grazie Harris per il tuo intervento.
Questo però mi fa sorgere alcuni dubbi;
Quel'era l'altezza prevista della camera di tiro ? Essendo la feritoia più piccola ed il sistema di rinculo permette di abbassare la canna, non c'era bisogno di una camera di tiro con le volte così alte, come quelle di Vallalta. ( prometto di fare i rilievi anche in sezione della cannoniera, anche se ad occhio la volta arriva ai mt 5 ).
Se osserviamo la foto che ho postato sopra, non si vede alcuna corda che limiti il movimento in alto della culatta. Se poi prendiamo in esame anche la foto che segue, un 149G montato sullo stesso affusto da batteria costiera, fotografato sul Col Vaccher nel dicembre 1915, anche qui manca la corda. Questo mi fa pensare che le feritoie possano essere state realizzate più alte, perché gli affusti utilizzati effettivamente in guerra, non avevano il sistema di abbassamento della canna.

149G affusto d'assedio -col-vaccher-30-12-1915.jpg

Nel frattempo, questa mattina ero di passaggio alla cannoniera ( dovevo trovarmi con il sindaco di Mesenzana per alcune cose alle trincee San Martino-San Michele ) ed ho misurato l'altezza al ginocchiello delle feritoie.
L'altezza delle feritoie nelle camere per i pezzi da 149A è di mt 1,80, mentre quella delle feritoie da fortezza è mt 2,00.
Questo avvalora la mia tesi che le camere di tiro per batteria costiera siano state realizzate come da progetto originale, almeno in alcuni particolari.
Il pavimento è stato adattato all'utilizzo dei 149A su affusto campale.

Per quanto riguarda la presenza di sistemi a pivot, non ho notizia.
Bisogna tener conto che le armi non arrivarono mai alle piazzole costruite. Tutto è stato costruito in previsione di qualcosa, che non si è avverato.
Infatti dopo Caporetto i lavori andarono avanti a rilento ed anche i finanziamenti furono limitati.