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Discussione: Luftwaffe mimetico

  1. #1
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    Luftwaffe mimetico

    ecco il mio Luftwaffe mimetico se non erro è un m40 et64 a me piace moltissimo, il soggolo sinceramente non so se è buono ma lo scoprirò presto

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  2. #2
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    Ciao Incute,
    Bell'elmo, bei colori. Anche l'interno è molto bello. Il soggolo non sembra originale, il cuoio e la fibbia sembrano riproduzioni.
    Andrea
    andrea

  3. #3
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    si può essere perchè lo aggiunto in seguito ma non ricordo dove come e quando lo presi.
    sono contento degli apprezzamenti grazie.

  4. #4
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    ciao incute!
    molto bello,
    chi sa spiegarmi come facevano ad applicare questo particolare tipo di "tinta"?[:I]
    grazie![]
    dario

  5. #5
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    ah, ho capito usavano le bombolette spray. grazie per la risposta.[V]
    dario

  6. #6
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    ciao Dario, io credo che in questo caso sia stato usato l'aerografo,
    bell'elmo incute!
    un saluto,
    Max

  7. #7
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    non prendetemi in giro, a firenze si dice "bucaioli"

  8. #8
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    no incute, non ti stiamo prendendo in giro, è che voglio capire come venivano prodotti questi elmi, la motivazione è chiara, ma sono allo scuro di quali erano le modalità* che venivano usate per il "camufage", ora il caro Max mi ha detto che veniva usato un aerografo, bene, venivano verniciati in arsenale o sul campo? esiste anche una tipologia diversa, del tipo a "pennello"? ho visto elmi bianchi, venivano spennellati o aerografati? le varie decal, venivano messe dopo o prima della "modifica"??? ragazzi, non ne so na mazza di elmi, ma non mi sembra che nessuno sia nato maestro, (tranne Max, Francesco, Ivan B, damiano, Walter Quex........... e qualcun'altro!) un po alla volta è bello scoprire cose nuove e interessanti![]
    ciao!
    dario

  9. #9
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    Ogni vita è una storia e cosi anche per gli elmi, l'aerografo non penso proprio un pistola per verniciatura è più probabile.
    Spesso durante la mimmetizazione dei mezzi si coglieva l'occasione per cammuffare gli elmetti, questo tipo di mimetismo veniva dato sul campo anche perchè per mimetizzarsi bisognava conoscere meglio possibile il sito operativo.Naturalmente veniva usato anche il pennello addirittura uno straccio imbevuto nel colore poteva andare bene.CRedo però che gli elmi destinati ha approvvigionare le truppe operanti nel deserto venissero dipinti di giallo direttamente in patria e forse anche quelli destinati ad affrontare l' iverno russo.
    per quanto riguarda le decal erano nei colori originali dell'elmo e quindi rimanevano sotto il mimetismo tranne che per volontà* del soldato che si preoccupava di non sovravverniciarle magari per orgoglio di appartenenza ad un determinato corpo,anche qui gli elmi africa korps erano gialli di fabbrica ma con la decal apposta sopra la vernice gialla.
    Ricordatevi che non sono un super esperto ma un collezionista per vocazione quello che ho appena scritto sono più considerazioni che cultura militare attendo correzioni o conferme dagli amici più esperti di me.

  10. #10
    Moderatore L'avatar di Quex
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    Salve,
    la questione del mimetismo o camouflage e' assai spinosa, ogni
    collezionista ha nella sua collezione uno o piu' elmetti mimetici
    e negli ultimi anni la richiesta di acquisto di questi ultimi
    e' forte, spesso una persona esperta con un aerografo e
    con i colori giusti riesce a fare un buon falso per cui
    ancora una volta l'ossidazione delle vernice e la ruggine sono
    ottimi parametri di giudizio.
    Prememesso che giudicare un mimetismo da una foto e cosa assai
    ardua vorrei esporre la mia opinione, non esistono a mio parere
    elmi con colorazione Afrika (sandgelb)di fabbrica,durante la
    guerra venivano colorati al fronte con un tecnica particolare
    il clima torrido ed il calore rendevano le vernici troppo pastose
    per essere usate ed i tedeschi ovviarono al problema usando dei
    panetti di vernice solida che veniva sciolta con benzina o diluenti
    e spruzzata direttamente sugli elmi e sugli automezzi.
    Questa strana notizia mi e' stata raccontata da un reduce italiano
    che credeva che i panetti di vernice fossero "roba da mangiare"..
    Ma ritorniamo al discorso iniziale elmi mimetici, la disposizione
    dell'esercito tedesco nel 1940 prevedeva l'abolizione dello scudetto
    tricolore e la riverniciatura degli elmi con vernici scure il Green
    Aplle era troppo chiaro sui campi di battaglia, non tutti rispettarono l'ordine per fortuna!
    ed oggi possiamo goderci dei bellissimi doppi scudetti verde mela.
    Quindi nel 40' si pose il problema delle vernici molti sporcavano gli elmi con del fango,
    oppure oscuravano gli elmi con cromatina e vernici scure poi si passo' a veri e propri
    mimetismi che inizialmente non avevano colori predefeniti.
    Nel corso della guerra si delinearono per i vari fronti e
    secondo le esigenze metodi accurati di mimetismo si aggiunse
    la sabbia o della segatura, la calce bianca, fino allo Zimmerit
    una pasta antimagnetica usata sui carri armati che serviva ad
    evitare che il magnete della mina potesse attacarsi al
    metallo del carro con estrema facilita'.
    Oggi possiamo classificare in base ai colori presenti il fronte
    su cui il proprietario dell'elmo ha combattuto; il colore rosso
    mattone e' tipico della Normandia quello sabbia misto al verde
    fronte italiano, possiamo formulare le ipotesi piu' belle e
    fantasiose sui nostri gioielli di ferro e vernice.
    un saluto
    Quex

    P.S. a tal proposito riporto un piccolo promemoria dei colori
    alcuni mancano.. aggiungeteli...

    Panzergrau Grigio Panzer
    colore base 1939-42 e 45

    Sandgelb
    giallo sabbia colore base
    usato in particolar modo dalla Luftwaffe
    Fronte Africano

    Mittelsand
    sabbia medio
    Fronte Africano

    Rotbrun
    Rosso mattone
    Europa- Normandia 1942 - 45

    Olivgrun
    verde oliva
    Europa 1942 - 45

    Weiss
    Bianco
    Fronte dell'EST
    Occorre molto tempo affinche' una buona idea faccia il giro della testa di un coglione.
    L.F.Celine

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