I Littoriali di mussoliniana memoria erano gare giovanili, una specie di olimpiadi culturali del regime. Ai vincitori una M d'oro che il Duce in persona appuntava sul petto. Furono una pagina di fascismo vissuto, attirarono allora l'entusiasmo dei giovani, come oggi l'attenzione degli storici che studiano gli anni del consenso. Consenso di massa o consenso di élite? Mussolini dittatore o princeps iuventutis? Il volume di Nino Tripodi, quasi cinquant'anni fa fece rumore, adesso appare di più pacato interesse, ma lo si legge volentieri perché conserva col sapore polemico anche la freschezza di quel primo amore di gioventù che negli anni Trenta fu il GUF: stivali, sahariana nera su pantaloni grigioverde e fazzoletto azzurro al collo, per ricordare la Dalmazia irredenta.
Questa la prefazione del libro dove l'autore menziona buona parte dei suoi coetanei poi affermatisi comunque nella politica italiana del dopoguerra.
editore Settimo Sigillo anno 2006

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