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Discussione: La legislazione riformatrice di Silla

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    La legislazione riformatrice di Silla

    Silla (Lucio Cornelio Silla, Roma 138 a.c. - Cuma 78 a.c.) intraprese una vasta riforma legislativa che interessava la costituzione romana. Infatti una volta ristabilito il controllo romano in Asia, Silla fece ritorno a Roma e si fece nominare (82 a.C.) “Dictator legibus scribendis et reipublicae costituendae”, ovvero dittatore con il potere di legiferare. In questo modo Silla intraprese il tentativo di riformare la costituzione romana restaurando l’antica repubblica e rafforzando il potere del Senato. Queste le fondamentali leggi del suo tentativo riformatore:

    - Lex Cornelia de tribunicia potestate: privava i tribuni del diritto di veto, stabiliva che la carica di tribuno potesse essere ricoperta solo da senatori e vietava, a chi avesse gia’ ricoperto la carica di tribuno, di poter accedere ad altre cariche.

    - Lex Cornelia de magistratibus: fissava in 36 anni l’eta’ minima per poter accedere alla Questura, stabiliva che fossero necessari 2 anni di pausa per poter poi accedere alle cariche successive e vietava che il consolato potesse essere ricoperto per piu’ di due volte.

    - Lex Cornelia iudiciaria: creava delle giurie permanenti composte da senatori stabilendo che tutti i processi penali dovessero svolgersi davanti a queste giurie e privo’ del potere giudiziario i comizi popolari.

    - Lex Cornelia de octo praetoribus: il numero dei pretori veniva elevato ad otto.

    - Lex Cornelia de viginti quaestoribus: portava a 20 il numero dei questori e ripartiva i compiti esecutivi alle dipendenze dei pretori e dei consoli.

    - Lex Cornelia de adiectione senatus: portava a seicento il numero dei senatori e stabiliva un accesso automatico alla carica di senatore, al fine di integrare i posti mancanti, e secondo un ordine di grado e anzianita’, per coloro che avessero gia’ ricoperto la magistratura.

    - Lex Cornelia de provincia Asia: affidava al Governatore della provincia la riscossione dei tributi togliendola ai cavalieri.

    - Lex Cornelia de provinciis: creava un meccanismo automatico per la nomina dei governatori delle province ponendo fine all’arbitrio del senato per tali nomine.

    Il tentativo riformatore, tuttavia, si rivelo’ fallace perche’ l’antica costituzione repubblicana, anche se riformata, non era piu’ in grado di assicurare un saldo governo della societa’ romana irrimediabilmente cambiata rispetto agli antichi tempi repubblicani.
    Una immagine di Silla.
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