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Discussione: info placca polacca?

  1. #1
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    info placca polacca?

    qualcuno ha idea di cosa possa essere? il fatto che è di produzione austriaca potrebbe indicare una produzione per la Polonia occupata?
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    ciao Nicola
    "coloniale"

    SUMMA AUDACIA ET VIRTUS!

  2. #2
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    La Polonia prima della Grande Guerra era divisa tra Germania e Russia, durante la guerra sia dagli AU che dai Russi venne costituita una legione di volontari polacchi.

    dalla rete
    La situazione prima della Prima guerra mondiale
    Dopo il 1868 i polacchi avevano semi-autonomia politica, la lingua polacca era ufficialmente in uso anche nelle Università di Cracovia e di Lwow. In seguito fu possibile una rinascita della cultura polacca su questo territorio: furono create grandi opere dal pittore Jan Matejko e dagli scrittori Jozef Ignacy Kraszewski, Boleslaw Prus e Henryk Sienkiewicz (Premio Nobel nel 1905 per il romanzo Quo Vadis). Le tre potenze straniere (Prussia, Russia e Austria) che si erano spartite lo Stato polacco mantenevano la Polonia economicamente debole nel periodo dei grandi progressi tecnologici; nonostante ciò, importanti opere furono mandate avanti: per esempio la creazione di vari centri industriali a Lodz (industria tessile), in Slesia (miniere di carbone), a Poznan (industria alimentare). La sudditanza (abolita da Kosciuszko nel 1794) fu restaurata e continuò in Prussia fino al 1823, in Austria fino al 1848 e in Russia fino al 1861 (ma non nella sua parte polacca). Nel 1905 una serie di eventi (tra cui "la domenica di sangue" in Petersburg) provocò la rivoluzione sociale in Russia e anche sul territorio polacco occupato dalla stessa. Ci furono ondate di scioperi, manifestazioni e scontri con la polizia e l’esercito russo. Gli studenti polacchi abbandonarono le scuole russe, venne fondata sotto il patronato di Henryk Sienkiewicz la Società Educativa Polacca (Polska Macierz Szkolna). Dal 1906 Jozef Pilsudski, uno dei fondatori del Partito Socialista Polacco (PPS), cominciò ad organizzare numerosi gruppi paramilitari per attaccare ufficiali e istituzioni dello Zar in Polonia. In Galizia gli austriaci permisero la fondazione di numerosi club "sportivi" guidati dall’Unione dei Tiratori (Zwiazek Strzelecki). Nel 1912 Pilsudski riorganizzò i club in regolari gruppi militari per avere sotto le armi, nel 1914, circa 12.000 uomini.
    La Prima guerra mondiale (1914-1918 )
    Nel periodo della Prima guerra mondiale i polacchi si erano trovati negli eserciti di Germania, Austria e Russia, costretti a combattere gli uni contro gli altri e coinvolti in un conflitto che non apparteneva loro. Pilsudski, considerando la Russia il nemico più pericoloso, formò le Legioni Polacche che erano al servizio dell’Austria. Altri polacchi dalla Galizia combatterono contro gli italiani dal 1915. Quasi tutte le battaglie sul Fronte Orientale avevano luogo sui territori polacchi. Dopo la caduta del regime dello Zar nel 1917, il motivo principale per cui i polacchi avevano combattuto accanto della Germania e dell’Austria cessò di esistere. Nonostante le varie promesse politiche fatte da questi paesi, Pilsudski rifiutò l’alleanza con la Germania e venne imprigionato. Nel 1918, dopo la pace in Brzesc Litewski tra la Russia e due paesi dell’Alleanza, la Seconda Brigata del generale Jozef Haller si ribellò e marciò in Ucraina per raggiungere altre truppe polacche, già formate, e combattere contro la Germania. Durante la rivoluzione in Russia le unità dell’armata polacca formarono il Primo Corpo Polacco comandato dal generale Jozef Dowbor-Musnicki ma, durante il tentativo di raggiungere la Patria, furono disarmate dai tedeschi. Rifugiati e volontari organizzarono la nuova armata a Murmansk e combatterono accanto ai Britannici sulla costa del Mar Bianco e accanto ai Francesi a Odessa e in Siberia. Più tardi riuscirono a far ritorno in Patria. Roman Dmowski, il fondatore della destra della Lega Nazionale, aveva previsto che il vero nemico era la Germania: si recò in Francia (dove già era in azione la "Legione Bayonne") per formare insieme a Ignacy Paderewski le truppe polacche composte dai volontari provenienti da Stati Uniti, Canada e Brasile e dai polacchi provenienti dalle armate tedesche e austriache. Questa armata è conosciuta come "Armata di Haller", dal nome del suo comandante.
    La rinascita (1918-1922)
    Tutte le parti, dallo Zar Nicola al Presidente Wilson (nei suoi 14 punti), promettevano la restaurazione della Polonia, ma alla fine i polacchi avevano riconquistato l’indipendenza solamente grazie alle loro azioni, quando prima la Russia e poi i Paesi Centrali erano crollati in seguito alla guerra. L’11 novembre del 1918 Pilsudski, liberato dai tedeschi, proclamò l’indipendenza della Polonia e divenne Capo dello Stato e suo Comandante Supremo. Poco dopo, all’inizio del 1919, Ignacy Paderewski (grande pianista e compositore ) fu nominato Primo Ministro. Grazie a un’insurrezione vennero liberati Poznan con la regione della Grande Polonia e la Pomerania (che apriva l’accesso al Mar Baltico). Cominciò il processo di integrazione delle terre polacche. Nel 1919 i polacchi conquistarono Vilnius, ripresero i terreni intorno a Cieszyn (invasi prima dai cechi) e annetterono l’Ucraina occidentale nel momento in cui la giovane Repubblica di Ucraina (supportata e aiutata dalla Polonia) cadde sotto l’attacco sovietico. La Russia Sovietica, dopo aver soffocato la controrivoluzione, rivolse l’attenzione alla Polonia e al resto dell’Europa. Nel 1920 l’Armata Rossa cominciò ad avanzare sui territori polacchi, realizzando così il piano di "liberazione" dell’Europa dal sistema capitalista. Nell’agosto le truppe sovietiche si trovarono alle porte di Varsavia. Cominciava una sanguinosa battaglia, che avrebbe definito il prossimo futuro dell’Europa. Il 15 agosto 1920 l’Armata Polacca, comandata dal Maresciallo Jozef Pilsudski e dai generali Jozef Haller e Wladyslaw Sikorski, vince la Battaglia di Varsavia (chiamata anche "il Miracolo sulla Vistola") e salva l’Europa dall’invasione sovietica. In poche settimane i sovietici vengono respinti lontano dal cuore della Polonia. Vale la pena sottolineare che il giovane stato polacco vinse questa guerra da solo, con le proprie forze, non essendo aiutato da nessun paese europeo. Nell’ottobre venne firmato l’armistizio e nel marzo del 1921, in Ryga, il Trattato di Pace che determinò la frontiera polacca all’est. Nel 1922, in seguito a tre insurrezioni contro i tedeschi, con la decisione della Convenzione di Ginevra, tornarono alla Polonia le terre dell’Alta Slesia che il Trattato di Versailles aveva affidato alla Germania.
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  3. #3
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    Offentliche Wache si può tradurre come "guardia pubblica". Penso si possa collegare a qualche polizia o gendarmeria locale o guardia municipale
    The blade

  4. #4
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    grazie ad entrambi ragazzi , mi piacerebbe inoltre collocarla esattamente temporalmente...
    ciao Nicola
    "coloniale"

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  5. #5
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    Visto il marchio austriaco e la doppia lingua nella dicitura, direi sicuramente impero Asburgico ma non saprei stabilire un periodo preciso...ovviamente non oltre il 1918
    The blade

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da The blade Visualizza Messaggio
    Visto il marchio austriaco e la doppia lingua nella dicitura, direi sicuramente impero Asburgico ma non saprei stabilire un periodo preciso...ovviamente non oltre il 1918
    non è polacco, per il semplice motivo che il polacco non dispone della "v" semplice, ma soltanto della "w": quindi ceco, slovacco, sloveno o croato: propendo per lo sloveno

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da coloniale Visualizza Messaggio
    qualcuno ha idea di cosa possa essere? il fatto che è di produzione austriaca potrebbe indicare una produzione per la Polonia occupata?
    come già detto. non è polacca, bensì slovena. Si tratta di qualcosa come di una gendarmeria civile: trovi qualche dettaglio sul sito di questo museo sloveno: https://sites.google.com/site/muzejs...venskekonjice/

  8. #8
    Moderatore L'avatar di coloniale
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    GRAZIE! molto interessante il link che mostra una piastra come la mia ritrovata di scavo . mi permetto di copiare la traduzione della descrizione :Nella primavera del 1887, Vojvodina Kranjska ha adottato la propria legge specifica che viene modificato dai segni. Così ha dovuto firmare il giuramento di indossare ogni guardia nell'economia agricoltura, silvicoltura, caccia, pesca e acqua. Il provisioning regionale "fini". Era uno scudo di forma allungato da obel giallo ottone o stagno, che era di 10 centimetri di altezza e 8 cm di larghezza. Al centro lo scudo dal cappotto delle armi dell'aquila era Kranjska Gora, sul lato destro la scritta "Offentliche Wache", alla sinistra di "Guardie pubbliche". Le lettere erano grandi 1 pollice, nero di colore, il colore stesso era anche un'aquila. Il personaggio doveva essere indossato sul petto a sinistra.
    ciao Nicola
    "coloniale"

    SUMMA AUDACIA ET VIRTUS!

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