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Discussione: Kragenpatten - le mostrine della Feldbluse

  1. #1
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    Kragenpatten - le mostrine della Feldbluse

    Continuando l’analisi sulla mostreggiatura delle Feldbluse della truppa, questa volta voglio parlare delle mostrine da colletto, effetto di antica rimanescenza del passato e caratterizzato da numerose varianti.
    Già partendo dal termine con il quale i collezionisti sono soliti chiamarla, ’Litzen’ per l’appunto, si riscontra una certa inesattezza poiché con lo stesso termine i tedeschi usavano indicare, generalizzando, anche altre cose, una tresse da sott’ufficiale (‘Litze’) per esempio, oppure le patte da polso delle Waffenrock, o per finire le mostrine da colletto di ogni arma e grado. In realtà, parlando di mostrine, le Litzen non sono altro che i due galloni ricamati in filo grigio (Doppellitzen = doppia Litze) atti a formare la geometria della mostrina. Il termine corretto anche se arcaico, sarebbe ‘Kappellenlitzen’, ma quello più usato e secondo me anche più giusto è ‘Kragenpatten’ (patte da collo), così da racchiudere tutto l’insieme del Doppellitzen con lo zoccolo sottostante. Andiamo ad analizzare i vari modelli.



    Il primo, è un retaggio della mostreggiatura presente ai tempi della Reichswehr, che, protraendosi fino al 1938, darà origine ad un'altra sottoversione. La caratteristica che la contraddistingue è la presenza di un filetto colorato tessuto al centro di ogni Litze, stante ad indicare il colore dell’arma di appartenenza (Waffenfarbe). Inoltre, i galloni sono cuciti su un supporto a forma di parallelogramma, ottenuto da una tela resinata rivestita col panno distintivo, atta a dare rigidità al manufatto. Il colore del panno distintivo varierà in corrispondenza al cambiamento del colore del colletto che la Feldbluse subirà man mano. Dello stesso colore sarà anche il piccolo spazio risultante fra un gallone e l’altro, come vedremo entrando in dettaglio nelle varie sottoversioni. Occorre considerare che fra le varie sottoversioni era abbastanza comune assemblare i vari componenti senza una rigidità cronologica.

    [center:2fti6o4a][attachment=20:2fti6o4a]11th.jpg[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    Versione iniziale per Feldbluse mod. ‘33. Sono tessute con filo color Feldgrau, avente lo spazio intermedio ai due galloni color grigio scuro. Il supporto sottostante è in panno distintivo Feldgrau o Moleskin, tipico tessuto dell’era Reichswehr. In effetti questo modello è retaggio della Reichswehr e, anche se sorpassate ben presto dalla versione successiva, verranno indossate parallelamente a queste fino all’inizio del nuovo (m.’3.

    [center:2fti6o4a](foto)-Mostrine mod. ’33.[/center:2fti6o4a]

    [center:2fti6o4a][attachment=19:2fti6o4a]33.jpg[/attachment:2fti6o4a]
    [attachment=18:2fti6o4a]8.jpg[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    Versione per Feldbluse ’35. Sono tessute con filo color Feldgrau, avente lo spazio intermedio ai due galloni di color verde scuro bluastro. Il supporto sottostante è in panno distintivo di colore verde scuro bluastro. Viene introdotto per ordine HV 35, N° 505 del 10 Settembre 1935, in corrispondenza al cambiamento del colore del colletto della Feldbluse da Feldgrau scuro a verde scuro bluastro.

    [center:2fti6o4a](foto)-Mostrine mod. ’33/35.[/center:2fti6o4a]


    [center:2fti6o4a][attachment=16:2fti6o4a]21509.jpg[/attachment:2fti6o4a]
    [attachment=17:2fti6o4a]P1010019.JPG[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    (foto)-Particolare delle tele resinate o altri materiali usati come supporto. Sono incollati al panno che la riveste per tutta la superficie tranne la parte sottostante.

    [center:2fti6o4a][attachment=15:2fti6o4a]20489a.jpg[/attachment:2fti6o4a][attachment=14:2fti6o4a]21449a.jpg[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    Il secondo modello,
    è il risultato di una decisione atta ad uniformare il colore delle mostrine resisi di difficile produzione e reperibilità dopo l’aumento esponenziale dei soldati della truppa avvenuto con la dichiarazione di guerra. Il 26 Novembre 1938 per ordine HV 38B, N° 452, si dà il via ad un modello detto Einheitslitzen (Litzen di tipo generico), recante il filetto sui galloni di colore verde scuro uguali per ogni arma. Sono tessute su fondo inizialmente bianco, poi grigio chiaro. Da ora in avanti l’arma di appartenenza del soldato, sarà determinato dal colore presente solo sulla profilatura delle spalline. Generalmente sono cucite sul supporto rigido come il modello precedente ma sarà successivamente abbandonato e cucite direttamente sul colletto della Feldbluse.

    [center:2fti6o4a][attachment=13:2fti6o4a]Foto12.jpg[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    [center:2fti6o4a](foto)-Mostrine unificate mod. ’38, in fondo bianco e fondo grigio chiaro.[/center:2fti6o4a]

    [center:2fti6o4a][attachment=12:2fti6o4a]6.jpg[/attachment:2fti6o4a][attachment=11:2fti6o4a]P1010079.JPG[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    Il terzo modello, viene studiato per ovvi motivi di mimetizzazione e per rendere meno evidente la fisionomia del soldato in azione. Infatti sono tessute in filo grigio topo su fondo grigio, anche se queste tonalità saranno oggetto di parecchie varianti di colore specialmente sul finire della guerra quando tenderanno a scurire sempre più. Sono cucite direttamente sul colletto. Vengono introdotte il 9 Maggio 1940 per ordine HV, N° 314.

    [center:2fti6o4a][attachment=10:2fti6o4a]Foto01.jpg[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    [center:2fti6o4a](foto)-Varietà di mostrine mod. ’40.[/center:2fti6o4a]

    [center:2fti6o4a][attachment=9:2fti6o4a]27.jpg[/attachment:2fti6o4a][attachment=8:2fti6o4a]P1010010.JPG[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    Più di una volta mi è capitato di imbattermi in mostrine prive di sciancatura laterale di evidente antica fattura ma prive di documentazione fotografica originale. Esistono molte ipotesi, la più probabile relativa ad un modello di fine guerra atto a semplificare la loro cucitura sul colletto, teoria che mi lasciava piuttosto perplesso fino a quando non mi si è presentata una fotografia come questa:

    [center:2fti6o4a][attachment=7:2fti6o4a]attachment_004.jpeg[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    Modello per Giacca tropicale. Con la nascita della Tropenbluse è necessario rivedere tutti gli effetti relativi alla mostreggiatura, nascerà quindi un nuovo modello detto tropicale. Nonostante la successione di vari modelli di giacche, le mostrine rimarranno sempre le stesse fino alla fine della guerra, anche se saranno naturalmente oggetto di leggere variazioni cromatiche. Sono tessute in filo grigio bluastro con filetto sopra i galloni e spazio centrale color marronastro ruggine.

    [center:2fti6o4a](foto)-Mostrine per giacca tropicale.[/center:2fti6o4a]

    [center:2fti6o4a][attachment=0:2fti6o4a]TROPICALE2.jpg[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    Apro una parentesi per introdurre un tipo di mostrine completamente differenti da quelle viste fin d’ora. Si tratta di un modello ad uso per la Röck di vecchio tipo (mod. 27) e poi riadattate successivamente nel 1935 per la Waffenrock. Oltre ad essere di dimensioni più grandi sono interamente rivestite di panno colore dell’arma di appartenenza. I galloni interni sono argentati per dare risalto alla giacca, trattandosi di uniformi non operative in campagna ma atte alla libera uscita o sfilate.

    [center:2fti6o4a][attachment=6:2fti6o4a]7.jpg[/attachment:2fti6o4a][attachment=5:2fti6o4a]colletto.jpg[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]

    Ricordo che la cucitura delle mostrine avveniva quando il colletto era ancora staccato dal resto della giacca e non a colletto già cucito rispettando il parallelismo con i bordi del colletto ed una distanza teorica di 1 cm per lato. Quindi, in una delle numerose fasi della produzione, l’operaia addetta alla cucitura del colletto si prodigava anche alla posa delle mostrine. Per capire se le mostrine sono apposte d’epoca in una Feldbluse, occorre verificare se il filo che le ha cucite è uno dei tanti che ha confezionato il colletto stesso. Queste potevano essere cucite in diversi modi, per esempio a punto righetta tutto attorno al perimetro o a punto zig zag. Il più classico, dal modello 1938 in avanti, è la righetta nella parte orizzontale superiore con conseguente ribaltamento verticale della mostrina e conseguente cucitura in entrambe i lati, il tutto rifinito da un punto a mano.

    [center:2fti6o4a][attachment=4:2fti6o4a]DSC_0019.jpg[/attachment:2fti6o4a][attachment=1:2fti6o4a]DSC_0020.jpg[/attachment:2fti6o4a]
    [attachment=3:2fti6o4a]P1010004.JPG[/attachment:2fti6o4a][attachment=2:2fti6o4a]P1010005.JPG[/attachment:2fti6o4a][/center:2fti6o4a]
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  2. #2
    Utente registrato L'avatar di Franz56
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    Re: Kragepatten - le mostrine della Feldbluse



    Complimenti per la bella e chiara spiegazione...
    Belle immagini...

    La vita è un temporale... prenderlo nel .... è un lampo...!!!
    El vento, el ... e i siori i gà sempre fato quel che i gà voludo lori...

    "Se un bischero dice 'azzate vorti'osamente può apri' un varco spazio temporale, in cui può incontrassi po'i se'ondi prima, generando 'osì un'infinita e crescente marea di 'azzate"... Margherita Hack

  3. #3
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    Re: Kragenpatten - le mostrine della Feldbluse

    Ringrazio per la completa e sapiente spiegazione delle mostrine e anche per il nome esatto da me non conosciuto.
    sven hassel
    duri a morire

  4. #4
    Moderatore L'avatar di der graf
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    Re: Kragenpatten - le mostrine della Feldbluse

    Difficilmente uso emoticon....ma stavolta mi voglio esprimere cosi:
    "Unsere Mauern brachen aber unsere Herzen nicht"
    ----------------------------------------------------------------------
    "der graf" ist Carlo Cicconi-Massi

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