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Discussione: Il PaK 40 75mm di Cassino

  1. #21
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    Re: Il PaK 40 75mm di Cassino

    Citazione Originariamente Scritto da Il Cav.
    ....ci sono pezzi conservati decentemente come monumenti ai caduti ........!
    e pensate che molti nei monumenti non hanno nemmeno subito la canonica ed invasiva demilitarizzazione ma potrebbero anche essere ripristinati..sparanti......
    Citazione Originariamente Scritto da Il Cav.
    .....mio zio mi raccontava che in una grotta nel frusinate . ...Chissà sel' M15 è ancora in quella grotta murata, con il cannone puntato sulla Casilina? Magari basterebbe un pieno e cambiare la batteria per portarselo a casa...
    intervista BENE lo zio e apriamo la caccia....

  2. #22
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    Re: Il PaK 40 75mm di Cassino

    Davvero un peccato che sia tenuto così male...io lo mettere volentieri in garage...e comunque averebbe bisogno di un bel restauro!

  3. #23
    Collaboratore L'avatar di Il Cav.
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    Re: Il PaK 40 75mm di Cassino

    Ciao 157°, per quanto riguarda i cannoni, hai ragione come i 2 57 mm presenti nel contestato Sacrario Graziani di Affile o i 2 100/17 italiani di Trivigliano (modificati nel dopoguerra con il tipico supporto del 25pdr per sparare sui 360°) non inertizzati (basterebbero grasso ed olio di gomito).
    Purtroppo lo zio "è andato avanti" come dicono gli Alpini molti anni or sono, ma i suoi racconti sono rimasti nella mia testa come quando me li narrava in salotto da bambino. E si che ne aveva da raccontare! Fu Alpino, arrivando in URSS con i complementi poco prima dell' offensiva russa e appena in tempo per farsi tutta la ritirata confuso nella massa. Rientrato in Italia era convalescente per congelamento a Roma l' 8 settembre. Per non cadere in mano ai tedeschi e non andare a Salò si "imboscò" nei reparti ausiliari della PAI (che vestivano il grigioverde invece del kaki, ma coi fregi Pai). Nel dopoguerra entrò nella Polizia di Stato operando anche in Alto Adige nel periodo degli attentati indipendentisti. Quel che mi affascinava di lui oltre che i racconti, era l' enorme armadio a muro (almeno io bambino lo ricordavo enorme) olezzante di antitarme dove conservava tutte le sue divise e relativi accessori dagli anni '40 agli '80, documenti cartacei, tessere militari. Ogni tanto mi permetteva di frugarci dentro con mio sommo piacere...
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

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