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Discussione: Il cimitero militare di Verona. Eroi dimenticati.

  1. #31
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    Re: Il cimitero militare di Verona. Eroi dimenticati.

    Sembra di sì.
    Questa è la fanteria austriaca. La chiamano "Deutsche" in quanto di lingua tedesca, per distinguerla da quella ungherese.
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  2. #32
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    Re: Il cimitero militare di Verona. Eroi dimenticati.

    Citazione Originariamente Scritto da serlilian
    Complimenti a Festungsartillerie per lo splendido servizio fotografico e complimenti ai veronesi per lo stato di conservazione del cimitero.
    La civiltà* di un popolo si vede dal rispetto che ha per i morti.
    Purtroppo a Trieste le cose sono andate diversamente. Qualche anno fa l'amministrazione comunale ha declassato il Cimitero Militare, che si trova accanto al cimitero principale, dichiarandolo "ex Cimitero Militare", consentendo così all'Azienda comunale che ha in gestione i cimiteri di demolire numerose tombe, per destinare lo spazio a sepolture attuali.
    Anni fa, in occasione dell'annunciata demolizione di una serie di tombe, ho avuto la possibilità* di andare a Vienna, alla sede della Croce Nera, l'associazione austriaca che si occupa del restauro dei cimiteri militari. Mi hanno detto che loro non potevano fare niente, visto che il cimitero non era più considerato "militare". In un'occasione precedente, il Comune di Trieste aveva risposto che, se volevano conservare le tombe.... se le dovevano comprare!
    Nel cimitero principale di Trieste c'è (o c'era) addirittura la tomba del contrammiraglio Petz, che comandava la 2a Divisione alla battaglia di Lissa, e anni fa pareva volessero demolire anche quella.
    Grazie cara Serlilian dei complimenti per il mio piccolo reportage, quello che è successo a Trieste, splendida città* che dovrebbe essere ancora così carica di memorie dei tempi asburgici nonostante tutto ciò che è capitato nel secondo dopoguerra, è davvero triste, mi ricordo che a suo tempo avevo letto qualche cenno in merito su un forum in lingua inglese dove si parla di storia militare austriaca, non senza provarne sdegno ovviamente: purtroppo in questi casi è ben difficile cambiare le cose senza un interessamento consistente dietro a sè di enti culturali, di ampio consenso dell'opinione pubblica, ma soprattutto di gente che conta a livello politico ed economico, perchè quando c'è di mezzo l'interesse finanziario è difficilissimo fermare certe nefandezze. L'unica misera consolazione in queste situazioni è sperare che prima delle distruzioni qualcuno abbia almeno pensato a scattare qualche foto che documenti ciò che non esisterà* più. Pochi appassionati di storia isolati non possono nulla, in questi casi.
    In quanto ai complimenti ai veronesi, sono meritati per lo stato decoroso in cui è tenuto oggi finalmente questo cimitero dopo decenni di abbandono, ma purtroppo c'è da dire che proprio qui nella mia città* un altro pezzo di storia austriaca ha rischiato fortemente di fare la stessa fine del cimitero di Trieste solo 4-5 anni fa; ero indeciso se e come accennare a questa storia alla fine del mio reportage, ma la anticipo qui brevemente, anche se è tutto molto spiacevole e poi bisognerebbe buttarla pesantemente giù in politica, perchè politiche sono le cause di quello che si voleva fare: in pratica la sezione militare austriaca del cimitero monumentale di Verona, che è tuttora il cimitero principale della città* e che fu costruito proprio in epoca asburgica, la parte dove venivano sepolti i militari tra il 1835 e il 1850 prima della costruzione del cimitero soggetto di questo reportage, doveva essere cancellata verso il 2005 per fare posto alle sepolture dei "nuovi italiani" di fede musulmana in onore alla multiculturalità*: poi nel 2007 l'amministrazione ha cambiato colore, e sembrerebbe, sottolineo sembrerebbe, che almeno per ora il cimitero sia salvo, ma in queste cose le brutte sorprese sono sempre dietro l'angolo. Tra l'altro in questa sezione c'è la tomba del grande Franz von Scholl, l'ingegnere militare che ha progettato il sistema fortificatorio del Quadrilatero e uno dei più insigni teorici dell'arte della fortificazione dell' '800, scomparso nel 1838.

  3. #33
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    Re: Il cimitero militare di Verona. Eroi dimenticati.

    Davvero doveroso accodarmi agli apprezzamenti espressi....

    Ben fatto!!!!

    Val
    VALCHIRIA76
    ad excelsa tendo
    ne' con speranza ne' con paura

  4. #34
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    Re: Il cimitero militare di Verona. Eroi dimenticati.

    Concludo il mio reportage con l'ultima lapide fotografata, anche se in realtà* l'ho già* postata nella sezione delle armi corte nella discussione intitolata "Revolver a percussione scolpito su lapide tombale", ma per completezza ho pensato di inserirla anche qui, postando anche altri primi piani non presenti là*.
    Si tratta a mio parere della stele più bella e misteriosa di tutto il cimitero, e sono anni che mi incuriosisce e affascina, essendo una sintesi originale di motivi classici e modernità*: originariamente doveva essere una lapide marmorea in 2 pezzi con un ovale centrale, con ogni probabilità* di un marmo di colore contrastante, o forse meno probabilmente di bronzo, dove era incisa la dedica con nome grado reparto ecc. Oggi questa parte centrale non esiste più, evidentemente danneggiata e dispersa durante gli anni di abbandono, e questo ha reso di fatto il caduto un ignoto. Sappiamo solo con sicurezza che si trattava di un ussaro asburgico e che quasi sicuramente morì nella guerra del 1866 a causa di azioni belliche. La raffinatezza della lapide lo qualifica come ufficiale. La particolarità* è che chi ideò questa lapide pensò di ritrarre la panoplia di armi ed elementi uniformologici tipici del militare caduto: si vedono tra l'altro il tipico copricapo degli ussari, la kutsma adottata solo per pochi anni, la sciabola da cavalleria con dragona marcata FJI (Franz Joseph I), la cartuccera con aquila imperiale e un modernissimo revolver a percussione.
    Sarebbe bello ridare un nome a questo caduto; al tempo dei restauri sembra che la Croce Nera e gli altri non ci siano riusciti, o semplicemente non se ne siano interessati.
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  5. #35
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    Re: Il cimitero militare di Verona. Eroi dimenticati.

    Autunno 2011: al Cimitero Militare Austro-Ungarico sono di ritorno i fanti dell'Imperial e Regio Reggimento di Fanteria no. 45, Arciduca Sigismondo, in servizio d'onore per una commemorazione dei commilitoni caduti.
    Riprendo questo vecchio reportage, tutto sommato uno di quelli che mi sono riusciti meglio, per mostrarvi qualche foto rinvenuta sul web di questa piccola celebrazione con alcuni reenactors.
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  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da Festungsartillerie Visualizza Messaggio
    Fino a quel momento i militari venivano sepolti in un settore riservato del cimitero monumentale costruito negli anni '30
    Avevo scritto che fino al 1851, quando venne costruito il cimitero militare di cui ho parlato qui sopra, i soldati e i funzionari statali asburgici venivano sepolti in un'area a loro riservata del Cimitero Monumentale di Verona, che è a tutt'oggi il maggiore luogo di sepoltura della città scaligera. Oggi voglio mostrarvi qualche foto che ho scattato recentemente proprio in questo luogo, accompagnandola con le pochissime notizie che sono riuscito a trovare.
    Il Cimitero Monumentale sorge appena fuori le mura a Est della città, presso Porta Vittoria, e fu costruito in base all'esigenza di portare le sepolture fuori dalle città, in base al famoso editto napoleonico del 1805. In realtà la costruzione cominciò verso il 1828, quando Verona era ormai diventata austriaca da quasi 15 anni. Fino a quel momento si seppellivano i defunti in vari camposanti esterni alla città, ma si era continuato anche a farlo nei pressi delle chiese cittadine. Progettato dall'architetto Giuseppe Barbieri in stile neoclassico, con il tempo è stato notevolmente ampliato, l'assetto originario consisteva in una grande area rettangolare con ai lati due emicicli.
    L'area militare del nuovo cimitero era nell'emiciclo nord, quello vicino alle mura.
    Una stampa d'epoca ci mostra il cimitero nella sua forma originale, prima di tutti gli ingrandimenti del '900, e l'area circostante, in particolare il Forte Scholl-Gazometro e il Blockhaus difensivo vicino a Porta Vittoria:

    800px-CimiteroVRIncisione.jpg

    La stessa zona ai giorni nostri, vista aerea:

    aerea bing (Custom).jpg

    Se sul cimitero austriaco del 1851 di cui avevo trattato nella parte precedente è difficile reperire notizie, per questo più antico la situazione è ancora peggiore. Assente qualsiasi libro di comune reperibilità che ne parli, anche sul web non si trova niente.
    Al giorno d'oggi l'area è tenuta abbastanza bene, come il resto del Monumentale. Di tutte le sepolture originali, sono sopravvissute solo parte delle lapidi in marmo, mentre anche qui non c'è più traccia delle umili croci in legno, scomparse da tempo immemorabile. Sembra che il cimitero abbia subito un riordinamento generale verso il 1911-12.

    La cronologia delle sepolture si può rilevare dai dati leggibili sulle lapidi sopravvissute: le più antiche risalgono alla prima metà degli anni 1830. Una sorpresa si ha leggendo che le ultime risalgono agli anni 1860: contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la creazione del nuovo cimitero del Saval non significò che si smettesse di impiegare il vecchio, quest'ultimo non era evidentemente ancora saturo.

    A differenza del nuovo camposanto, qui sembra che non furono mai inumati i prigionieri austro-ungarici deceduti nel veronese durante la Grande Guerra 1915-18. Anche per questo motivo, l'area è meno conosciuta, non vi si svolgono celebrazioni commemorative, non ha ricevuto particolare attenzione dalla Croce Nera austriaca negli ultimi decenni. Ciò nonostante, contiene testimonianze di un certo valore storico, come le sepolture di alcune personalità di rilievo, alti ufficiali delle forze armate asburgiche sepolti in imponenti sarcofagi marmorei, ma soprattutto quelle piccole grandi testimonianze, quei frammenti di vite spezzate e dimenticate, di gente meno importante e famosa, di cui oggi rimane solo una piccola lapide sbiadita...

    Anche qui, data la scarsità di informazioni, ci sono dei piccoli misteri probabilmente destinati a rimanere per sempre tali, di cui parleremo.

  7. #37
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    Cominciamo a vedere una lapide, piuttosto semplice, nella tradizionale forma a croce, in marmo bianco-grigio. Ricorda la sepoltura di un tenente di artiglieria, deceduto nel 1862, quindi in periodo di pace, con la dedica da parte della figlia. Come avevo detto, è prova del fatto che anche dopo l'inaugurazione del nuovo cimitero militare di Forte-Procolo/Saval di cui avevo trattato sopra, si continuò a usare il vecchio cimitero.

    IMG_2064.jpg

    La dedica in tedesco:
    KK
    ARTILLERIE OBERLIEUTENANT
    JOSEF WOHANKA
    SEINER TOCHTER
    MARIE
    1862

    Traduzione:
    I(mperial) R(egio)
    Tenente d'artiglieria
    Josef Wohanka
    sua figlia
    Marie

    Iscrizione semplice quindi, senza particolari dettagli biografici e che non ci fa sapere le cause della morte di questo ufficiale artigliere che concluse la sua esistenza mentre era in servizio a Verona.
    Da notare la grafia ottocentesca della parola "Lieutenant", tenente, diversa dal tedesco moderno che è Leutnant, e di probabile derivazione francese.

  8. #38
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    Come avevo accennato per l'altro cimitero, non vi venivano sepolti solo i militari deceduti in servizio, ma avevano diritto ad esserlo anche i membri delle loro famiglie.
    Non di rado gli ufficiali asburgici erano seguiti da moglie e figli, che prendevano alloggio nelle località dove era dislocato il reparto cui era assegnato il coniuge.
    E spesso dovevano traslocare, dato che in certi periodi i reparti austriaci venivano spostati da una parte all'altra dell'impero ogni 3-4 anni.
    La seguente lapide ricorda la sepoltura della giovane figlia del capitano Gastermann, morta nel 1832 a soli 20 anni.

    IMG_2065.jpg

    BARBARA GASTERMANN
    KK FELD ARTILLERIE HAUPTMANNS TOCHTER
    STARB DEN VI SEPTEMBER MDCCCXXXII
    IM XX JAHRE JHRES ALTERS

    Traduzione:
    BARBARA GASTERMANN
    Figlia dell' i.r. capitano d'artiglieria campale
    morì il 6 settembre 1832
    nel 20° anno d'età

  9. #39
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    Altra lapide in ricordo di un giovane medico militare deceduto nel 1848 a Verona, forse per cause non in relazione alla guerra allora in pieno corso.

    IMG_2070.jpg

    DEM ANDENKEN
    DES K.K. OBERARZT
    DR. AUGUST FISCHER
    GEBOREN AM 14 FEBRUAR 1821 IN POISBRUNN
    IN NIEDER-ÖSTERREICH
    GESTORBEN AM 11 JULI 1848 IN VERONA

    Traduzione:
    In ricordo
    dell' I.R. Tenente Medico
    Dr. August Fischer
    nato il 14 febbraio 1821 a Poisbrunn
    in Bassa Austria
    morto l'11 luglio 1848 a Verona

  10. #40
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    Foto ricordo di un gruppo di ufficiali asburgici di varie armi a Verona nei primi anni '60. Notare la varietà uniformologica. Foto forse attribuibile a Ludovico Kaiser.
    (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

    kk offz 2.jpg

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