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Discussione: IL MIO MICRO MUSEO

  1. #21
    Utente registrato L'avatar di leon1949
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    bella collezione e ben ordinata ciao

  2. #22
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    Gran bei ritrovamenti, l'adrian poi ha sempre qualche cosa di speciale perchè più di altri commenta un dramma, una storia e tanto dolore. Tenere in mano un pezzo simile trasmette senzazioni umane indescrivibili, almeno per chi ha un poco di sensibilità* (come noi). Complimenti.

  3. #23
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    Cresce, cresce.....avanti così

  4. #24
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    Molto bello e interessante

    Ciao
    Roberto

  5. #25
    Moderatore L'avatar di Gertro
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    Bella l'esposizione, belli gli oggetti. Complimenti anche per la piccola biblioteca. Vedo, tra gli altri, l'importante testimonianza del tenente austriaco Fritz Weber "Tappe della disfatta". Le opere del Weber, che combatte' sul fronte italiano per tutta la durata della guerra, sono fondamentali, secondo me, per capire appieno l'eroismo e le tragedie dei nostri soldati. Ciao.

  6. #26
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    Mi appassiona molto leggere libri della ww1,specialmente i libri scritti in prima persona,
    ne possiedo una 70ina di libri sulla ww1,quelli nelle foto nn sono tutti
    CERCARE REPERTI BELLICI E' UNA MALATTIA,UNA BELLISSIMA MALATTIA?

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  7. #27
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    Ciao Jeijei, il quantitativo di testi sulla prima guerra mondiale e' impressionante e non basterebbe una vita a leggerli tutti come giustamente afferma il noto storico Martin Gilbert. Sicuramente possiedi un significativo numero di opere sulla prima guerra mondiale. Ma dimmi, sono tutte opere memorialistiche? So che queste "memorie" sono tra le piu' affascinanti del panorama editoriale sulla prima guerra mondiale perche' sono solo le memorie raccontate da chi la guerra l'ha vissuta a farci capire gli aspetti concreti di quei giorni e l'impatto di quella realta' sulla psiche di ignari e giovani contadini quali erano la stragrande maggioranza dei nostri soldati. Personalmente, tra le opere a carattere memorialistico, prediligo il Weber, un autore-soldato che ben ha rappresentato nelle sue testimonianze quella che era la vita del soldato (anche se austriaco) in quegli anni, le sue speranze, le sue paure, il rapporto con i compagni e il rapporto con i nemici (gli italiani) cui il Weber tributa pagine di sincero e ammirevole eroismo e sacrificio. Non potevo non possedere tutte le opere memorialistiche del Weber. Altra opera che ritengo notevole da un punto di vista sempre memorialistico e' il memoriale che il Gen. Capello, comandante della seconda armata italiana, preparo' per difendersi davanti alla commissione di inchiesta dalle accuse che gli venivano mosse per la disfatta di Caporetto. Ed e' curioso notare che le responsabilita' del disastro di Caporetto vennero poi riversate non gia' sui veri responsabili (Gen.Badoglio) ma sul povero Gen.Cavaciocchi che ne fece le spese. Bella e suggestiva anche l'opera del Remarque "niente di nuovo sul fronte occidentale" pubblicata solo nel '29 che narra di due adolescenti strappati ai banchi di scuola ed inviati al fronte delle Fiandre in cui incontreranno una realta' di distruzione e morte, dove la vita diventera' soltanto sopravvivenza, un angoscioso aggrapparsi agli istinti di conservazione e un disperato rinsaldare i vincoli di cameratismo per fugare la paura e trovare reciproco sostegno. Hai anche opere sulle uniformi ed equipaggiamenti? Disponi anche di opere fotografiche? Mi fermo qui perche' altrimenti rischio di scrivere un papiro. Ciao e complimenti per i tuoi interessi storici.

  8. #28
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    Avanti così, sia con i reperti che con la lettura
    Non conquisterai mai nuovi orizzonti senza il coraggio di perder di vista la riva

  9. #29
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    Non sono tutti e 70 libri sulle memorie di combattenti, di questi preferisco quelli scritti da soldati semplici come quello del cecchino italiano sulle alpi friulane pochi giorni prima di Caporetto, quelle del pittore volontario negli alpini del Cadore, poi ci sono quelli scritti da soldati trentini editi dal museo della guerra di Rovereto , mi ha impressionato " diario di un imboscato" e molti altri molto più famosi come,Pasubio 1916.1918-un anno sul Pasubio-le scarpe al sole ecc. Comunque ho quasi tutti libri sulle mie zone , libri su equipaggiamenti-zone di battaglie, libri dei recuperanti e molti altri
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  10. #30
    Moderatore L'avatar di Gertro
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    Re: IL MIO MICRO MUSEO

    Ciao Jeijei, vedo che i tuoi interessi storici sono focalizzati, prevalentemente, sulle testimonianze dei reduci della tua zona. Hai fatto benissimo e' sempre meglio focalizzare da principio l'attenzione proprio sulle testimonianze di coloro che non solo hanno vissuto in quelle zone ma hanno anche combattuto in esse. L'esperienza che ne hanno tratto e' di certo molto piu' completa. Le mie sono opere di piu' largo raggio (es. Fejto, Gilbert e altri). Sarei curioso di conoscere i brani piu' interessanti di quell'opera che hai citato relativa al diario di un imboscato. Che cosa ha raccontato questo imboscato mentre i suoi commilitoni morivano a migliaia? Sarebbe interessante conoscere le ragioni di questo "imboscamento" e la lettura che questo imboscato fece di quei tragici anni. Ciao.

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