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La mitragliatrice fu progettata da un
avvocato e capitano di riserva del corpo dei Marines di Boston, Melvin Johnson Jr. Il suo intento era quello di costruire un fucile semiautomatico che avrebbe superato il Garand M1 adottato dalle forze armate. Alla fine del 1937 Johnson aveva ideato, costruito e testato con successo sia un prototipo di fucile semiautomatico che un prototipo di mitragliatrice leggera. Le due armi condividevano la maggior parte delle componenti ed entrambe erano azionate a corto rinculo tramite otturatore rotante. Le armi di Johnson erano due delle poche azionate a rinculo e furono quindi accettate e messe in produzione combinando il fuoco semiautomatico del fucile con la modalità automatica della mitragliatrice leggera. L'arma finale era alimentata da un caricatore curvo monofilare inserito nel lato sinistro: la compagnia produttrice inserì come standard i caricatori da 25 colpi 30/06. In alternativa l'arma poteva essere alimentata tramite clip di colpi o addirittura con singoli colpi inseriti manualmente nella camera di scoppio. Il rateo di fuoco dell'arma poteva essere regolato tra i 200 e i 600 colpi al minuto. L'arma venne prodotta in due varianti:


  • Johnson M41: prima versione dell'arma con calcio in legno e bipiede in metallo.
  • Johnson M44: seconda versione dell'arma con calcio in metallo e monopiede telescopico in legno.

Una particolarità dell'arma era proprio il funzionamento dell'otturatore. In modalità semiautomatica l'otturatore dell'arma si apriva dopo ogni colpo. In modalità fuoco automatico l'otturatore rimaneva aperto dopo ogni colpo, in modo da facilitare il raffreddamento delle componenti poste sotto sforzo. Quando si sparava le forze del rinculo spostavano le parti mobili del'arma in linea retta contro la spalla dell'operatore. L'idea che ad oggi pare banale e scontata (in quanto questo sistema è presente nel moderno M16) all'epoca fu una vera innovazione. In questo modo, dato che il rinculo era diretto all'indietro verso l'operatore, durante il fuoco la canna dell'arma si spostava verso l'alto solo per brevi tratti, aumentando la precisione dell'arma. Il meccanismo richiedeva però che il mirino fosse posizionato molto in alto rispetto alla canna.
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Johnson vendette piccole quantità della sua mitragliatrice all'esercito statunitense e al corpo dei Marines. Durante la
seconda guerra mondiale le forze speciali degli Alleati chiesero una mitragliatrice leggera che potesse garantire lo stesso potere d'arresto garantito dal fucile B.A.R. M1918. L'arma fu quindi adottata come rimpiazzo per il B.A.R. e fornita ai reparti che operavano oltre le linee nemiche come i Paramarines e il 1st SSF.. Nonostante gli apprezzamenti che l'arma ricevette la mancanza di reparti speciali di grandi dimensioni limitò molto il dispiegamento di quest'arma durante la guerra.In ogni caso non era facile destreggiarsi con una mitragliatrice leggera con un siffatto caricatore che sbilanciava il tiro sul lato sinistro. Non secondario il peso (quasi 7Kg) e la canna molto lunga (circa 60cm) che ne limitava l'uso negli scontri all'arma bianca. Visti questi difetti l'SSF ad esempio sul fronte italiano preferi' il Garand M-1 o il mitra Thompson.Venne fatta richiesta inoltre del FM BAR specie perl'attacco in Provenza del 1944.PaoloM

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Ne abbiamo anche parlato qui: I DIAVOLI NERI del 1st S.S.F. in Italia