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Discussione: La stanza del restauro

  1. #31
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    Re: La stanza del restauro

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58
    Ma non siete voi donne che odiate le macchie e parlate di "così pulito che ti ci puoi specchiare"?
    Manda qualche foto che poi discutiamo il da farsi
    Le mie pentole non hanno la ruggine!
    E poi le metto in lavastoviglie.

    La macchine fotografica l'ho lasciata nell'altro appartamento perchè devo fotografare kappenabzeichen e altre cosine che vi farò vedere.

    E' che non capisco di che materiale sia. Forse ferro dipinto con uno smalto brunito.
    L'interno dei calamai io lo lascerei ruggine. Vorrei solo pulire l'esterno, non col Vim e paglietta d'acciaio, magari.

    Con lo scanner viene così:
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  2. #32
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    Re: La stanza del restauro

    Uno dei metodi potrebbe essere proprio la paglietta o meglio quella che chiamano lana di ferro imbevuta di olio per armi e passata delicatamente. Dovrebbe togliere la patina di "sporco" senza togliere la "patina del tempo". Io l'ho usata sulle bruniture delle armi, quando c'è la ruggine polverosa, senza rovinare la brunitura medesima. Però le armi sono d'acciaio, molto più duro del ferro della paglietta, ed il rischio è minimo. Dovresti prima stabilire il materiale del calamaio. Prova con una calamita. Naturalmente il lavoro và* fatto con sensibilità*, senza eccedere.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  3. #33
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    Re: La stanza del restauro

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58
    Uno dei metodi potrebbe essere proprio la paglietta o meglio quella che chiamano lana di ferro imbevuta di olio per armi e passata delicatamente. Dovrebbe togliere la patina di "sporco" senza togliere la "patina del tempo". Io l'ho usata sulle bruniture delle armi, quando c'è la ruggine polverosa, senza rovinare la brunitura medesima. Però le armi sono d'acciaio, molto più duro del ferro della paglietta, ed il rischio è minimo. Dovresti prima stabilire il materiale del calamaio. Prova con una calamita. Naturalmente il lavoro và* fatto con sensibilità*, senza eccedere.
    Proverò a lavarlo e asciugarlo bene. Forse alcune delle macchie sono solo inchiostro. Sotto ci sono delle lettere incise e attorno sembra arrugginito. Avevo pensato anche io alla calamita.... ma chissà* dove è finita.

  4. #34
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    Re: La stanza del restauro

    Così ad occhio direi che è lamiera di ferro dolce brunita a caldo....
    Il consiglio della paglietta lo reputo buono, anche perché lavorando a mano puoi sentire quanta forza fai ed insistere nei punti più bisognosi. Usa una paglietta senza sapone, di quelle fatte a gomitolo cilindrico e versa dell'olio (meglio quello per armi) sul punto che intendi trattare. Anche io impiego questo sistema sulle bruniture delle armi e riesco a togliere le effiorescenze di ruggine tirando fuori quello che resta della brunitura.
    Inizia con la parte inferiore, tanto per vedere come si comporta il pezzo e non fare errori su parti a vista che poi rimpiangeresti.
    Mi pare che le due ampolle si possano sfilare dalle loro sedi, non dovrebbero essere inserite a forza, magari hanno fatto un pò di ossido e si sono bloccate... prima spruzzale con dello svitol e poi picchiettale col fondo del manico in legno del martello. Se effettivamente si sfilano il lavoro diventa molto più agevole!
    Al termine dagli una lavata con petrolio bianco (si acquista dal ferramenta) usando un pennello e poi ripassa con una pezzuola un pò di olio protettivo, dovresti essere a posto. Non vedo grossi danni a parte le macchie d'inchiostro e qualche piccolo alone di ruggine leggera.
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  5. #35
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    Re: La stanza del restauro

    Personalmente lo reputo un restauro abbastanza difficile se non si ha un minimo di esperienza.
    Il metodo paglietta potrebbe funzionare, ma è abbastanza rischioso, perchè a me pare che l'oggetto sia brunito e il danno è dietro l'angolo. Come si dice qui : si rischia che sia "pezo el tacon che'l buso" (peggio la toppa del buco).
    Se proprio vuoi cimentarti, vai da Toso e prendi la lana d'acciaio più fina che hanno e fai qualche prova sulla parte inferiore (e non visibile). Occhio che è veramente fine e si disintegra in piccolissimi frammenti, percui usa protezioni.
    bkg

  6. #36
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    Re: La stanza del restauro

    Grazie per i consigli. L'olio per armi lo vendono anche in confezioni molto piccole?
    Buona l'idea di svitare le due ampolle per l'inchiostro. Così posso fare delle prove anche nella parte nascosta.

  7. #37
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    Re: La stanza del restauro

    Citazione Originariamente Scritto da serlilian
    Grazie per i consigli. L'olio per armi lo vendono anche in confezioni molto piccole?
    Buona l'idea di svitare le due ampolle per l'inchiostro. Così posso fare delle prove anche nella parte nascosta.
    Se non olio per armi puoi usare anche olio motore fluido o quello di vaselina. Comunque quello per armi lo vendono in confezioni spray anche da 100 ml e costa pochi euro. A scanso di equivoci tu chiedi quello che costa meno che va comunque bene.
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  8. #38
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    Re: La stanza del restauro

    Dovrei avere dell'olio di vaselina, da qualche parte. Grazie.

  9. #39
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    Re: La stanza del restauro

    Visto che esiste una "stanza del restauro" ne approfitto per inserire questa prova di pulizia su proiettili in piombo.
    Per l'esattezza si tratta di pallini per aria compressa in calibro .22 probabilmente risalenti agli anni 40/50 che come accade in questi casi si ricoprono di una "peluria" di ossidi bianchi nelle parti più esposte all'aria.
    Nella foto sono ritratti tre esemplari, il primo a sinistra è nello stato di ritrovamento. Il centrale è pulito con una spazzolina in crine plastico, la polvere è stata allontanata ma negli anfratti si vede ancora la tonalità* bianca. L'ultimo è stato trattato con spazzolina a fili di acciaio, è ritornato completamente alla vista il piombo recuperando il colore grigio scuro con la classica lucentezza.
    Ovviamente stà* alla cura di chi opera scegliere se e come intervenire, non in tutti i casi è conveniente mettere mano per allontanare gli ossidi, anche perché si rischia di snaturare il pezzo con un "lifting" fuori luogo.

    [attachment=1ycwsvwr].22 ac.jpg[/attachmentycwsvwr]


    Per questo tipo di intervento sul piombo è obbligatorio aggiungere oltre agli indispensabili occhiali protettivi (i fili della spazzola possono partire come frecce!) una buona mascherina antipolvere che abbia una ottima tenuta ed alto potere filtrante (molto buone quelle imbottite con doppio elastico e valvola di scarico). Questo perché gli ossidi polverizzati nell'operazione non fanno certo bene alla salute, posso testimoniare che dopo oltre 40 anni che maneggio piombo non sono sicuro che tutti i miei neuroni siano a posto....

    Porre molta attenzione alla pressione esercitata ed alla velocità* di rotazione e spostamento che influiscono molto sulla qualità* del risultato. Iniziate sempre con pressioni leggere e se avete la possibilità* provate prima su pezzi campione o su parti non esposte. Per le spazzole in acciaio le velocità* di rotazione sono generalmente le più basse fornite dal minitrapano riservando quelle più alte per le molettine abrasive.

    Spessori maggiori di ossido non rendono conveniente l'operazione in quanto significa che molto del materiale superficiale ha subito la trasformazione ed asportarlo significa perdere la sagoma originale del pezzo.
    Guardate questo 12mm a spillo, l'ossido ha almeno tre/quattro decimi di spessore e sotto l'azione della spazzola tende a lucidarsi od a frammentarsi in modo scomposto se si aumenta la pressione.

    [attachment=0ycwsvwr]Lefa 12-3.jpg[/attachmentycwsvwr]

    Detto questo... buon lavoro ed occhio alla spazzola!
    Riccardo
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  10. #40
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    Re: La stanza del restauro

    ciao Riccardo
    ottima mini-guida !
    Personalmente mi piace di più la finitura del pallino centrale
    Bkg

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