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Discussione: Il trasformista

  1. #1
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    Il trasformista

    Mi riferisco al Vetterli che anche nella versione italiana ebbe una vita operativa piuttosto lunga, passando attraverso parecchie modifiche. vorrei postare qualche immagine delle ultime due:
    la versione 70/87 e la versione 70/87/16
    Il sistema Vetterli prevedeva nella versione originale un serbatoio tubolare sotto la canna che gli dava, per l'epoca, una incredibile autonomia di fuoco. La cosa spaventò i Generali italiani che, inorriditi all'idea del probabile spreco di pallottole, preferirono,al momento dell'adozione, una versione monocolpo. Unica cosa saggia o lungimirante, preferirono una cartuccia ad innesco centrale piuttosto che la rimfire svizzera.
    Ma col passare del tempo dovettero ricredersi ed accettare la presenza del caricatore Vitali( che fra l'altro fu adottato da parecchi paesi).

    passiamo alle immagini, lato sinistro


    Lato destro


    Primo piano del gruppo otturatore e del caricatore Vitali. Si intravvede la tartarugatura che interessa culatta e ponticello del grilletto


    Traversino di fermo dell'otturatore


    Otturatore in apertura


    Un occhiata all'alzo, tipo Vecci, caratteristico di questo modello


    Un primo piano dell'alzo graduato fino a 1600 metri


    Un primo piano dell'otturatore con la sicura Clavarino


    Particolare delle scritte indicanti il luogo e l'anno di fabbricazione


    un primo piano del calciolo, anch'esso tartarugato


    e per finire un'occhiata alla volata


    poi vedrò di postare l'evoluzione di questo modello

  2. #2
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    Esemplare stupendo! Mi piace moltissimo quest'arma! [ciao2]

  3. #3
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    Con l'avvento della polvere infume ci fu uno stravolgimento incredibile nel campo degli armamenti. Il tiro teso, la maggiore gittata, la maggiore penetrazione e l'introduzione dei piccoli calibri stravolsero le strategie degli eserciti e tutti dovettero adeguarsi.
    Anche quindi l'esercito italiano, che progettò un fucile ottimo per l'epoca, pur recuperando alcuni particolari da altri progetti.
    Gli arsenali erano però pieni di armi come i Vetterli 70/87 diventate
    improvvisamente obsolete ma ancora strutturalmente valide.
    Vennero introdotte alcune miglorie per modernizzarle: un nuovo caricatore adatto alla nuova cartuccia, una canna ritubata, una nuova taratura dell'alzo e voilà* ecco il modello 70/85/16 distribuito ai reparti di retrovia e territoriale e successivamente, dopo la prima Guerra Mondiale, ai reparti indigeni

    Le immagini: lato destro


    Lato sinistro


    Primo piano del nuovo caricatore, mutuato dal '91


    l'alzo modificato e tarato fino a 2000 metri


    Le scritte indicanti data e produttore


    Sul calcio e la dimostrazione del servizio in Africa


    Prossimamente una curiosa variante di questo modello

  4. #4
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    Un bellissimo fucile, complimenti [ciao2]

  5. #5
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    ...Vai splendido Oscar!!!! ottimo regalo di Pasqua per noi tutti, appena avrai finito vi mostrerò il mio Cavalleria che ho restaurato da solo otttenendo dei discreti risultari.
    E' un'arma che ha avuto lungo servizio, si vedono in giro anche dei cavalleria ritubati in 22 LR che sbalordiscono per le prestazioni in poligono, ovviamente per un'arma di questa generazione, a Presto e Auguri Sal
    QUANTO MAIOR ERIS, TANTO MODERATOR ESTO

  6. #6
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    Per ultimo vorrei postare le immagini di un altro 70/87/16 che presenta alcune caratteristiche che si scostano da quelle standard
    e che sui sacri testi non sono classificate: il caricatore che si presenta completamente liscio sui fianchi ed il copricanna.

    Le immagini


    un primo piano del copricanna


    Le scritte indicanti luogo ed anno di fabbricazione

  7. #7
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    Per la gioia di Savoia inserisco ancora qualche immagine della versione accorciata del mod. 70/87 trasformato in 22 L.R

    Lato destro


    Lato sinistro


    Primo piano del gruppo otturatore in apertura


    Particolare della trasformazione con l'estrattore per il calibro 22


    Otturatore in chiusura


    Le scritte sulla culatta






    Le scritte sul calcio


    E per finire, la volata

  8. #8
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    Mi è venuto in mente che non sarebbe male far vedere alcuni dei modelli "base"

    IL Vetterli da Carabinieri


    Lato sinistro


    L'alzo


    Le scritte




    L'otturatore in apertura


    Particolare dell'ingresso della baionetta nel sottocanna


    La volata




    Prossimo post modello cavalleria

  9. #9
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    Ciao Oscar, è da parecchio tempo che frugo nei documenti e nei ricordi della resistenza e c'è un dubbio che ogni tanto ritorna. Raccontano in tutte le salse ed in tutte le occasioni che gli inglesi abbiano lanciato degli obsoleti fucili monocolpo ai partigiani che invece non volevano che sten. Tali fucili venivano chiamati "Wetterling" od anche "Makkalè" in quanto secondo chi la racconta provenivano dall'armamento delle truppe del Negus. Esaminando gli elenchi che accompagnavano gli invii si notano solo munizioni in 6.5 per 91.
    Il mio dubbio è quindi se si trattava di monocolpo cosa ci sparavano dato che non ricevevano cartucce in 10,35. E se invece potevano utilizzare le munizioni del 91 perchè li definivano "monocolpo"?
    Oppure è esistita una versione del 1870 trasformata in 6,5?
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  10. #10
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    Ecco il modello per cavalleria


    Primo piano dell'otturatore


    Le scritte


    Anche i piccoli particolari recano i punzoni di accettazione


    Il calcio con la sua bacchetta di pulizia




    e per finire la volata



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