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Discussione: inglesi in val di vara ?

  1. #11
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    colleghi forumisti , non vi metterete mica a litigare .
    di giusto comunque c' e' che , come ha detto mulon , alcuni oggettini particolarmente suscettibili ora non sono piu' tra noi .
    agli aviolanci non avevo onestamente pensato .

  2. #12
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    Come sovente accade si è costretti a sentire una sfilza di celentanate. Nella IV zona operativa ai partigiani veniva lanciato esclusivamente materiale inglese: bren, sten, plastico, detonatori a tempo chimici e granate Mills n.36 (quale preda bellica?) e negli ultimi giorni anche vestiario (a qualcuno toccava il giubbino a qualcun'altro i pantaloni). Mio babbo le due Mills che aveva le tirò nel Vara a scopo recupero fauna ittica nel maggio '45. Qualcun'altro invece le avrà* abbandonate o se ne è liberato se temeva la cattura.
    Per contro la zona fu liberata dagli americani quindi non si tratta di materiale lasciato indietro dagli inglesi che in zona erano quattro o cinque ex prigionieri evasi l'8 settembre e che in seguito formarono la missione alleata presso il CLN.

  3. #13
    Utente registrato L'avatar di kanister
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    Scusa Artu, non voglio contestare i ricordi di tuo padre, però, o due storici come il Gimelli ed il Guderzo, che hanno passato la vita a raccontare di resistenza, hanno sbagliato tutto oppure c'è qualcosa che non va.
    La zona interna alla Riviera Ligure di Levante, sino quasi al Pavese era appannaggio delle missioni Americane, che facevano il bello ed il cattivo tempo. Ti cito solo le missioni Walla - Walla, Pee Dee, Roanoke, e sono solo le prime che mi vengono in mente. Non ricordo invece missioni inglesi, a meno che non ti riferisca al controverso Mc Ginty. Conseguentemente il materiale lanciato era prevalentemente americano, anche se, come ho detto prima, veniva lanciato tutto ciò che era disponibile, senza riguardo alla provenienza.
    A scanso equivoci ti ripeto che quello che scrivo non è farina del mio sacco ma opera di storici che hanno avuto accesso ai documenti ufficiali ed alle memorie dei reduci. Il Gimelli è stato anche per anni presidente dell'Istituto Storico della Resistenza di Genova, quindi non l'ultimo venuto.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  4. #14
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Citazione Originariamente Scritto da u03205

    colleghi forumisti , non vi metterete mica a litigare .
    di giusto comunque c' e' che , come ha detto mulon , alcuni oggettini particolarmente suscettibili ora non sono piu' tra noi .
    agli aviolanci non avevo onestamente pensato .
    Quoto ma faccio un distinguo. Siccome non è possibile stabilire come e quando gli oggetti in questione siano stati abbandonati, potrebbe essere stato nel 45 come nel 2005 o buttate da qualcuno che le ha trovate in casa l'altro ieri, nessuno può averne la certezza. Tra le altre cose sono pure state distrutte perciò a meno di dubitare dei dati gentilmente forniti da Viper non c'è materiale per una discussione costruttiva che porti a qualcosa di utile.
    Ciao
    Andrea
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da kanister

    Scusa Artu, non voglio contestare i ricordi di tuo padre, però, o due storici come il Gimelli ed il Guderzo, che hanno passato la vita a raccontare di resistenza, hanno sbagliato tutto oppure c'è qualcosa che non va.
    La zona interna alla Riviera Ligure di Levante, sino quasi al Pavese era appannaggio delle missioni Americane, che facevano il bello ed il cattivo tempo. Ti cito solo le missioni Walla - Walla, Pee Dee, Roanoke, e sono solo le prime che mi vengono in mente. Non ricordo invece missioni inglesi, a meno che non ti riferisca al controverso Mc Ginty. Conseguentemente il materiale lanciato era prevalentemente americano, anche se, come ho detto prima, veniva lanciato tutto ciò che era disponibile, senza riguardo alla provenienza.
    A scanso equivoci ti ripeto che quello che scrivo non è farina del mio sacco ma opera di storici che hanno avuto accesso ai documenti ufficiali ed alle memorie dei reduci. Il Gimelli è stato anche per anni presidente dell'Istituto Storico della Resistenza di Genova, quindi non l'ultimo venuto.
    In effetti ho oemesso di specificare che stavo parlando della zona di La Spezia, ma mi sembrava pleonastico dato che la località* in questione era Varese Ligure. Qui la missione alleata era comandata dal maggiore inglese Gordon Lett per la zona Val di Vare e dal maggiore inglese Anthony Oldham per la Val di Magra e Lunigiana.

  6. #16
    Utente registrato L'avatar di kanister
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    Ciao Artu, si ora tutto è più chiaro. La zona interna a La Spezia era appannaggio inglese, grazie al Lett ed ad altri prigionieri evasi all'8 settembre. Tuttavia sembra che i rapporti con altri gruppi partigiani e con le altre missioni fossero tutt'altro che idiliaci.
    Quando hai parlato del Vara ho pensato che tuo padre avesse combattuto li.
    Ciao
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da kanister

    Ciao Artu, si ora tutto è più chiaro. La zona interna a La Spezia era appannaggio inglese, grazie al Lett ed ad altri prigionieri evasi all'8 settembre. Tuttavia sembra che i rapporti con altri gruppi partigiani e con le altre missioni fossero tutt'altro che idiliaci.
    Quando hai parlato del Vara ho pensato che tuo padre avesse combattuto li.
    Ciao
    Infatti era nel V.A.L. IV zona (una sorta di GAP del battaglione Giustizia e Libertà*) e bazzicava i monti della Val di Vara che appunto è tutta compresa nella provincia di La Spezia.

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