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Discussione: L'isola che non voleva arrendersi

  1. #21

  2. #22
    Utente registrato L'avatar di Lev
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    50 soldati della guarnigione non hanno mai lasciato l'isola,ne mai la lasceranno,essi fanno parte dei dispersi - alcuni forse fatti a pezzi dalle esplosioni altri sepolti per sempre nelle gallerie/bunkers colassati in seguito al bombardamento,non ho notizia se fra questi dispersi ci sono dei militari italiani.
    Una croce in granito li ricorda tutti.

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  3. #23
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    La storia di Cezembre è molto particolare. Sono Gianluca Di Feo, l'autore dell'articolo che avete riportato, e sono appena stato lì. Ormai ho tanto materiale su quel reparto, che prima è stato schierato a Cancale e poi trasferito nell'isola-bunker. Adesso sono riuscito anche a recuperare una decina di foto dei nostri marinai scattate dagli americani dopo la resa. Ma mi mancano i nomi…
    Il loro comportamento è molto controverso. I tedeschi attribuiscono alla guarnigione italiana la responsabilità della resa e lo hanno dichiarato anche agli americani, come riportano i documenti trasmessi dal comando statunitense. Ma non credo pienamente a questa versione. Di sicuro, però, qualcosa è successo durante i bombardamenti. Almeno due italiani hanno disertato e raggiunto la costa a nuoto, forse facendo sosta negli atolli intermedi. Altri - circa trenta - vennero trasferiti sulle Channel Islands (dove c'era un distaccamento di soldati italiani, trasferiti lì a inizio 1944) dalla motovedetta tedesca che arrivò a portare i soccorsi dopo l'inizio dell'assedio: non si capisce se erano feriti o se considerati poco affidabili. Il loro incarico - erano addetti a una batteria di cannoni antiaerei Vickers da 75 mm - potrebbe fare ipotizzare anche che siano stati feriti durante i raid. Quei cannoni risultano avere fatto fuoco anche durante i bombardamenti più pesanti di fine agosto, come testimoniano alcune immagini.
    La resa finale sembra essere stata dettata dalla distruzione del dissalatore, anche se c'erano scorte d'acqua residue. Quando gli americani il 2 settembre 1944 stavano lanciando uno sbarco per espugnarla, hanno notato una bandiera bianca e mandato un'imbarcazione in avanscoperta. Il comandante tedesco ha dichiarato che fu la bandiera bianca esposta dagli italiani ad obbligarlo alla resa, ma questo contrasta con i messaggi radio che si è scambiato con il quartiere generale della Kriegsmarine sulle Channel Islands. Di sicuro, la cerimonia di resa avvenne separatamente. Da una parte il comandante tedesco, che fece il saluto nazista agli americani; dall'altra due ufficiali italiani con la divisa dei marò. Anche il trasferimento a terra fu condotto in fasi distinte e con destinazioni diverse per italiani e tedeschi.
    I militari italiani fotografate dopo la resa indossano divise da marinai, solo un piccolo gruppo ha quelle dei marò ma tutti hanno il basco. So per certo che uno di loro era stato prima in servizio su un incrociatore della Regia Marina, come artigliere, e venne catturato a Trieste dopo l'8 settembre dai tedeschi. Nel campo di prigionia, decise di aderire alla Rsi dopo un discorso di Grossi che stava formando la divisione Atlantica: credo che gran parte fossero ex internati in Germania.
    L'isola è stata studiata nei dettagli dagli ingegneri americani (ho recuperato le relazioni) e francesi, che nel dopoguerra l'hanno utilizzata come poligono per almeno quattro anni. I bunker infatti hanno resistito praticamente intatti ai bombardamenti. In estrema sintesi, contro Cezembre vennero scagliati 200 mila ordigni tra bombe d'aereo, granate d'artiglieria pesante e navale. Due corazzate britanniche l'hanno bersagliata per un intero giorno. E da terra gli americani hanno persino usato un semovente da 150 mm catturato ai tedeschi. Il volume di fuoco negli ultimi giorni era impressionante. Napalm e bombe dal cielo. Tre batterie statunitensi da terra, con 14 mila proiettili in un solo giorno. Il tutto con una grande copertura mediatica. Fu proprio la resistenza dell'isola a convincere il comando alleato a cambiare strategia: rinunciò ad attaccare le fortezze tedesche della costa meridionale atlantica e quelle delle Channel Islands, rimaste assediate fino al maggio 1945. E anche lì rimasero fino all'ultimo diverse unità della Rsi. Sulle quali continuo a cercare informazioni. Grazie. Gdf

  4. #24
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Grazie per l'integrazione
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    Max

    Frangar non flectar

  5. #25
    Utente registrato L'avatar di Lev
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    Ciao Gianluca grazie per la tua integrazione..........sei appena stato li'!!? hai foto notizie di come si presenta l'isola oggi? nel 2009 mi avevano detto che sarebbe continuata la bonifica dell'isola e che forse avrebbero sfruttato l'isola turisticamente,costruendo chissa' che'......per favore facci sapere sono/siamo curiosi,posta tutte le foto e notizie,ciao e ancora grazie.
    carlo

  6. #26
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    Gentile Lev
    l'isola è intatta. Le barriere e il vigile custode bloccano gli intrusi. Nei primi livelli delle fortificazioni restano letti, scritte, cocci. C'è un progetto avviato di valorizzazione che non prevede costruzioni o sfruttamento edilizio: i francesi sono seri e l'isola è diventata un'oasi ornitologica unica, con una dominanza di gabbiani e cormorani ma anche specie che altrove faticano ad adattarsi. Se ho ben capito, il piano prevede la bonifica del terreno in prossimità di alcuni bunker per consentire un percorso guidato sicuro, tutelando l'habitat delle colonie di uccelli. C'è l'ipotesi anche di realizzare un piccolo museo, vista l'abbondanza e la qualità di materiale fotografico e video sui bombardamenti. E vorrebbero trovare i fondi per un'esplorazione sistematica dei livelli inferiori di gallerie, leggendariamente attribuite agli insediamenti monastici medievali e alla base dei corsari francesi: StMalò era la loro "capitale" e l'isoletta fungeva da tesoreria offshore. Il problema della bonifica non è semplice. Gran parte delle granate da 105 mm e 155 mm sparate negli ultimi giorni dagli americani erano a "scoppio ritardato" - banalizzo la terminologia, ma dispongo del censimento esatto per numero e tipologia - così come una parte delle bombe d'aereo. Parecchie sono sicuramente inesplose e sono state sepolte dai successivi bombardamenti, con una ulteriore stratificazione dovuta agli anni del dopoguerra in cui il sito è stato usato come poligono dai francesi. Le presenze minacciose sono state localizzate, rimuoverle è un'altra storia…
    Sull'assedio del 1944 ormai dispongo di molto materiale, anche se in parte in lingue a me ostiche. C'è ad esempio uno splendido volume olandese con la storia tecnica di tutti i bunker e gli impianti, inclusi i rilievi tecnici del genio statunitense e i piani di costruzione della Todt. Ci sono un paio di studi in tedesco sugli italiani della Divisione Atlantica. E, fortunatamente, la traduzione in francese di un testo tedesco con i racconti dei reduci, che non ho ancora avuto il tempo di leggere. Dopo ferragosto, nei settant'anni della battaglia, spero di pubblicare qualcosa sul sito de l'Espresso, in particolare le foto dei militari italiani: forse qualcuno riconoscerà il padre o il nonno. Ma sarebbe bello se qualcuno più competente di me riuscisse a ricostruire la storia di tutti i reparti italiani rimasti dal 1944 in poi sulla costa atlantica meridionale e sulle Channel Islands.
    Grazie per l'attenzione. Gdf

  7. #27
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    La resa di Cezembre


  8. #28
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    Questo è il primo rapporto statunitense con la ricostruzione della resa di Cezembre. Come ho scritto in precedenza, ho diversi dubbi sul fatto che la resa sia subìta dal comandante tedesco. Di sicuro, però, ci furono due distinte cerimonie di resa agli americani: una dell'ufficiale della Kriegsmarine, l'altra dei due ufficiali italiani con la divisa da marò. Gdf

  9. #29
    Utente registrato L'avatar di Yorgos
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    Citazione Originariamente Scritto da Lev Visualizza Messaggio
    "L'isola che non voleva arrendersi" e' il titolo di un servizio apparso su Storia Militare del 2007


    Salve a tutti. Ho appena visitato Cézembre e ti chiedo se hai una copia dell'articolo citato da potermi inviare. Grazie!

  10. #30
    Utente registrato L'avatar di soldatidiplastica
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    Davvero un bel post con interventi di alto livello. Grazie

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