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Discussione: Il discorso della Regina, 1983.

  1. #1
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    Il discorso della Regina, 1983.

    Il quotidiano Libero di oggi, 2/8/13 dedica una pagina al ritrovamento effettuato nei National Archives di Londara di un discorso della Regina Elisabetta II^ risalente al 1983. Lo scritto era stato preparato nel malaugurato caso di una aggressione con armi NBC da parte dell' Urss per preparare il popolo britannico a dolorosi sacrifici e incitarlo a resistere coraggiosamente come già avvenuto nella 2^ G.M. Nell' ambito della situazione politica di allora quando il primo ministro Margareth Tatcher era con Ronald Reagan uno dei maggiori esponenti dell' anticomunismo - contro l' impero del male - si ritenne necessaria una vera e propria campagna educativa della popolazione, preparatoria ad un conflitto termonucleare, seppur di proporzioni limitate. Secondo il sito della BBC che ha rinvenuto il documento dandone poi ampi stralci, il testo preparato dai vertici politico-militari, avrebbe dovuto essere preregistrato e poi diffuso dai media nell' ambito di una vastissima esercitazione cui avrebbero partecipato le FF.AA., le amministrazioni civili dello stato, la protezione civile, la popolazione. Lo scenario era un attacco chimico degli "arancioni" (URSS e Patto di Varsavia) al quale i "blu" (USA e Nato) avrebbero risposto con una limitata offensiva nucleare. Poi per motivi di opportunità politica l' esercitazione non ebbe luogo e il discorso non fu mai reso pubblico. Elisabetta dopo aver ricordato l' eroismo britannico nella seconda guerra mondiale ed aver accennato al fatto che anche il suo secondogenito, principe Andrea, era in azione con la sua unità, esortava i suoi sudditi ad essere uniti, risoluti, ed a pregare, concludendo con queste parole: "Ora la pazzia della guerra sta di nuovo diffondendosi nel mondo e la nostra coraggiosa nazione, ancora una volta, deve predisporsi a sopravvivere a enormi avversità. Mentre cerchiamo di combattere questo nuovo male, preghiamo per il nostro Paese e per gli uomini di buona volontà, ovunque essi si trovino".
    ______
    D' altra parte a titolo di curiosità c' è da rilevare che era prevista in caso di conflitto la evacuazione di famiglia reale, governo e stato maggiore in una vasta rete di bunker antiatomici costruiti in zone remote del territorio canadese, così da salvaguardare il "cervello" del Commonwealth, mentre nelle isole britanniche, ormai retrovia nucleare, l' esercito USA avrebbe avuto carta bianca assoggettando militari e civili alle prioritarie necessità di guerra, esautorando di fatto le autorità locali.
    Inoltre in quello stesso anno la stessa BBC, sull' onda delle ansie nucleari suscitate dal film "THE DAY AFTER" realizzò una serie di programmi divulgativi rivolti ai civili per insegnare come comportarsi se fosse scoppiata la 3^ guerra mondiale. Suscitò grandi polemiche una trasmissione nella quale, con grande dispendio di fondi ed effetti speciali a profusione, si spiegava in maniera molto cruda quali sarebbero stati gli effetti su uomini e cose di una testata SS20 sovietica che fosse esplosa su Londra. La serie di trasmissioni fu poi acquistata anche dalla RAI e debitamente epurata andò in onda anni dopo su Quark di Piero Angela a ridosso del referendum contro il nucleare civile, susseguitosi all' incidente di Chernobyl.
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  2. #2
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    Re: Il discorso della Regina, 1983.

    Stessa cosa su " La Stampa " di oggi. Certo che leggere a trent'anni di distanza cosa poteva accadere, fa un certo effetto.

    Domenico

    www.progetto900.com

  3. #3
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    Re: Il discorso della Regina, 1983.

    Erano tempi duri, anche se non lo ricordiamo più -o preferiamo non ricordarlo - poi la situazione dell' URSS nel dopo-Breznev, con Cernenko arrivato al potere già moribondo, era molto instabile. Ricordo che scriveva lettere al presidente-partigiano Pertini e quello gli rispondeva facendo finta di non sapere che il destinatario - ufficialmente malato di "influenza" - in realtà era già morto, e Forattini fece una vignetta intitolata Cernienko, che raffigurava una cernia con in testa un colbacco, surgelata in un blocco di ghiaccio...
    L' ipotesi che uno dei tanti generali supergallonati dell' Armata Rossa andasse fuori controllo innescando la "bomba fine di mondo" come nel Dr. Stranamore, non era affatto peregrina!
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

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