal 1870 anzi dal 1874 poichè non sono ancora riuscito a
    trovare uno Chassepot in condizione eccellenti ed a prezzi non da rapina.[]
    A dire il vero mi manca anche il Kropatchek mod 1878 della Marina ma per questo un speranza c'è.[:I]
    Passiamo al primo fucile della lista un Gras 1874.
    In realtà* si tratta della trasformazione dello Chassepot 1866 in un fucile a cartuccia metallica in calibro 11 x 59.
    Deve il suo nome al Capitano Basile Gras artefice della trasformazione che avvenne sia utilizzando i vecchi fucili (con la sostituzione dell'otturatore completamente ridisegnato e caratterizzato da una testina rotante e smontabile, tenuta in sede da una vite) che in questo caso erano marcati 1866/74, sia costruendone ex novo.
    I fucili Gras fabbricati su licenza dalla Steyr andarono a rimpiazzare i greci Mylonas, finirono anche adottati in Russia e Cile e Colombia.
    Anche la cartuccia del Gras ebbe fortuna e venne usata in ben tre fucili greci, in parecchi Kropatchek e nella mitragliatrice Vicker.
    Nacque per contrastare il Grande avversario:il Mauser mod. 1871
    Prima che qualcuno si addormenti passiamo alle immagini





    primo piano del gruppo otturatore/culatta



    L'alzo


    In posizione per i tiri a lunga distanza


    Le scritte


    Sulla pala del calcio veniva riportato il numero di reparto(?)


    La volata


    Sulla parte terminale della canna e sulla bacchetta veniva riportato per intiero il numero di matricola.. che qui in effetti corrisponde[]

  2. #2
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    Nel 1880 vennero apportate alcune modifiche ricavando una scanalatura nella camera di cartuccia ed un solco nella culatta proprio dietro la camera di cartuccia per consentire lo sfogo dei gas nel caso (parecchio frequente) di esplosione della cartuccia.
    Questi esemplari erano marcati M80.


    le scritte




    marchi


    alzo con ritto abbattuto


    ritto in posizione per tiri a lunga distanza


    Ritto ribaltat per il tiro da combattimento ravvicinato


    Primo piano del gruppo otturatore/culatta


    Particolari che evidenziano lo straordinario livello di finitura (le viti sono tutte blu moscone con brunitura alla fiamma)




    Marchi sulla pala del calcio


    numero di rastrelliera?


    la volata

  3. #3
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    Con l'invenzione da parte del chimico francese Veille della polvere infume le strategie militari vennero rivoluzionate. I tiri radenti e l'allungamento del tiro utile necessitavano di nuove armi e nuovi calibri, più piccoli ma più veloci e dotati di maggiore penetrazione.
    Il Lebel nacque per rispondere a queste esigenze.
    Calibro 8 x56 R
    Lunghezza totale: l,307 m
    Canna: 815 mm
    Peso: 4.18 kg
    Rigatura: a 4 principi,sinistrorsa
    Capacità*: 8 colpi in un caricatore tubulare situato sotto la canna






    le scritte




    l'alzo




    La culatta con l'otturatore arretrato


    Primo piano della culatta:il bottone zigrinato in basso è il cut-off che blocca la cucchiaia in posizione su


    La cucchiaia bloccata


    La matricola sul calcio


    La volata



    La seconda parte a domani []

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Bei fucili e con delle finiture ottime.
    Chissà* perchè mi ero fatto l'errata convinzione che le armi militari francesi fossero grezze.
    Forse perchè quelle che ho avuto modo di vedere erano molto vissute.
    Ciao
    Andrea
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  5. #5
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    Fucili tenuti da Dio! Le armi francesi le conosco veramente molto molto poco. Conoscevo l'esistenza di questo caricatore tubolare per il Lebel però non l'ho mai veduto. Inoltre sapresti dirmi dove si inseriva? Scusa se rompo le scatole, forse chiedo troppo![:9]
    ciao
    verrez

  6. #6
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    Inoltre sapresti dirmi dove si inseriva? Scusa se rompo le scatole, forse chiedo troppo!
    Scherzi, vero? nessuno "rompe" se fa domande[]
    Dunque: si sblocca la cucchiaia elevatrice spingendo indietro il bottone zigrinato sul fianco destro della culatta, si abbassa la cuchiaia e si ha accesso al serbatoio tubulare in cui si spingono un ad una le cartucce..
    In fase di sparo arretrando l'otturatore la cucchiaia abbassata carica una cartuccia, la porta in linea con la camera dove viene spinta dall'otturatore che avanza.
    Spero di essere stato chiaro[:1]

  7. #7
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    La macchinosità* del sistema di caricamento, il fatto che a caricatore pieno il Lebel fosse sbilanciato in avanti fece sì che
    si pensasse ad un nuovo fucile che ne mantenesse il calibro ma migliorasse il sistema di caricamento e lasciasse invariato l'otturatore ed addirittura le mire.
    Inoltre la Carabina Berthier aveva già* dato buona prova di sè per cui si pensò di "allungarla" fino a farne un fucile.
    Il nuovo fucile nacque nel 1907 e fu inizialmente destinato alle colonie, tanto che in Francia è anche conosciuto come "fucile da tiratore senegalese".
    Nel 1915 subì alcune modifiche volto ad irrobustirlo e con la dizione di modello 1907/15 fu prodotto fino al 1918
    Dati tecnici

    Calibro: 8 mm Lebel
    Sistema operativo: Otturatore girevole scorrevole
    Lunghezza totale: 1,305 m
    Lunghezza canna: 0,802 m
    alimentazione: clip da tre colpi caricato in una scatola caricatore
    interna all'arma
    Mire: anteriore a lama
    Mire: posteriore: alzo tangente
    Peso: 3,810 kg
    Velocità* alla bocca: 702 m/S




    Primo piano del gruppo otturatore/culatta



    Ad otturatore aperto



    le mire



    le scritte



    la volata

    Immagine:

  8. #8
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    le armi francesi, sia lunghe che corte (ad eccezione del MAS 36 che non lo digerisco) sono quelle che dopo le italiane io prediligo, non ne conosco veramente il motivo, forse perchè hanno quelle forme antiquate ma affascinanti da "vecchie signore ottocentesche", vuoi per le essenze delle calciature, splendide, o forse perchè sin da ragazzino mi è nata una forma di interesse per quella cartuccia grossa e panciuta di cui avevo rinvenuto un esemplare nella soffitta della casa di campagna (e che tutt'ora custodisco gelosamente nella mia collezione). Sono armi di difficile reperimento quì in italia ed a prezzi piuttosto altini; mi piacerebbe avere in collezione un bel Lebel 1886 e naturalmente provarlo a fuoco.
    Complimenti vivissimi Oscar, una discussione dall'elevato contenuto oplologico, la seguirò con interesse.
    Carcano

  9. #9
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    Veramente stupendi oscar!!! Complimenti []
    ciao

  10. #10
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    Parliamo adesso della carabina o mosqueton, per dirla ala francese, da cui è originato il fucile Berthier.
    Dati
    Lunghezza totale cm. 94,5
    Lunghezza canna cm. 45
    Rigature 4, sinistrorse
    Peso a vuoto 3,25 Kg
    Azione Berthier M. 90
    Caricatore Mannlicher lineare 3 colpi

    Qualche immagine





    Primo piano del gruppo otturatore/culatta



    l'inserimento della lastrina/caricatore



    la parte inferiore della scatola caricatore



    Le scritte



    l'alzo


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