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Discussione: Lo sciocco 'bocciolo di ciliegio' per i Kamikaze

  1. #1
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Smile Lo sciocco 'bocciolo di ciliegio' per i Kamikaze

    untitled2.png untitled1.png Yokosuka-Ohka-Launch-Drw.jpg 795b58020a693772d28c3849b50cac54.jpg
    Lo Yokosuka MXY-7 Ohka (桜花 bocciolo di ciliegio) era un aereo a reazione con motore a razzo disegnato dall'ufficio di progettazione giapponese Kūgishō, il Primo Arsenale Tecnico Aeronavale di Yokosuka, negli anni quaranta.
    Specificatamente costruito come unità kamikaze, fu impiegato dall'Impero giapponese nelle fasi finali della Seconda guerra mondiale. Gli Stati Uniti assegnarono al caccia il nome giapponese Baka ("pazzo/folle" o più correttamente "idiota/stupido/sciocco").
    Era in pratica una piccola bomba volante che veniva trasportata entro la gittata del suo bersaglio sotto la carlinga di un bombardiere Mitsubishi G4M "Betty", di un Yokosuka P1Y Ginga "Frances" (Tipo Guidato 22) o, secondo un progetto mai realizzato, di un Nakajima G8N Renzan "Rita" (Trasporto Tipo 43A/B). Una volta rilasciato, il pilota planava inizialmente verso il bersaglio e, una volta sufficientemente vicino, accendeva il motore e si tuffava contro la nave per distruggerla. Data l'alta velocità raggiunta dal velivolo, l'avvicinamento finale era praticamente inarrestabile (specialmente per il Tipo 11). Successive versioni vennero progettate per essere lanciate da basi e caverne costiere ed anche da sottomarini equipaggiati con catapulte aeree, ma nessun esemplare fu mai utilizzato in questa maniera.
    one.jpg Japanese_Ohka_rocket_plane.jpg Ohka.jpg
    Impiego operativo:
    *21 marzo 1945 — 15 bombardieri Mitsubishi G4M "Betty" armati con Ohka e scortati da circa 30 Mitsubishi A6M "Zero" volarono all'attacco del Task Group 58.1 (portaerei Hornet, portaerei Bennington, portaerei Wasp, portaerei leggera Belleau Wood). La forza d'attacco venne intercettata e distrutta a 70 miglia dal bersaglio. Tutti i bombardieri furono abbattuti.
    *1º aprile 1945 — 6 Mitsubishi G4M attaccarono la flotta USA al largo di Okinawa. Almeno uno riusci' nell'attacco: il suo Ohka colpi' una delle torrette da 16" della corazzata West Virginia, causando danni estesi. L'ausiliaria Alpine, il trasporto Achernar, ed il trasporto Tyrrell vennero anch'essi colpiti da attacchi kamikaze ma non è chiaro se attribuirli ad Ohka. Nessuno dei bombardieri fece ritorno.
    *12 aprile 1945 — 9 Mitsubishi G4M attaccarono la flotta USA al largo di Okinawa. Il cacciatorpediniere Mannert L. Abele venne colpito, si spezzo' in due ed affondo'. Il cacciatorpediniere Jeffers distrusse un Ohka con il fuoco antiaereo a soli 20 metri di distanza, ma l'esplosione risultante fu ancora sufficientemente potente da causare danni estesi, obbligando il Jeffers a ritirarsi. Il cacciatorpediniere Stanly venne preso di mira da due Ohka. Uno colpi' proprio sopra la linea di galleggiamento, ma la carica attraverso' lo scafo sfondando dall'altro lato ed esplodendo fuori dalla nave, causando danni limitati, mentre l'altro Ohka lo manco' di stretta misura (falciando un guardiamarina dello Stanly) e naufragando in mare. Un bombardiere riusci' a fare ritorno.
    *14 aprile 1945 — 7 Mitsubishi G4M attaccarono la flotta USA al largo di Okinawa. Tutti vennero abbattuti. Non risulta che sia stato lanciato alcun Ohka.
    *16 aprile 1945 — 6 Mitsubishi G4M attaccarono la flotta USA al largo di Okinawa. Due riuscirono a rientrare. Nessun Ohka colpi' il suo bersaglio.
    *28 aprile 1945 — 4 Mitsubishi G4M attaccarono la flotta USA al largo di Okinawa di notte. Uno riusci' a fare ritorno. Nessun Ohka colpi' il suo bersaglio.
    *4 maggio 1945 — 7 Mitsubishi G4M attaccarono la flotta USA al largo di Okinawa. Un Ohka colpi' il ponte dello sminatore Shea, causando danni estesi ed alcune perdite. Il vascello venne giudicato irreparabile. Lo sminatore Gayety venne anch'esso danneggiato da un quasi centro. Un bombardiere riesci' a rientrare.
    *11 maggio 1945 — 4 Mitsubishi G4M attaccarono la flotta USA al largo di Okinawa. Il cacciatorpediniere Hugh W. Hadley venne colpito ed imbarco' acqua. Venne giudicato irreparabile.
    *25 maggio 1945 — 11 Mitsubishi G4M attaccarono la flotta USA al largo di Okinawa. Il cattivo tempo forzo' la maggior parte a rientrare ed i restanti non riuscirono a colpire i bersagli.
    *22 giugno 1945 — 6 Mitsubishi G4M attaccarono la flotta USA al largo di Okinawa. Due riuscirono a rientrare. Nessun Ohka colpi' il suo bersaglio.
    Allegato 235135 Ohka7_USGOV.jpg

    japOhka_Baka.JPG Cockpit_of_Yokosuka_MXY7_Ohka_baka_rocket_bomb_Atsugi_1945.jpg

    MXY7_Ohka_Cherry_Blossom_Baka_Okha('Baka')Bomb.jpg japc4.th.jpeg

    a3d4063950d9ad15449c445a0d52c26f.jpg
    PaoloM
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  2. #2
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    Il vantaggio dell'uso di questo mezzo era nella sua velocità di picchiata rispetto agli altri aerei usati per attacchi kamikaze?
    sven hassel
    duri a morire

  3. #3
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    Si poteva essere proprio la velocita' in quanto era a razzo, ma in realta' il bilancio fu fallimentare nonostante il coraggio
    dei giovani kamikaze. PaoloM

  4. #4
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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  5. #5
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    yokosuka mxy-7 "OHKA" (la bomba suicida giapponese)

    images (3).jpgdownload (3).jpgQuesto velivolo era in tutto e per tutto una bomba volante pilotata da un kamikaze visto che,una volta lanciato il pilota doveva dirigerlo
    sul'obbiettivo senza avere più possibilità di paracadutarsi.
    Fu realizzato con motore a reazione a razzo e veniva agganciato ad un bombardiere mitsubishi G4M che lo trasportava in prossimità
    del'obbiettivo e dopo averlo sganciato entrava in azione il pilota kamikaze che dopo una iniziale planata,accendeva il motore e si
    scagliava sul'obbiettivo (navi americane) ad una velocità impressionante (800 km/h e 1040 km/h in picchiata a piena potenza) ;
    questa velocità rendeva l'aereo praticamente inarrestabile e non lasciava tempo per contrastarlo,anche se la marina americana
    non perse l'occasione per abbatterne qualcuno.
    Ovviamente era molto temuto dal'U.S. NAVY ,oltre alla rapidità,trasportava una testata da 1200kg di esplosivo(trinitroaminol)
    con effetti devastanti.
    La sua autonomia di volo era molto scarsa,arrivava appena a 36 km di distanza e spesso non era facile riuscire ad andare a segno
    sul'obbiettivo,alcune missioni fallirono perchè il bombardiere che lo trasportava doveva avvicinarsi troppo alle flotte nemiche e
    così si esponeva maggiormente al tiro antiaereo delle unità navali che in alcuni casi neutralizzavano i bombardieri stessi ad alcuni
    chilometri di distanza.
    Fu progettato dal'ufficio tecnico aeronavale KUGISHO di YOKOSUKA e fu realizzato in più versioni, anche se quella operativa credo sia
    il modello 11 e 21, altri modelli,il 22 -33-43-53 non operativi,furono progettati anche a turbogetto e altre due versioni OHKA k1 e k2
    per addestramento.
    Le versioni non operative erano studiate anche per il lancio da caverne costiere,basi,sommergibili dotati di catapulta aerea anche se
    non fu mai lanciato in questi modi.
    Il suo primo volo avvenne alla fine del 1944 (novembre),ma entrò in servizio nel 1945 a fine guerra nel periodo delle battaglie per
    okinawa e ne furono creati 852 esemplari.

    ALCUNI DATI TECNICI DEL "ohka" tipo 11

    Altezza 1,16 m
    Lunghezza 6,06 m
    Apertura alare 5,12 m
    Superficie alare 6,0 m2
    Peso vuoto 440 kg
    Peso carico 2140 kg
    andrea

  6. #6
    Moderatore L'avatar di squalone1976
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    Mangusta sono sparite le foto, riprova a rimetterle.

    Grazie

    ChM
    Virgo fidelis Usi ubbidir tacendo e tacendo morir

    Non nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

  7. #7

  8. #8
    Utente registrato L'avatar di dagger1
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    A giudicare dall'esito delle missioni anche i piloti dei bombardieri di trasporto erano dei kamikaze.

  9. #9
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