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Discussione: L' Italia presa sul serio

  1. #1
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    L' Italia presa sul serio

    [attachment=0:1pdy3jj9]italia_sul_serio280.jpg[/attachment:1pdy3jj9]

    Ci sto pensando da un po’ e non mi so dare risposta. C’è stato un periodo molto diverso da oggi, così diverso che sembra passato un secolo, ed era solo qualche anno fa. Mi riferisco al periodo centrale del nostro impegno in Iraq, nei mesi successivi all’attentato di Nassiriya.

    Era stata una prova dura ma l’Italia ne era uscita davvero bene. Già gli americani ci guardavano con diversa attenzione per l’episodio incredibile di Fabrizio Quattrocchi; ora vedevano che l’ Italia assorbiva con dignità le proprie perdite, e anzi lo faceva ancora meglio dell’ America stessa. I caduti americani tornavano di nascosto e venivano sepolti in silenzio, mentre gli italiani trovavano all’ aereoporto il capo dello stato, venivano esposti all’ altare della patria (dove migliaia di persone portavano fiori) e venivano sepolti alla presenza di tutto il governo, con funerali di stato.

    In un periodo nel quale i “Lince” e i “Puma” erano ancora da venire, i soldati italiani uscivano per l’ Iraq sulle camionette scoperte, e ne perdevano una alla settimana. Quando si era trattato di combattere davvero, la prova delle truppe si era rivelata eccellente. Stavolta non era la solita autodifesa, ma veri combattimenti; i bersaglieri dell’ undicesimo avevano tirato missili TOW contro altri esseri umani, e Savoia Cavalleria aveva sparato coi cannoni delle blindo. Stavolta l’ ordine nell’ interfono era arrivato chiaro, senza i soliti distinguo o i vecchi tira e molla italiani: combattere. OK ricevuto; bene, fuoco.

    La notte delle elezioni a Nassiriya il contingente mise fuori tutti gli assetti per proteggere i seggi; il nemico aveva promesso sfracelli ma dopo quella notte insonne non successe nulla, la gente andava a votare in massa, e tutti ebbero la sensazione che l’impegno cominciava a dare i suoi frutti. Nei mesi successivi si ebbero altre elezioni in altri paesi arabi e qualcuno disse che il “domino democratico” era ormai avviato.

    In Italia la rivista “Limes” uscì con un numero dal titolo incredibile: “L’Italia presa sul serio”; i soloni dell’epoca parlavano di orgoglio ritrovato, di credibilità internazionale, di ruolo cruciale, di vocazione mediterranea e bla bla bla. Oggi non ci si crede, ma questo si scriveva. A pensarci mi viene da piangere.

    Ciao
    Al
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  2. #2
    Moderatore L'avatar di squalone1976
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    Re: L' Italia presa sul serio

    Quoto tutto, la stima che avevamo guadagnato dopo e durante quegli eventi la stiamo perdendo nuovamente........................basta vedere il problema India con i 2 nostri marò.....................

    ChM
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  3. #3
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    Re: L' Italia presa sul serio

    Per me ai nostri giorni il "valore" di una nazione non va misurato su quello di un esercito professionista, ma sui suoi lavoratori, operai, imprenditori onesti... il resto è economia travestita da patriottismo, come in ogni guerra, per altro.

    Rawa Ruska
    Tutto considerato, un militare non è altro che un uomo rubato alla sua abitazione. (Il buon soldato Sc'vèik)

  4. #4
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    Re: L' Italia presa sul serio

    Ma con democrazie quali quella USA UK etc è importante anche la presenza e la capacità militare che fa acquisire molti punti sul piano del potere politico internazionale, senza di questo vieni considerato zero, dal punto di vista della diplomazia internazionale contingenti militari altamente qualificati e professionali sono di grande importanza per avere un peso a livello internazionale che di riflesso aiuta molto sul piano economico, è una catena, se conti militarmente sei qualcuno e la tua economia viaggia perchè altri investono e credono nel tuo paese, se così non è perdi in economia, peso politico e peso a livello internazionale.

    Questa è scienza politica e diplomazia internazionale oltre che economia politica e storia economica.....................questo è quanto ed è inutile nascondersi come gli struzzi..............con al testa nelle buche.

    Rawa ruska e con le FFAA di qualità che vieni considerato senza non sei nessuno, non si misura in nessun altro modo una nazione, è così e bisogna farsene una ragione.

    ChM
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  5. #5
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    Re: L' Italia presa sul serio

    Non volevo affatto dire che la questione fosse di natura militare, questo era solo uno degli aspetti della questione.

    All'estero sembrò che l' Italia avesse una classe dirigente con le idee chiare, capace di dare direttive non ambigue, e di metterci la faccia perfino sfidando la folla ai funerali dei caduti; il Popolo Italiano sembrava maturo e capace di assorbire con grande dignità sacrifici e lutti; e disposto a sacrificarsi per il bene di altri popoli.

    I militari parevano niente di più che l'espressione visibile di un PAESE maturo e serio.

    Mi viene proprio da piangere.

    Ciao.
    Al

  6. #6
    Moderatore L'avatar di squalone1976
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    Re: L' Italia presa sul serio

    Citazione Originariamente Scritto da alvise contarini
    Non volevo affatto dire che la questione fosse di natura militare, questo era solo uno degli aspetti della questione.

    All'estero sembrò che l' Italia avesse una classe dirigente con le idee chiare, capace di dare direttive non ambigue, e di metterci la faccia perfino sfidando la folla ai funerali dei caduti; il Popolo Italiano sembrava maturo e capace di assorbire con grande dignità sacrifici e lutti; e disposto a sacrificarsi per il bene di altri popoli.

    I militari parevano niente di più che l'espressione visibile di un PAESE maturo e serio.

    Mi viene proprio da piangere.

    Ciao.
    Al

    quoto.......................era quel che volevo dire......................
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  7. #7
    Moderatore L'avatar di Furiere Maggiore
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    Re: L' Italia presa sul serio

    ... scusate ma qual'è il senso di questo 3d...



    Saluti

    fm
    E' la somma che fa il totale.

  8. #8
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    Re: L' Italia presa sul serio

    Beh direi che c'è il senso, a parte che essendo nella sezione caffè è un argomento che in parte esula dalla militaria, dal collezionismo in genere, ed è l'espressione di un pensiero, un sentimento di attaccamento al proprio paese, esprimendo degli argomenti quali la sensibilità e l'umanità oltre che la serietà che aveva unito l'intero paese in quei drammatici momenti, tutto ciò venne interpretato dai paesei esteri come un segno di grande maturità nazionale e fatto quindi guadagnare punti versus paesi esteri che da sempre strabuzzano gli occhi quando sentono parlare di Italia e Italiani in genere, è importante quanto scrive l'amico Alvise, molto importante e deve o meglio dovrebbe far riflettere molto noi tutti e la nostra "classe dirigente".....................

    ChM
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  9. #9
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    Re: L' Italia presa sul serio

    ok, ho capito...

    fm
    E' la somma che fa il totale.

  10. #10
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    Re: L' Italia presa sul serio

    Condivido sulla stranezza della classe dirigente attuale, sulla disonestà e fanfaronaggine di quella passata negli ultimi 20 anni, numero che forse "ci" porta male, (mandolinista e tuttovabene) e soprattutto, ce n'è una futura da qualche parte?

    Rawa Ruska
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