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Discussione: L' ottocentesca Batteria del Mottas

  1. #1
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    L' ottocentesca Batteria del Mottas

    Proseguendo oltre L` Assietta, una strada sulla destra porta a quota 2547 ove è ubicata la Batteria del Mottas, costruita nel 1888 ed armata con 4 pezzi da 15 grc ret e 2 da 9 ar disposti in barbetta.
    Al di sotto di essa vi è un` imponente polveriera ancora in ottime condizioni costituita da mattoni, pietra e legno. Internamente vi è un` umidità* allucinante, quasi non si riesce a respirare, infatti il legno è come pastafrolla e le foto vengono buie e sfocate.


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  2. #2
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  3. #3
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    Ottimo reporatge.
    Ho notato che c'è ancora parte del pavimento in legno,davvero "notevole" sta cosa.

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Belle anche queste, il panorama è sempre bellissimo ed i luoghi hanno un loro fascino.
    Nella quartultima foto in fondo alla polveriera si vede un "tabernacolo". Chè cosa è ed a cosa serviva?
    Se non lo avessi già* intuito io sono uno che fa domande.[]
    Ciao
    Andrea
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  5. #5
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    Bello anche questo servizio, complimenti. Le parti in legno si sono conservate davvero bene. [ciao2]

  6. #6
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    La finestrella c'è in tutte le polveriere, aveva la funzione di presa d'aria, mette in comunicazione l' interno della polveriera (rivestita o non rivestita in legno) e l' intercapedine esterno.

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Citazione Originariamente Scritto da MattyJ

    La finestrella c'è in tutte le polveriere, aveva la funzione di presa d'aria, mette in comunicazione l' interno della polveriera (rivestita o non rivestita in legno) e l' intercapedine esterno.
    Grazie, fa perciò parte di un sistema di ventilazione. Anche le eventuali porte ne erano munite come le cantine da vino per intenderci?
    Ciao
    Andrea
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    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  8. #8
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    La finestrella era chiusa con un vetro fisso e si apriva solamente dalla parte dell'"intercapedine" (corridoio di illuminazione) ed era usata per posizionare una lampada a petrolio per l'illuminazione,con questo sistema non si correva il rischio di entrare nel locale polveri (in quel periodo era usata la polvere nera) con fiamme libere.
    E' doveroso ricordare che non vi era illuminazione elettrica dato il periodo di costruzione del forte (il cannone da 15 grc ret. fu introdotto subito dopo il 1870).
    la ventilazione avveniva tramite l'intercapedine a pavimento e dalle tavole sulle pareti che erano staccate dalla muratura di circa 8-10 cm.
    ciao a tutti

  9. #9
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Citazione Originariamente Scritto da stefano.danese

    La finestrella era chiusa con un vetro fisso e si apriva solamente dalla parte dell'"intercapedine" (corridoio di illuminazione) ed era usata per posizionare una lampada a petrolio per l'illuminazione,con questo sistema non si correva il rischio di entrare nel locale polveri (in quel periodo era usata la polvere nera) con fiamme libere.
    E' doveroso ricordare che non vi era illuminazione elettrica dato il periodo di costruzione del forte (il cannone da 15 grc ret. fu introdotto subito dopo il 1870).
    la ventilazione avveniva tramite l'intercapedine a pavimento e dalle tavole sulle pareti che erano staccate dalla muratura di circa 8-10 cm.
    ciao a tutti
    Sto leggendo un libro sulla pirateria e quello che hai descritto è lo stesso che per la santabarbara dei vascelli.
    Grazie.
    Ciao
    Andrea
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  10. #10
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    Ci sono due forti della Grande guerra in Valtellina,(Montecchio nord, Oga) che conservano ancora il tavolato della polveriera, incredibile dopo tutti quegli anni è ancora integro.
    Matty non ci avrai camminato sopra spero, sta attento!!!.

    Complimenti come sempre e ben ritornato.
    Posti stupendi, strapieni di batterie e forti.

    Ciao by Andrea.
    "NELLA ROCCIA, COME LA ROCCIA". motto XI°R.A.P.

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