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Discussione: Lanciarazzi very e Mod. 1900

  1. #21
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    Urca!!! L'ha già* pulita! Sarà* già* esposta in una delle stracolme vetrinette! Bene bene!
    Mauro anche io è una vita che non leggo più Diana Armi!!!
    A titolo informativo la Very m.900 con guance in alluminio durante la guerra fu prodotta anche con guancette in legno ed equipaggiò i segnalatori anche nel II°conflitto mondiale.
    Per Axel, credo che il modello tutto in bronzo fosse adottato dalla RM per ovvie ragioni legate al problema del salso!!!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da Lafitte

    Per Axel, credo che il modello tutto in bronzo fosse adottato dalla RM per ovvie ragioni legate al problema del salso!!!
    si, l'ipotesi sarebbe plausibile, tuttavia dall'articolo recensito appare come il modello adottato dalla marina qualche anno dopo il REI fosse diverso... Io azzardei un'altra ipotesi... il modello nasce interamente in bronzo in quanto materiale più facilmente lavorabile (viste anche le basse pressioni sviluppate dalle cartucce allo sparo) ... poi probabilmente si è ritenuto opportuno, per la sola canna, passare a materiali più resistenti...
    paradossalmente da una foto si evince come almeno una versione (ma ne esistono diverse?) del modello 1895 Regia Marina fosse interamente in ferro/acciaio (guancette lignee a parte)
    ciao

    axel 1899

  3. #23
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    Quanto a Diana Armi ... da un paio di mesi la sezione "classica" del buon e mai sufficentemente lodato Cesare calamandrei è diventata completamente autonoma e rilegata in separato fascicolo ... ad oggi e per qualche mese ancora è allegata gratuitamente a Diana Armi , poi andrà* acquistata a parte ... ma varrà* certo la spesa, come certo la vale oggi Diana ....

    axel 1899

  4. #24
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    Ipotesi validissima Axel, sicuramente la canna in ferro era molto più resistente rispetto a quella in bronzo, e a conti fatti forse anche molto più economica!!!!!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  5. #25
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    Secondo quanto affermato da Luciano Salvatici nel volume "Pistole Militari Italiane - 1814/1940" - Editoriale Olimpia 1985, le pistole da segnalazione italiane sono, secondo l'ordine cronologico di adozione:

    - La pistola da segnalazione modello 1888 - Derivata dal progetto di Edward W. Very del 1877 - E' quella con in maniglione
    - La pistola da segnalazione modello 1900 - Quella con le guanciole in alluminio postata da Walzorzi
    - La pistola da segnalazione "Savoia", comparsa negli anni '30 (ma di quest'ultimo dato non ho la certezza) - Vedi sempre il post di Walzorzi.

    Di queste io possiedo solo la 1900 (ma non so dove l'ho ficcata) []

  6. #26
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    Rettifico, la pistola "Savoia" era già* in circolazione durante la Prima Guerra Mondiale.

  7. #27
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    Mentre le italiche sorti sono affidate a 11 personaggi in calzoni corti, approfitto del forum deserto per postare le mie lanciarazzi:

    Per questa chiedo aiuto agli esperti di materiale austroungarico, io non ho documentazione:

    Immagine:

    126,06*KB

    Alcuni particolari dei marchi possono essere di aiuto nell'identificazione ?:

    Immagine:

    127,04*KB

    Questi dovrebbero identificare il produttore:

    Immagine:

    53,35*KB

    Si tratta di un bel "pistolone", ecco un raffronto dimensionale con il nostro modello 1900:

    Immagine:

    131,2*KB

    Ed ecco la mia 1900, leggermente diversa da quella postata da Walzorzi:

    Immagine:

    131,21*KB

    Nessun problema in questo caso nell'identificazione del produttore:

    Immagine:

    92,51*KB

    Passiamo al conflitto successivo con questa Walther Heeres-Leuchtpistole, nella sua versione meno comune, costruita completamente in acciaio (per risparmiare sull'alluminio, fino al 1943 utilizzato per la costruzione di queste armi da segnalazione)

    Immagine:

    133,65*KB

    Il codice AC identifica il produttore (Walther) il numero 43 rappresenta l'anno di costruzione:

    Immagine:

    36,64*KB

    I waffenamt sono concentrati sul lato destro dell'arma

    Immagine:

    119,17*KB

    Qualcuno conosce il significato di questo marchio ? E' ripetuto sulla canna e sul castello/telaio della pistola:

    Immagine:

    78,29*KB

    La pistola mi è pervenuta con una scatola originale (datata 1943) piena di bossoli (ed in quanto tali, usati [V])

    Immagine:

    153,68*KB

    Attendo vostre notizie a fine partita ! []

  8. #28
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    Si Bydand, la prima è la classica pistola lanciarazzi au che comunque è di derivazione tedesca infati anche loro utilizzarono una del tutto simile sempre a canna lunga!
    La very è una produzione bellica ed è la classica e più utilizzata dal RE, credo esistesse anche con guancette in legno!!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  9. #29
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    Ciao Bydand
    la lanciarazzi è il classicissimo modello utilizzato nel primo conflitto mondiale dagli A.U. di classica derivazione germanica, il produttore è identificato dalla sigla AZF che sarebbero le iniziali di Artillerie Zeugs Fabrick, la fabbrica materiali di artiglieria presso l'arsenale di Vienna. Le sigle EA XI è l'indirizzo dell'arsenale indicato come si usava allora con il distretto postale, infatti era ubicato nell'11° distretto di Vienna.
    Compare inoltre il punzone di accetazione militare Wn(aquila)17 ove viene indicata il luogo di accetazione che in questo caso è l'arsenale di Vienna e l'anno che è il 1917.
    Venivano prodotte anche presso la Fegyver es gipygiar, il reale arsenale di Budapest in Ungheria.
    Esisteva altresì un'altro raro modello ricavato dalla trasformazione di vecchi fucili Berdan II di preda bellica russa nonchè un modello rudimentale di fattura ersatz.
    Per la bella Very 900 prodotta della Mida castelli di Brescia nel 1915 ritengo non vi sia molto da aggiungere a quanto già* detto.
    Un saluto []
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  10. #30
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    Grazie Walzorzi per le preziose informazioni.
    Vorrei però fare un po' di accademia sulla denominazione "Very", che a mio parere (ma è un parere condiviso anche dal Salvatici), sebbene nell'uso comune il termine "Very" sia riferito a tutte le pistole da segnalazione italiane e non, in realtà* esso andrebbe utilizzato solo per le pistole lanciarazzi che si aprono tramite la traslazione orrizzontale della canna, così come dal progetto brevettato dal Very nel 1877.
    Nelle fattispecie fin qui illustrate nel topic, tale termine andrebbe quindi utilizzato solo per indicare la pistola rinvenuta da Lucignolo che andrebbe denominata come Pistola da Segnalazione Mod. 1888 tipo "Very".
    Saluti.[ciao2]

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